giovedì 11 maggio 2006

Gli scrittori, bugiardi e sfruttatori!

Puoi leggere questo articolo, insieme ad altri di argomento para-mozartiano, anche sul mio sito ufficiale.

Il post A proposito di Amadeus ha innescato una vivace discussione riguardo la libertà immaginativa dell’autore di romanzi storici. E’ lecito ricamare con la fantasia su fatti realmente accaduti, o è un comportamento esecrabile messo in atto da chi vuole solo sfruttare la fama degli eroi passati, e magari infangarne la memoria?

Io francamente non credo esistano fatti “realmente” accaduti: credo che la realtà sia negli occhi di chi la guarda, e che quindi ne esista una per ogni individuo. Di solito, chi si inalbera perché viene violata la realtà storica, si inalbera perché viene violata la sua visione della realtà: difende quindi (ed è naturale) più se stesso che non la figura storica in questione.

Una bella mattina mi sono ritrovata nel blog di una signora francese che ogni giorno scrive un pensierino (erudito) su Mozart, visto che ricorrono i 250 anni dalla sua nascita. Incuriosita da una frequentatrice di questo blog, che le aveva lasciato un graziosissimo messaggio, costei ha divorato in una notte il mio romanzo La sorella di Mozart, uscito di recente in francese (La soeur de Mozart, Editions du Seuil) e l'ha trovato... un orrore. Testualmente. Tengo a specificare che la traduzione è stata elaborata da uno scrittore di primissimo ordine, oltre che persona deliziosa, François Maspero, e che la sua versione è più bella del mio originale; quindi dell'orrore io sono l'unica responsabile. Ecco, più o meno, quel che dice la signora:

Il fatto che un grande editore arrivi a pubblicare un libro come questo, che a mio parere, anche se non è che il mio parere, è un orrore, mi rattrista profondamente riguardo all'epoca nella quale viviamo che, in nome della libertà d'espressione, permette di sporcare la memoria di una famiglia che non ha più discendenti a difenderla...

E poi, il giorno dopo (reggetevi forte) dà l’addio ai frequentatori del suo blog, perché La sorella di Mozart l’ha talmente sconvolta che non vuole più occuparsi di argomenti mozartiani:

Non riesco a liberarmi dell'immagine di papà Leopold come Thénardier, di mamma Mozart come una grossa tedesca rubiconda e stupida, di Wolfgang come un maschio immondo, di Nannerl come una martire cattiva e maleducata, di Costanza sporca e sciatta, fino al povero violinista tacciato di alcolismo che si suppone sia Wenzel. No, davvero, è troppo, troppo duro sbarazzarsi mentalmente di questa falsa famiglia Mozart per ritrovare quella vera!

Mi spiace aver provocato una tale depressione a questa poverina. Ho voluto parlarne qui, d'altra parte, solo per chiarire l'argomento dibattuto. Costei si inalbera in nome della violazione della realtà storica: la famiglia Mozart ritratta nel romanzo, dice, non è “quella vera”. Siamo sicuri che in questa levata di scudi non ci sia niente di personale?

Lascio la domanda sospesa e concludo con una notizia confortante: dopo un paio di giorni di cupezza, la signora è tornata a vivere felicemente, e fare felicemente sfoggio di erudizione mozartiana sul suo blog.

Chi desiderasse avere informazioni sul rapporto tra verità e finzione ne La sorella di Mozart può dare un’occhiata qui e qui.

    14 commenti:

    1. Ciao Rita,
      che ti dicevo? La signora avrebbe ripreso a scrivere sul blog...ed è successo! Buon per lei. Ho finito ieri il tuo romanzo: una lettura davvero emozionante! Grande la descrizione della Fantasia in Re minore! L'ho riletta una seconda volta ascoltando il brano....sembrava di sentirsi dentro a quel pezzo, leggendo le tue parole! I miei più sinceri complimenti per ciò che ci hai regalato.
      Trazom.

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    2. Carissimo Trazom, effettivamente sei stato un buon profeta! E grazie a te per i tuoi complimenti. Mi fanno particolarmente piacere perché so che vengono da un grande amante della musica di Mozart.

      Riguardo alla Fantasia in Re minore, K 397, segnalo ai frequentatori del blog l'articolo che le è dedicato, e che si può leggere facendo clic qui.

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    3. Segnalo inoltre che lo stesso Trazom ha dedicato un post alla Fantasia K 397. Per trovarlo fate clic sul suo nome: si aprirà la homepage del blog; poi scorrete nella barra "Categorie", sulla sinistra, fino a "Musica per pianoforte".

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    4. Credo che se una ha il tempo - e la voglia - di scrivere ogni giorno che Dio manda sulla Terra un pensierino erudito su Mozart vuol dire che è ricoverata in una clinica psichiatrica o sta per esserlo. Quindi non mi prenderei tanto pensiero. Basti riflettere sul fatto che c'è un sacco di gente convinta che il 'Codice da Vinci' non sia un romanzo, ma un saggio su fatti storici reali!

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    5. Grazie del tuo intervento, Ugo! E' vero, molte persone pensano che il 'Codice da Vinci' sia basato su fatti storici reali. In generale mi sembra che si tenda a ritenere che l'effettiva rispondenza alla realtà dei fatti narrati in un romanzo sia un valore. Evidentemente è un pensiero confortante...

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    6. Bravo Ugo: approvo in pieno le tue parole sull'orribile Codice da Vinci
      Cara Rita: perché non ci dai l'indirizzo del blog della signora francese?

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    7. Caro Leonardo, magari l'indirizzo te lo mando privatamente: preferirei evitare di creare un "caso" via blog.

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    8. ciao rita
      allora sono riuscito a postare un commento? ho fatto clic cu posta un commento e poi su altro, ho scritto ed inviato!!! devi avere pazienza, ad una certa età si perde il comprendonio...vedi la vecchia francese....comunque complimenti per il blog.
      ciao roberto

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    9. Ciao!
      Volevo dirti che ho pubblicato un romanzo...una lettera dal passato...
      se ti interessa la trama o vuoi saperne di più vienimi a trovare sul mio blog...
      "unaletteradalpassato.blogspot.com"

      Grazie!!!

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    10. Grazie, Roberto, per l'intervento. Riguardo alla signora francese, per la verità non ho informazioni sulla sua data di nascita: potrebbe anche essere una ragazzetta!

      Riguardo all'intervento anonimo, ho già fatto una veloce capatina sul blog segnalato e senz'altro ci tornerò con più calma. Complimenti, Domenico, in ogni caso (almeno sul tuo blog il tuo nome c'è...)

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    11. capitata per caso perchè amante di mozart e della sua famiglia.
      non ho letto il romanzo, lo farò.

      la realtà esiste. poi ognuno vede cose diverse, ma duecentocinquanta anni dopo è difficile vedere in ogni caso.
      scrivere è comunque altro... e questo è un romanzo e non una biografia storica.
      e in un romanzo è lecito reinterpretare... mi sa che il discorso dello scrittore sfruttatore nella società del marketing è complesso. poi ognuno è responsabile delle proprie scelte.

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    12. Ciao Batsceba, e benvenuta!

      Discorso complesso, eh...? Hai ragione. Ma perché non affrontarlo?

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    13. ho visto ora la risposta. ciao.
      tornerò per provarci! adesso non posso...

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