martedì 24 settembre 2013

Si preannuncia trasloco

Foto di Chris Waits
Un due tre, tra non molto il blog migrerà su un'altra piattaforma. Per questo la pubblicazione di nuovi post si fa attendere. Ma torneremo, oh torneremo più ruggenti che pria.

Dal punto di vista di chi frequenta questi lidi non dovrebbe cambiare nulla; grazie a una piccola magia che si chiama redirect, tutte le attuali pagine del blog saranno automaticamente indirizzate su corrispondenti pagine nella nuova sede, identiche nel contenuto.

Anche dal punto di vista degli iscritti al feed, e di chi riceve i nuovi post nella propria casella di posta elettronica, non dovrebbe cambiare nulla.

Speriamo.

Nel frattempo, felice autunno a tutti.

mercoledì 4 settembre 2013

Ci vediamo venerdì 6 settembre a Isernia

Isernia, chiostro di Palazzo S. Francesco
Foto di Enzo C. Delli Quadri
Questo venerdì, 6 settembre, a Isernia, avrà luogo una presentazione de Le due vite di Elsa. Ma non si tratterà (come spesso accade quando c'è di mezzo la scrivente) di una pura conferenza: nell'ambito della serata è previsto uno spettacolo di danza contemporanea ispirato al mio romanzo. E non è la prima volta. Già nel 2006, la coreografa Chiara Olivieri ideò, diresse e produsse uno spettacolo ispirato al mio primo romanzo...

Ma torniamo all'imminente occasione di incontro. Che avrà luogo nell'ambito del Settembre Isernino, ricca rassegna di spettacoli, concerti e proiezioni cinematografiche - tutti a ingresso gratuito. La manifestazione è organizzata dall’amministrazione comunale di Isernia, in collaborazione con le associazioni raggruppate da «Is Life» e con la Pro Loco; la mia presentazione, in particolare, è organizzata dall'Associazione Culturale Promozione Donna, presieduta da Leontina Lanciano.

L'incontro e lo spettacolo si svolgeranno all'aperto, nel chiostro del Palazzo di San Francesco che, adiacente alla chiesa omonima, fu fatto costruire nel 1222 da San Francesco d'Assisi.

martedì 30 luglio 2013

Il prezzo degli eBook. E de “Le due vite di Elsa”

Che il vero problema dell’editoria elettronica sia il prezzo irragionevolmente alto degli eBook l’avevo già affermato un paio d’anni fa. Quando non ero ancora fornita di un lettore.

Oggi sono felice di annunciare che l’eBook del mio romanzo più recente, Le due vite di Elsa, costa 4,99 euro. Prima costava il doppio: € 9,99 - il prezzo “normale”, in Italia, di un libro elettronico. Quella di dimezzare il costo per l’utente è stata una mia scelta – con la quale l’editore, Piemme, si è detto immediatamente d'accordo. In primo luogo ho annunciato la novità su Facebook, e qualcuno ha trovato bizzarra o “inelegante” tale comunicazione. Provo quindi a esporne le ragioni.

Il prezzo dei libri elettronici è mediamente più alto in Italia che negli altri Paesi e questa è una delle condizioni che concorrono alla scarsa diffusione di questo strumento di lettura (in un Paese nel quale, a prescindere, si legge poco).

Non voglio entrare nel merito del solito paragone, che spesso sfiora il ridicolo, tra la carta e i bit. Qui non si tratta di dire quale delle due modalità di lettura sia migliore, e sostenere che i bit uccideranno la carta è sostenere una fesseria. Qui si tratta solo di fare in modo che uno strumento di lettura che presenta notevoli vantaggi si diffonda il più possibile, così da diffondere il più possibile la lettura IN SE’.

In linea di principio, a me sembra che un non-oggetto non dovrebbe costare quanto un oggetto e che il prezzo richiesto all’utente per acquistare un bene dovrebbe rispettare i costi di produzione del bene stesso (produrre un libro cartaceo costa mostruosamente di più che produrre un eBook).

lunedì 29 luglio 2013

Contro gli eBook: il profumo della carta e altre fesserie

Fumo da una cartiera. Foto di Alex Ford
“Leggere un eBook è come fare l’amore con una bambola gonfiabile” mi è stato scritto su Facebook. Curioso come tale (spiritosa) affermazione mi sia giunta da un luogo non reale ove persone che non si sono mai incontrate si definiscono amiche.

