lunedì 17 luglio 2006

Il Concerto per pianoforte di Mozart K 271, detto “Jeunehomme”

Puoi leggere questo articolo, insieme a molti altri di argomento para-mozartiano, anche sul mio sito ufficiale.

Foto di Picture Perfect Pose
Diverse composizioni del Maestro sono citate nel mio romanzo La sorella di Mozart, ma solo due entrano a far parte della storia: una è la Fantasia in Re minore K 397, l'altra è il Concerto per pianoforte N. 9 in Mi bemolle maggiore K 271, 'Jeunehomme'.

'Jeunehomme' in francese vuol dire 'giovanotto', ma è un nome di donna: perché così si chiamava la pianista francese che nel 1777 giunse "dal gran mondo a sconvolgere [Salisburgo] con una ventata di profumo mondano", come afferma il grande esperto di Mozart Bernhard Paumgartner (autore della bellissima biografia Mozart, Einaudi, 1994). Mozart aveva poco più di vent'anni quando scrisse questo mirabile concerto per lei.

Le informazioni si fermano qui. Anche in altri testi, troviamo poche notizie e molte ipotesi. Chi era, dunque, la misteriosa signorina per la quale Mozart scrisse il Concerto migliore dei suoi anni giovanili? Senz'altro una virtuosa, a giudicare dalle difficoltà tecniche che vi compaiono. Tra i due vi fu qualcosa di romantico, come mormora qualcuno? La Jeunehomme era cieca, o questa è solo una leggenda? E poi, si chiamava proprio Jeunehomme, o Jenamy come sostiene anche Piero Melograni in un articolo? Vien quasi da chiedere: è esistita davvero?

Dei limiti che sarebbe opportuno porre alla fantasia del romanziere abbiamo già parlato qui e qui. Ma quando di un personaggio storico si sa poco, i limiti si allontanano ancor più: a parte sostenere che la Jeunehomme fosse giunta a Salisburgo su un'astronave, si può fare di tutto. Era dunque costei, sappiate, una splendida ragazza dagli occhi verdi e dai capelli color oro, che sedusse Mozart e stuzzicò la gelosia di sua sorella Nannerl...

Link

  • Il pianista Alfred Brendel ha definito il Concerto Jeunehomme "una delle meraviglie del mondo". Qui potete trovare un'intervista, in inglese, nella quale ne parla diffusamente.
  • Un altro documento in inglese. Il frequentatore di questo blog Renzo Pasolini (è uno pseudonimo?) mi segnala una pagina che contiene diverse notizie sul Concerto e sulla sua fantomatica musa.
  • Veniamo alla nostra lingua. Questa è la pagina che Wikipedia dedica al Concerto.
  • Ancora dal blog Ascoltando Wolfgang, che non mi stanco mai di consigliare, un post sul Concerto. E' anche possibile ascoltarne l'Allegro.
  • Su questa pagina è possibile ascoltare gratuitamente alcune sezioni del Concerto, nell'interpretazione del pianista Filippo Balducci (non ci dicono però con quale orchestra).
  • Se avete iTunes, su quest'altra pagina potete ascoltare diverse composizioni mozartiane, tra le quali il Jeunehomme.

Aggiornamento del 12 ottobre 2008. Adesso è possibile scaricare dal mio sito, in formato m4a, il Rondeau del Concerto, insieme a tutti i brani di Mozart citati nel mio romanzo.

2 commenti:

  1. Ciao Rita,
    esiste anche un libro intitolato "Jeunehomme un amore di Mozart" di Carlo Alberto Corsi che tratta proprio di questa mademoiselle.L'autore e' capace di essere, per meta' del suo libro, l'enigmatica virtuosa della tastiera e, per l'altra meta,' Wolfgang. E' carino...

    Buone vacanze se non ci sentiamo prima.
    Un bacione.

    Giglio.

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  2. Grazie della segnalazione, Giglio!

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