giovedì 2 aprile 2009

“La strana giornata di Alexandre Dumas”: domande e risposte

Siamo ai nastri di partenza: il mio nuovo romanzo esce il 7 aprile 2009, tra cinque giorni. Qui trovate le risposte ad alcune domande sulla storia e sui suoi protagonisti.

Aggiornamento. Una serie più ampia di domande e risposte si trova sul mio sito, dove è anche possibile consultare la rassegna stampa e leggere diversi commenti dei lettori.

Con quale Alexandre Dumas abbiamo a che fare: il padre o il figlio?

Il padre: l’autore de I tre moschettieri, Il conte di Montecristo e molti altri celebri romanzi.

E’ lui il protagonista della tua storia?

E’ senz’altro il personaggio maschile più importante. Ma la figura centrale è quella di una donna, anche lei realmente esistita: Maria Stella Petronilla Chiappini, nata a Modigliana, in Romagna, nel 1773 e morta a Parigi nel 1843. Maria Stella riesce a ottenere un appuntamento con Dumas, con la scusa di fargli l’oroscopo per l’anno a venire; ma il suo vero scopo è raccontargli la storia della propria vita e indurlo a scrivere un romanzo su di lei.

E perché Dumas dovrebbe scrivere questo libro?

Perché quella di Maria Stella è una storia perfetta per un feuilleton. Oggi la ricordano in pochi, ma nel primo ’800 questa signora era molto famosa; era una delle donne più ricche e potenti d’Europa. Quando era all’apice della sua fortuna, venne a sapere di essere stata allevata da una coppia di coniugi che non erano i suoi veri genitori. Fece indagini, scoprì di essere stata scambiata nella culla, lei di nobili origini, con un neonato di vile condizione, e soprattutto scoprì che quel neonato era diventato re dei Francesi.

Il tuo romanzo racconta quindi una storia vera?

Assolutamente sì. Sul baratto di neonati, e sulla presunta illegittimità di Luigi Filippo I, re dei Francesi dal 1830 al 1848, sono stati versati fiumi d’inchiostro e si sono svolte numerose indagini. Ai suoi tempi, molti lo ritenevano un impostore e lo chiamavano con disprezzo "Re Chiappini". I discendenti di Maria Stella sperano tuttora di riuscire a provare il baratto.

Alexandre Dumas ha conosciuto veramente Maria Stella?

Nei Mémoires, capitolo LXXXII, Dumas parla a lungo dell’eccentrica signora: espone nei particolari la vicenda del baratto di neonati, dice dove Maria Stella abitava a Parigi, negli ultimi anni, e parla anche delle sue abitudini quotidiane. Inoltre, racconta di essere stato coinvolto personalmente nel grande scandalo che lei sollevò. Quand’era un giovane copista nella cancelleria del duca di Orléans si ritrovò a scrivere, sotto dettatura del duca in persona, il documento ufficiale che screditava la tesi di Maria Stella.

Che cosa ti ha spinto a occuparti di questa vicenda?

Ero ancora al lavoro sul mio primo romanzo e facevo ricerche in una biblioteca, quando nello sfogliare una vecchia enciclopedia incontrai con lo sguardo una voce su una cantante d’opera. Era lei: poiché Maria Stella, da ragazza, si esibì in teatro a Firenze. L’idea di raccontare il mondo del melodramma, con i suoi divi, le sue eccentricità e le sue passioni, mi affascinò; ma ancor più mi colpì la questione dello scambio nella culla. Credo che scoprire, una volta adulti, di non essere figli dei propri genitori sia uno choc in grado di far vacillare la personalità di chiunque. Siamo figli di chi ci genera o di chi ci alleva? Se fossimo stati allevati da qualcun altro, saremmo persone diverse? Questi sono gli interrogativi alla base del romanzo.

Hai detto che Maria Stella fa l’oroscopo a Dumas. Qual è il ruolo dell’astrologia nella storia?

Ho immaginato il tema natale dell’individuo, o “mappa astrologica”, come una sorta di equivalente del patrimonio genetico. Secondo una certa scuola di pensiero (capeggiata dal biologo inglese Richard Dawkins) la nostra personalità, le nostre attitudini e in qualche modo il nostro destino sono determinati dalla genetica; l’arricchimento dell’esperienza ha un ruolo piuttosto marginale. Secondo gli astrologi, è la configurazione dei pianeti nel momento della nascita a determinare la nostra personalità, le nostre attitudini e il nostro destino. Se poi c’è di mezzo uno scambio di neonati, e quindi ognuno dei due cresce in un ambiente che in teoria non dovrebbe appartenergli, la questione si fa più interessante. L’astrologia nel romanzo è quindi un modo per parlare di destino, di autodeterminazione, e del ruolo delle circostanze.

Su questa pagina si trova l'album fotografico del romanzo: i luoghi e i volti dei protagonisti.

La strana giornata di Alexandre Dumas di Rita Charbonnier - Edizioni Piemme - in libreria dal 7 aprile 2009.



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1 commento:

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    - Norman

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