domenica 21 settembre 2008

“The Phantom of the Opera”, il celebre musical di Andrew Lloyd Webber

Se volete ascoltare la mia chiacchierata radiofonica con Giorgio Appolonia a proposito del musical The Phantom of the Opera, fate clic sul player qui sotto.



Sul sito del programma Ridotto dell’Opera (Radio Svizzera in Lingua Italiana) è stata creata la pagina della mia rubrica sui musical: la trovate qui. Potete ascoltare in formato Real Audio tutte le puntate nelle quali abbiamo parlato dei grandi spettacoli di Broadway e del West End, e delle loro versioni cinematografiche. In podcast, invece, trovate le stesse puntate a questo indirizzo; bisogna scorrere fino alla sezione “Lingua, letteratura e arte” e cliccare sull’ascolto di Ridotto dell’Opera. Oppure, ed è ancora più comodo, ecco la pagina del programma su podcast.it.

Il fantasma dell'opera
The Phantom of the Opera, cioè Il fantasma dell’Opera, composto da Andrew Lloyd Webber, è forse il più famoso musical di tutti i tempi. E' tuttora in scena sia a Londra che a New York e ha superato in entrambi i casi le 9.000 rappresentazioni; a Broadway è il musical col maggior numero di repliche di tutti i tempi. E’ stato rappresentato in 122 altre città, in 25 Paesi del mondo, di fronte a 100 milioni di spettatori.

Un film discutibile
Nel 2004 è uscito il film, diretto da Joel Schumacher e prodotto dallo stesso Lloyd Webber. Ma non se ne sono accorti in molti. E’ costato 70 milioni di dollari e ne ha incassati 50 (tanto per fare un raffronto, Evita con Madonna e Antonio Banderas e la regia di Alan Parker è costato 55 milioni di dollari e ha incassato quasi il quadruplo). La critica inglese l’ha stroncato, quella americana l’ha prudentemente difeso. Anche quella italiana non è stata troppo tenera: leggete cosa scriveva Luca Baroncini su spietati.it.

L’ennesima rivisitazione del romanzo di Gaston Leroux diventa uno sconsolante baraccone. Terribile l’impatto delle scenografie, in cui la grandeur cede il passo alla cartapesta e a effettacci digitali. La prima visita di Christine all’antro del fantasma ha l’effetto di un giro nel tunnel degli orrori in un Luna Park di periferia. Così come le sequenze al cimitero paiono girate sul set di uno zeta movie qualsiasi. Solo un elemento abbonda, domina costantemente la scena, ispira con convinzione le scelte espressive: il cattivo gusto.

Ho cercato su YouTube qualche sequenza del film per postarla qui, ma poi non me la sono proprio sentita. Ho scelto invece un interessante duetto interpretato dal vivo da Sarah Brightman e Antonio Banderas.



(Link diretto alla pagina su YouTube).

3 commenti:

  1. Hai ragione, mannaggia... dice che violava il copyright! Appena ho un attimo ne cerco uno che possa sostituirlo.

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