Coloro che si sentono attaccati dall’esistenza degli eBook, non appena sentono nominare tale diavoleria moderna, si producono in un luogo comune a scelta tra i seguenti, oppure in tutti (me ne sfugge qualcuno? Si accettano suggerimenti):

  1. Il rapporto fisico con l’oggetto-libro è una parte imprescindibile della lettura
  2. i libri di carta profumano
  3. i libri di carta si mettono in libreria, oh come è bello disporli e poi guardarli e riguardarli e spostarli e carezzarli e coccolarli
  4. i libri di carta hanno fascino, i libri elettronici no
  5. sui libri di carta sai sempre a che punto sei, sui libri elettronici no
  6. sui libri di carta si può fare la dedica, sui libri elettronici no.
Ciò detto, ci sono due cose che io proprio non capisco:

venerdì 19 luglio 2013

Lettori di eBook a confronto. Kobo Touch contro Kindle Paperwhite


Per quanto mi riguarda, tra i due vince il Kindle Paperwhite. Ora vi dico perché.

Kobo Touch

Avevo deciso per questo tipo e modello di eBook reader perché ce l’ha mia sorella e ci si trova più che bene. Forse non è irrilevante, nel risultato dell’operazione, il fatto che io sia miope e mia sorella ipermetrope, e che a differenti difetti della vista corrispondano differenti concezioni della confortevolezza di visione.

Questioni pratiche. Il lettore Kobo è distribuito in Italia dal gruppo Mondadori e il modello Touch costa € 99 – in questo periodo è in promozione a € 69. Lo comprate sul sito inMondadori (al momento però risulta esaurito) e vi arriva a casa via corriere, bello, nuovo e impacchettato, in un paio di giorni.

giovedì 11 luglio 2013

“Roma. Percorsi di genere femminile”, volume 2. La riva sinistra

Roma. Percorsi di genere femminile
Iacobelli, 2013
Del primo volume di questa singolare guida turistica di Roma avevo parlato qui. Vi si proponeva un percorso, tra le vie del Centro, dedicato al rione di Trastevere – alle sue sante ed eroine, dee e popolane; un percorso che ha portato alla ribalta, tra le altre cose, l’esigua quantità di strade romane dedicate alle donne.

Ora è uscito, sempre per Iacobelli (Collana Guide, 248 pagine, € 20,00) il secondo volume – che riparte da Ponte Sublicio e passa per Testaccio, Piramide, Garbatella, l’Aventino, il Circo Massimo, il Ghetto, fino a tornare alla Casa internazionale delle donne in via della Lungara. Un edificio che per secoli ha rappresentato l’oppressione femminile (era un “conservatorio”, atto a “togliere dal peccato le donne di vita disonesta”, ovvero le donne povere e in generale tutte quelle che conducevano una vita non-conforme) e ne ha capovolto la funzione, facendosi centro della solidarietà e della vivacità culturale femminile.

Elsa Morante, Gabriella Ferri, Giovanna Marini, Luce D’Eramo, Amelia Rosselli, Settimia Spizzichino, Sofia Scandurra, Messalina, Cornelia, Artemisia Gentileschi, Beatrice Cenci, Tosca, Anna Magnani, Miriam Mafai… queste sono solo alcune delle donne che si incontrano in questo affascinante viaggio di scoperta.

lunedì 1 luglio 2013

Ebook pirata sotto l’ombrellone


Conversazione avuta da pochissimo. “L’invenzione degli ebook è veramente fantastica” affermava il mio interlocutore. “Prima, quando andavo in vacanza, mi portavo una valigia di vestiti e una valigia di libri. Adesso mi porto solo la valigia dei vestiti, e in tasca metto il mio lettore – un oggetto piccolo, leggero, che di libri ne contiene centinaia! Un mio amico mi ha appena prestato una pennetta con un sacco di ebook, e io me li sono prima copiati sul computer, poi li ho caricati sul mio lettore…”

“Come, scusa” interloquisco io con aria ingenua “in che senso te li sei copiati dalla pennetta del tuo amico? Non si tratta di file protetti?”

Mi ha guardata con una certa commiserazione. “Ma che c’entra, i libri in versione elettronica si trovano gratis e s-protetti su un sacco di siti.”

“Oh. Quali?”

“Be’, ce ne sono una marea, ora non ti so dire di preciso, io usavo quel sito che si chiama… ma tanto è inutile che te lo dico, perché l’hanno chiuso, visto che era illegale. Ma ce ne sono un sacco, veramente, dove trovi tutti i libri più famosi. Il mio amico si è scaricato pure l’ultimo libro di… come si chiama quel tipo… quello del cacciatore di aquiloni…”

venerdì 28 giugno 2013

Elsa e Nannerl

Due blog-recensioni di miei romanzi che non avevo ancora segnalato. Questa, de Le due vite di Elsa, è uscita sul blog 'Mestierelibro' a maggio; questa invece, relativa all'edizione francese de La sorella di Mozart, mi è recentemente giunta tramite Twitter. Mi sono presa la briga di tradurla in italiano perché... be', perché è molto bella. Buon fine settimana a tutti.

