domenica 12 marzo 2006

“La sorella di Mozart” a Roma - 25 gennaio 2006

Libreria Bibli

Una presentazione memorabile: perché la prima, perché la più temibile, perché quella dall'esito meno prevedibile. Perché introduceva Mirella Serri, docente universitaria, giornalista e storica, nonché autrice del saggio I Redenti. Perché erano presenti i miei più cari amici, qualcuno imbottito di antibiotici, qualcuno avendo affidato la prole a una baby sitter rimediaticcia, qualcuno con una rosa rosa in mano...

Memorabile perché due amici musicisti, Alessio Mancini (flauto) e Tiziana Polletta (pianoforte) avevano preparato un gruppetto di allieve (bravissime) perché suonassero brani di Wolfgang Amadeus Mozart. Ecco il programma:

* Danza Germanica in Re Maggiore (pianoforte e flauto)
* Minuetto dal Divertimento K 229 (pianoforte e flauto)
* Fantasia in Re Minore KV 397 (pianoforte).

Ed ecco i nomi delle ragazze: Margherita Botto, Elisabetta Guarnieri, Cecilia Sciarretta, Anna Clara Tamburrelli. Grazie ancora a tutte loro, e grazie ai loro insegnanti.

Le copie in vendita sono finite subito, e qualcuno è venuto da me a lamentarsene... per poi rubare, sì, rubare la copia di Mirella Serri dal tavolo di conferenza! Questa, forse, è la cosa più memorabile.

Grazie a Tony Zecchinelli per la foto, riproducibile purché sia citato il suo nome.

4 commenti:

  1. Della serie: io c’ero.
    E sono contento di esserci stato.
    Dopo aver parlato tante volte con te delle vicende che precedevano quella serata, il fatto di avvicinarsi a quell’evento era sempre più coinvolgente.
    Saranno stati l’amicizia e l’affetto che in questi anni ci hanno unito, ma l’emozione di vedere ed ascoltare te in quel contesto è stata una di quelle cose che poi accompagnano nel tempo.
    Non pensavo potesse essere così, ma sono molto contento
    che lo sia stato.
    Questi sono i miracoli dell’Amicizia!
    E lì, seguendo la presentazione del libro nel silenzio di
    quell’emozione, ti auguravo di tutto cuore la fortuna
    che meriti per i sacrifici e la passione che hai messo
    in questo tuo lavoro.
    Oggi, cara Amica Mia, quegli auguri finalmente te li
    esprimo, con sincero e profondo affetto.

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  2. Fabio, se ci fosse una fotina con gli occhi lucidi bisognerebbe mettere quella, accanto alle mie parole… grazie di cuore, e un abbraccio…
    Rita

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  3. E c'ero pure io, che di presentazioni ne ho viste parecchie (ahimè) e che da quella di Rita sono uscito divertito e incuriosito. Perchè Rita è così: elegante quanto basta per non essere stucchevole e sobria quanto basta per non annoiare. Finalmente un'occasione per parlare di libri e musica senza che nessuno si desse arie spropositate e soprattutto senza che nessuno si addormentasse. Non è mancato un 'brivido' fuori-programma con il matto di turno che ha cominciato a fare domande strampalate. Rita lo ha liquidato con la consueta noncuranza. Sempre grande! Il libro... me lo ha fregato mia cognata.

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  4. Grazie, Ugo, troppo buono!
    E vedo con piacere che quella di fregare copie del romanzo sta diventando un'abitudine...!

    Un abbraccio, e aspetto la TUA prossima presentazione...
    Rita

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