venerdì 9 maggio 2008

Un rapporto molto speciale tra fratello (Wolfgang) e sorella (Nannerl)

Il testo completo di questo articolo si trova, insieme ad altri di argomento para-mozartiano, sul mio sito ufficiale.

Da bambini, Wolfgang e Maria Anna “Nannerl” Mozart erano un duo affiatato di enfants prodiges e condivisero esperienze esaltanti, come le esibizioni musicali per i re d’Europa, e drammatiche come la malattia, che portò entrambi a un passo dalla morte. Nel 1765, all’Aja, Nannerl si ammalò prima di catarro bronchiale e poi di tifo, e le sue condizioni divennero in breve tempo così gravi che le fu somministrata l’estrema unzione; quando miracolosamente guarì, il padre, Leopold Mozart, fece ordinare sei messe in ringraziamento. Tempo dopo anche Wolfgang si riprese da una grave malattia, ma nel suo caso le messe furono… nove. In questa disparità di trattamento si può forse riscontrare il germe dei contrasti che fratello e sorella ebbero in seguito.

Durante l’infanzia e la giovinezza, però, il loro legame era profondo. Dall’epistolario trapela una sensazione di affetto e genuino interesse per le condizioni, i pensieri, lo stato d’animo dell’altro; perlomeno dalle lettere di lui, poiché quelle di lei, purtroppo, sono andate perse in gran parte – così come il suo diario ci è giunto mutilato.

Wolfgang rivolgeva volentieri alla sorella espressioni affettuose e burlesche, come in questa lettera da Milano del 17 febbraio 1770, nella quale la chiama “Mariandel” (un altro vezzeggiativo per Maria Anna)...

>> Per continuare a leggere questo articolo, puoi collegarti a www.ritacharbonnier.com. Grazie!

Per informazioni sul ritratto di Mozart bambino, puoi visitare la sezione Multimedia del mio sito.

3 commenti:

  1. Passo per un abbraccio, finalmente!
    Sempre interessante quello che scrivi su Nannerl e bello il tuo modo di rimetterti in gioco, ci sai fare come presentatrice!
    Il piccolo documentario che mi ha tenuta lontana dal blog è online finalmente :)

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  2. Ciao, forse già lo sai, ma a Rovereto (TN) c'è il festival mozartiano (non ricordo in che periodo) e una casa dove lui soggiornò.

    Saluti, buona giornata

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  3. @guccia: corro subito a vedere il tuo documentario!

    @Donna Cannone: grazie di averci ricordato una testimonianza mozartiana in Italia. E buona giornata a te (quella di domani, s'intende).

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