giovedì 4 maggio 2006

A proposito dell’indimenticabile film “Amadeus”

Puoi trovare una versione più ampia di questo articolo, insieme ad altri di argomento para-mozartiano, sul mio sito ufficiale. L'articolo è stato inoltre pubblicato su Talento nella storia.

Perché in Amadeus non c'è il personaggio della sorella di Mozart? Come mai lei, Nannerl, non è nemmeno citata in una battuta di passaggio?

Il film scritto da Peter Shaffer e diretto da Milos Forman racconta gli ultimi anni di Mozart a Vienna, e in quel periodo Wolfgang e Nannerl non ebbero rapporti. Abitavano in città diverse e nessuno dei due sapeva niente della vita dell'altro. Nessuno dei due vide mai la casa, o conobbe i figli, dell'altro. Nannerl non faceva più parte della vita di suo fratello; non c'era più; e forse, lui tentava di fare come se non ci fosse mai stata.

Questo è un fatto oggettivo; e poi ci sono le scelte soggettive degli autori. Il percorso narrativo di Peter Shaffer procede in una direzione che non ha nulla a che fare con la fratellanza: racconta l'invidia di Salieri per Mozart, e il suo sconcerto nel riconoscere il genio nella persona di un fanciullone beffardo e maleducato. A quale scopo, dunque, si sarebbe dovuto parlare di Nannerl?

Nulla di indebito nell'opera del grande drammaturgo inglese, nessun oltraggio... al contrario, dobbiamo essere grati a chi è riuscito a raccontare Mozart, e a divulgarne il nome e la musica, con tale efficacia e risonanza. Efficacia perché Peter Shaffer ha scritto prima il testo teatrale, poi la sceneggiatura cinematografica: credo che nessuno al mondo sia riuscito a narrare la stessa storia in due modi così diversamente potenti. Risonanza perché, da quando il film è stato realizzato, l'immagine di Mozart è indissolubilmente legata a quella che vi è dipinta.

Mozart non era così? Certo che non era così: per cominciare, non aveva la faccia di Tom Hulce. Non aveva quella risata da scemotto, non era un ragazzino osceno? Certo che non lo era: e chi se ne importa! Quello che conta è che dopo il film l'opera omnia di Wolfgang Amadeus Mozart su CD è andata a ruba; quello che conta è che molti, grazie al film, hanno ascoltato per la prima volta la sua musica meravigliosa.

Per chi desiderasse approfondire l'argomento, ecco alcuni link:

  • Amadeus e Mozart - saggio di A. Peter Brown sul rapporto tra realtà e finzione nel film e nel testo teatrale.
  • Amadeus and Mozart - stesso saggio nella versione originale inglese.
  • La "goliardia mozartiana", anche in rapporto ad Amadeus, trova una divertente trattazione in questo post presente sul blog la tenda rossa.
  • Collegamento alla pagina che IMDb (Internet Movie Database) dedica al film.
  • Sito di Elizabeth Berridge, l'attrice che interpreta il ruolo di Costanza, la moglie di Mozart. In questa sezione è possibile visualizzare diverse immagini del film.
  • Su questa pagina è possibile acquistare uno studio critico di oltre 100 pagine (in inglese) sul testo teatrale di Peter Shaffer.

10 commenti:

  1. Sono d'accordo sull'importanza del film per aver fatto conoscere a molti la musica di Mozart. Penso anche, però, che si sia giocato un pò troppo di fantasia, presentando un'immagine del compositore per nulla veritiera. A tal proposito segnalo il breve saggio di Enrico Stinchelli "Amadeus: due parole sulla musica vista", nel suo "Mozart - la vita e l'opera" (Grandi Tascabili Newton, 1996).
    Stinchelli ci va decisamente pesante nel criticare la pellicola di Forman, adducendo però, a mio avviso, delle valide motivazioni. Comunque sia, "Amadeus" mi fa divertire ogni qual volta lo rivedo...
    Un caro saluto,
    Traz.

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  2. Mmmmh, Trazom mio caro... siamo sicuri che l'immagine "veritiera" dei personaggi, in un'opera di finzione, sia un obiettivo da perseguire? E poi qual è l'immagine "veritiera"? Ce n'è solo una, uguale per tutti? E come si fa a sapere qual era il "vero" Mozart? Ho visto illustri storici insultarsi e tirarsi per i capelli perché avevano visioni completamente diverse della "verità"...

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  3. Difatti "Amadeus", come titolo, è l'appellativo modesto da parte di un grande autore che forse non conosceva Mozart dal tempo necessario per chiamarlo per nome - nè questa conoscenza era abbastanza superficiale da salutarlo, come tutti, per cognome.

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  4. Io penso che "Amadeus" sia stato scelto semplicemente perché altisonante: in questo modo l'autore rappresenta, anche nel titolo, il contrasto che è alla base dell'opera, quello tra l'altezza dell'intelletto musicale e la bassezza dell'uomo che lo ospita - contrasto dall'enorme portata drammaturgica e senz'altro non strettamente realistico. Ma il drammaturgo, a mio parere, non deve attenersi a criteri di aderenza alla realtà: deve creare un'ALTRA REALTA', basata su una fisica diversa, quella del racconto...