Quarta di copertina: Mozart aveva una sorella maggiore, Nannerl. Anche lei una musicista virtuosa, si esibì in duo con il fratello in tutte le corti d’Europa fino al giorno in cui suo padre decise di confinarla a Salisburgo. Mentre lui trionfava, lei, vittima del suo sesso e del suo secolo, crebbe nell’ombra del genio travolgente del fratello. Tarpata, ingelosita, passionale, Nannerl avrà – malgrado tutto – il destino di una donna sorprendentemente moderna…

L’oggetto della mia ennesima piccola morte – sto parlando di godimento letterario… – è stato galvanizzante quanto mi aspettavo. Con una scrittura dolce e armoniosa, che nella prima parte del romanzo mescola la narrazione al genere epistolare, l’autrice, Rita Charbonnier – giornalista musical-teatrale e sceneggiatrice – ci consegna nel suo romanzo d'esordio uno stile e un intreccio degni di Jane Austen, scusate se è poco, e fa rivivere con la sua penna personaggi illustri quali Mozart – come avrete capito – seguito dall'inflessibile figura paterna, e poi Salieri... e anche personaggi meno conosciuti come Nannerl, la sorella, qui finalmente protagonista.

martedì 25 giugno 2013

“Lo scienziato di cartapesta” di Andrea Frova. Presentazione a Roma


Questo giovedì, 27 giugno, prenderò parte alla presentazione del nuovo romanzo di Andrea Frova, Lo scienziato di cartapesta (Edizioni Dedalo). Frova, delle cui pubblicazioni ho già parlato su questo blog, è un fisico attivo in prestigiosi laboratori di ricerca nazionali e internazionali. Studioso dei collegamenti tra musica e scienza, è autore di testi di divulgazione scientifica tradotti in varie lingue. Lo scienziato di cartapesta è il suo secondo romanzo dopo Bravo, Sebastian. Dieci episodi nella vita di Bach (Bompiani).

Alla presentazione, oltre all’autore, sarà presente in qualità di relatore Alberto Oliverio; io effettuerò una lettura teatralizzata di alcune pagine del libro. Appuntamento giovedì 27 giugno a Roma presso la Libreria Feltrinelli di Galleria Colonna (p.zza Colonna, 31/35) alle ore 18:00. Vi aspettiamo!

domenica 23 giugno 2013

Piccolo ricordo personale di James Gandolfini


Estate 2008, New York (qui qualche accenno a questo viaggio). Ero nella Grande Mela, dunque, anzi nella poco glamorous Staten Island, per ricerche letterarie (su Meucci e Garibaldi, che poi non hanno trovato posto nel romanzo in questione). Al termine del periodo di lavoro, monacale e anche un po' triste, una cara amica americana mi convinse a trasferirmi a Manhattan per una settimana scarsa, perlomeno, di meritato svago. Avventure che qui non riferisco mi portarono ad alloggiare nel quartiere Tribeca, il glamour del glamour, in un super-palazzo di super-appartamenti affacciati sull'Hudson River. Nel super-palazzo a fianco, mi si diceva, abitava Meryl Streep... e un bel pomeriggio, rientrando a casa, mi ritrovai in ascensore faccia a faccia con James Gandolfini.

Voglio dire, io e lui e nessun altro. Vari episodi dei Soprano (serie tv di culto, anni fa, presso gli sceneggiatori italiani frustrati e amareggiati dal duopolio televisivo, che impediva e continua a impedire nella fiction la realizzazione di ogni cosa che non sia ripetizione stanca e piatta del già visto) mi son passati davanti agli occhi della mente in un paio di secondi. Anzi, no. Perché io, Galdolfini, non l'ho mica riconosciuto subito. Le rotelle del mio povero cervello, abituate in quei giorni a tutt'altri stimoli e visioni, hanno macinato la vaga percezione di una faccia e una corporatura in qualche modo note, ma associate a qualcosa di assai lontano, di assai fuori contesto. Poiché, credetemi, tra il sentir parlare dei Soprano in una pausa di un brain-storming e vederne un mezzo episodio sullo schermo, e il ritrovarsi poi con il protagonista in ascensore a Tribeca, c'è una distanza abissale.