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| Foto: MoneyBlogNewz |
È forse il caso di puntualizzare che il problema non riguarda solo la fabbrichètta di mio papà. Riguarda, numericamente, soprattutto l’esercito di italiani e di italiane che, dal momento che il lavoro non si trova, vorrebbero inventarselo. Hanno un’idea imprenditoriale, magari piccola, che all’inizio potrebbe fruttare poco, ma ha ragionevoli possibilità di crescita. Questi italiani e queste italiane non solo non ricevono incentivi, ma si trovano davanti – a quanto sembra – una complessità burocratica e oneri tali da smorzare ogni entusiasmo. Cito da questo forum:
ho aperto questo sito per vendere in tutta italia,ma lo stato ti massacra,il comune ti massacra.ho già pagato camera di commercio,scia,ecc ecc per apertura attività,e di nuovo per avere un sito.è assurdo!!!!E quindi cosa accade? Che si rinuncia, o si vince alle corse dei cavalli, o si tenta di “fregare il fisco ladro”. A parte la seconda rara opzione, sia la prima che la terza sono evidentemente dannose per il sistema complessivo e alimentano un circolo vizioso nel quale i soldi continuano a non girare, e le tasse ad aumentare.
L’altro giorno il nostro governo, uscito dal ritiro, ci ha fatto sapere come tra i suoi proponimenti principali ci sia la riduzione della tassazione sulle imprese. Ancora una volta, non pensate che le imprese siano necessariamente Eni, Fiat, Telecom e Finmeccanica: l’impresa in questione potreste essere voi. Cito da Repubblica:











