venerdì 22 giugno 2007

“La sorella di Mozart”: il romanzo

Mi è stato fatto notare che su questo blog non si trova da nessuna parte una vera e propria presentazione o trama del mio primo romanzo. In effetti, per quanto si possa navigare tra i post con etichetta La sorella di Mozart, o tra le recensioni dei miei libri riportate qui, o ancora sulla pagina della rassegna stampa sul mio sito ufficiale, una presentazione degna di questo nome non c'è. Allora, eccoti accontentata, Cinzia! ;-)

La sorella di Mozart.
Prima edizione
(Corbaccio, 2006)
Una bambina nata in Austria nel 1751 è un genio musicale. Suo padre è un ottimo violinista e compositore, severo, fervente cattolico; sua madre è una donna di casa, ciarliera e vivace, ma sottomessa all’autorità del capofamiglia.

Per quella bimba la musica è un fatto naturale, cui si accosta con gioia. Le sue mani corrono sulla tastiera del cembalo a velocità stupefacente; sa trascrivere a memoria tutte le melodie che le fanno ascoltare; traduce in musica qualunque suono e i rumori sgradevoli le fanno venire il mal di pancia. Peccato che sia femmina, pensa suo padre: farle studiare composizione sarebbe uno spreco di tempo e denaro. Ma poi nasce un fratellino: finalmente il maschio! E anche lui, in barba al calcolo delle probabilità, è un enfant prodige.

Quei bambini sono Maria Anna Walburga Ignatia (meglio conosciuta come “Nannerl”) e Wolfgang Amadeus Mozart.

La storia di Nannerl non è mai stata raccontata. Quasi tutti i biografi del genio di cui era l’unica sorella, maggiore di cinque anni, hanno sorvolato sulla sua esistenza; come del resto hanno fatto gli autori di opere di finzione sulla leggenda di Mozart. Quando Nannerl compare, qua e là, è solo per far da contraltare a Wolfgang: lui era un genio, lei una mezza cartuccia.

Eppure è provato che anche lei fosse una musicista straordinaria. Negli anni della loro infanzia, i due Mozart si esibivano in coppia, e nelle locandine e negli articoli dell’epoca era il nome di Nannerl ad apparire per primo.

E’ altrettanto certo che fosse una compositrice, malgrado nessuna delle sue opere sia stata conservata. Nelle lettere giovanili, Mozart fa chiari riferimenti alle musiche scritte da sua sorella e la esorta a produrne di nuove, perché “la tua musica, in una parola, è bella!”

Quand’erano adulti e lui era già piuttosto affermato, le chiedeva regolarmente giudizi sulle proprie opere; e parlava di Nannerl come di “mia sorella, quella che ha il vero talento”.

La sorella di Mozart è la storia di una vibrante figura femminile del XVIII secolo, eppure così vicina a una donna del nostro tempo. Per tutta la vita, Nannerl lotta per affermare la propria musicalità contro il padre-padro­ne, spalleggiata da Wolfgang che riconosce in lei la sua stessa potenza d’ingegno. Anche la scoperta dell’amore è intrisa di musica per Nan­nerl, e i due grandi uomini cui si lega tentano di allontanarla dal­l’attività con­certistica, o al contrario di riportarcela...

Il romanzo si muove tra realtà storica e finzione, dramma e umorismo, sensazioni, musica e rumori. E’ il racconto dello sfiorire di un grande talento, che impara dalla vita a trasformare gli eventi e a non dolersi di essere rimasto nell’ombra. E’ il percorso attraverso gli anni di una donna che subisce un mondo che non le appartiene, che arriva fino alla soglia della fama, che ha nell’anima le pulsioni e le inquietudini del genio.

2 commenti:

  1. Il destino spesso è crudele.
    Grandi donne, con spiccate personalità sono nate in periodi storici sbagliati. Quale sarebbe stata la loro vita se fossero nate oggi?
    Possiamo solo cercare di comprenderle e rivalutarle, come ha fatto lei nel suo libro.
    Un altro esempio, relativo però alla pittura, è quello di Artemisia Gentileschi, umiliata e maltrattata. Una donna da seguire come modello, sia per le sue eccezionali capacità artistiche che per la forza d'animo che ha caratterizzato la sua personalità.

    RispondiElimina
  2. Grazie del contributo, Daniela, e a presto!

    RispondiElimina