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  5. Penso solo che nella pellicola di Forman si siano messi in risalto volutamente solo alcuni aspetti del probabile Mozart (chi mai potrà sapere come fosse davvero?). Mi pare che in troppe parti del film l'obiettivo primo sia stato quello di stupire e divertire a tutti i costi, rendendo parodistiche anche altre figure, come ad esempio la corte di Giuseppe II... Ben realizzato, d'accordo, e l'effetto che ha provocato nella curiosità della gente verso la sua opera mi va ancor meglio; ma credi davvero sia stato giusto mostrare agli occhi dei più un'immagine di Mozart quale quella di un ragazzino impertinente, dalla risata equina, il cui solo pregio è il comporre una musica divina? Francamente penso che, benchè un'opera di finzione, "Amadeus" avrebbe potuto evitare una simile banalizzazione del personaggio Mozart e degli altri protagonisti, pur sempre persone realmente esistite.

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  6. Io credo soprattutto che nell'arte non esista il "giusto".

    E poi credo che Mozart, se avesse potuto vedere "Amadeus", non avrebbe gridato allo scandalo e si sarebbe divertito come un matto. Credo che avrebbe soprattutto controllato come eseguivano la sua musica, e magari su quello avrebbe avuto qualcosa da ridire, che ne sappiamo? O magari avrebbe contestato la scelta dei brani, oppure non avrebbe proprio capito perché Tom Hulce era piazzato a dirigere l'orchestra in un modo che nel Settecento non esisteva, oppure si sarebbe ammazzato dalle risate (di scherno) a vedere la famosa scena nella quale Hulce detta a F. Murray Abraham il "Requiem": ma non si compone così! Ma che cretinata! Eppure quanto è bella, ed emozionante, quella scena?

    E poi, quanto è incredibile la scena nella quale Mozart muore? Quando l'ho vista ho detto a voce alta, con estremo stupore: noooh... è morto? Sì, esattamente. Così si muore. Un attimo ci sei, e l'attimo dopo non ci sei più. Punto e basta.

    "Amadeus" ha indotto molte persone ad amare Mozart, nonostante fosse rappresentato come un coglionazzo, e ad avere di lui un'immagine fisica, quale che fosse, non importa se sfaccettata o semplificata; e a dolersi profondamente della sua morte, così prematura e sciocca. E' per questo che, a mio avviso, l'ultima cosa da fare è gridare allo scandalo contro chi sporca i santi.

    Grazie di essere intervenuti e di aver sostenuto il vostro pensiero con questa passione!

    Rita

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  7. Anche secondo me se Mozart avesse potuto vedere il suo film si sarebbe divertito un sacco...
    La prima volta che l'ho visto,tanto tempo fa', mi e' piciuto molto,anche se sapevo che non tutto era veritiero.
    Credo che il Mozart "vero" sia in ognuno di noi in diversi aspetti e che solo la sua musica sia lo specchio di quello che realmente era.

    ...ormai quando ascolto una sua sinfonia mi sembra di conoscerlo da sempre..^_^ le sue note, i suoi intervalli...oh si, e' li che risiede l'arte...

    Ti abbraccio Rita, e aggiungo che strepitosa e' tutta questa meravigliosa unione tra passione e amore che traspare in questo blog, nel tuo libro e nella tua presentazione...

    Giglio.

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  8. Condivido e aggiungo che non mi pento mai di fare un'incursione in questo blog quando ho un pò di tempo, ciao e a presto,
    Giulia

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  9. Wiener Schnitzel7 luglio 2006 16:29

    Salve a tutti e complimenti per il blog!
    Anche io penso che se Mozart avesse potuto vedere
    il film "Amadeus" si sarebbe divertito molto, ma nello stesso tempo concordo con Trazom sul fatto che cmq questo film ha fatto in modo che i più avessero un'immagine di Mozart come quella
    "di un ragazzino impertinente, dalla risata equina,
    il cui solo pregio è il comporre una musica divina".
    Senza parlare delle ultime scene che mostrano Mozart morente
    intento a dettare il Requiem ad un invidioso Salieri...!
    In effetti anche io ho cominciato ad interessarmi alla figura
    e alle opere di quest'immortale genio dopo aver visto "Amadeus"
    nel lontano 1984,quando ero poco più che una bambina, e per anni
    ho pensato fosse veritiera l'immagine fornita dal film... Poi il
    mio interesse mi ha spinto a documentarmi sempre di più e ho
    scoperto che c'erano molte disparità fra la realtà storica e il
    film. Alla fine penso che da questo film si debba prendere
    quanto di buono c'è stato, ovvero ha fatto nascere in molti il desiderio di conoscere vita ed opere di questo grande genio
    che, forse, sta avendo molti più riconoscimenti in questo secolo che non quando era in vita, ma la realtà storica... è tutta un'altra cosa!

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  10. Il tuo nickname è troppo divertente! Grazie dei complimenti per il blog (che vanno condivisi con tutti i frequentatori, te compresa!) e del tuo intervento, pubblicato in ritardo per un impiccio informatico. Ciao e alla prossima!

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