martedì 12 maggio 2009

Alla Fiera del Libro di Torino, in abiti ottocenteschi

Domenica 17 maggio incontrerò lettori e curiosi all'interno della Fiera Internazionale del Libro di Torino. In omaggio al mio romanzo La strana giornata di Alexandre Dumas, indosserò un abito ottocentesco (fornito da Devalle, Costumi per lo spettacolo) e parlerò come una dama d'altri tempi. Sì, avete letto bene: sarà una presentazione diversa dal solito. L'appuntamento è per le ore 11 presso lo stand di Edizioni Piemme che si trova nel Padiglione 2 ed è il numero J 73.

Inoltre, giovedì 14 maggio alle 19 presenterò insieme a Massimo Maugeri il bel romanzo Il trionfo dell'asino di Andrea Ballarini, Del Vecchio Editore. Quest'opera, a metà tra il romanzo picaresco e il giallo storico, inaugura la collana di autori italiani della giovane casa editrice. Qui trovate le indicazioni per raggiungerci.

Se invece preferite restare a casa, la mattina di venerdì 15 ascoltate lo splendido programma Melog 2.0 di Gianluca Nicoletti, dalle 10 alle 11 su Radio 24: ci sarò anch'io.

Immagine da abitiantichi.it.

10 commenti:

  1. Ciao, perdonami se vado off topic. Sono l'amministratore di un blog dedicato alla Settima Arte (leggasi cinematografia).

    Mi piacerebbe se accettassi la mia proposta di scambio link. Che ne pensi?

    Fammi sapere.
    Drewes
    http://angolofilm.blogspot.com/

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  2. Ho ascoltato melog2.0; francamente il conduttore mi è sembrato volgare, misogino e maleducato, senza contare che usa "te" al posto di "tu"... in un programma culturale si potrebbe fare un po' più di attenzione alla grammatica... o no?

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  3. Anch’io ho ascoltato il tuo intervento a Melog, carissima Rita. Non conoscevo questo programma, non ne sapevo niente e l’ho ascoltato solo perché c’eri tu. Abbi pazienza, ma definirlo uno “splendido programma” mi sembra un cincinino inadeguato. Scusa se non mi firmo ma sono convinta che capirai chi sono. Per tutto il tempo il conduttore ti ha trattata come un fenomeno da baraccone mentre era estremamente deferente con l’altro scrittore presente in studio. Non a caso, un uomo. Concordo con l’anonimo precedente. Deve trattarsi di un misogino, oltre che di una persona volgare e maleducata. Tu sei un’autrice di qualità, sei tradotta in mezzo mondo e quello era solo capace di parlare del “debordare della tua carne”. Proprio tu, che nei tuoi libri racconti storie di donne straordinarie, non avresti dovuto sottoporti a un simile massacro.

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  4. concordo con quello che hanno già scritto su circa il programma di nicoletti. devo dire che melog 2.0 lo ascolto spesso e lo trovo uno dei programmi radiofonici più interessanti dell'informazione radiofonica (a parte radio 3 ditemi se esiste qualcosa di altrettanto valido). solo che c'entra nicoletti con la kermesse di torino. certo ci vanno tutti, ci va radio 3 e perché no radio 24. cosicché le sue argomentazioni tematiche che tratta di solito le ha coattamente inserite in un contesto letterario... bah! il risultato è che a te, cara rita, non è stata rivolta una domanda (appena un cenno) degna che parlasse del tuo tuo libro. si è invece parlato... della piementosità, del tuo cognome! (ok non guasta un po' di notorietà gratuita).
    beh, che dire...preferisco il nicoletti in patria.
    e tuttavia non credo che sia un maleducato... (eppoi con sta storia della misoginia, appena un uomo tratta alla pari del suo stesso genere la donna!) sì, divertente quel racconto della vedova pseudo-piemontese...una vera chicca!
    e ancora... mi chiedo , ma tu rita che c'entravi in tutto quel parlaticcio?

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  5. Non avevo ancora fattoun commento perchè se dico quel che penso va a finire che mi censuri un'altra volta, comunque sono d' accordo con i due commenti anonimi

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  6. Carissima Rita

    Ho letto i commenti sul tuo intervento e soprattutto sul programma di Nicoletti.
    Averne di questi conduttori radiofonici e televisivi ! tra i buoni conduttori che lasciano il segno e ti dicono qualce cosa, oltre a Nicoletti, c'e' Daverio, il duo De Antoni / De Fornari ecc.

    L'unica cosa che si potrebbe criticare nell' intervento e' la " boutade " di aver posto la firma .... sulle tue tette !!! Comunque e' un peccato veniale, un comportamento lievemente inopportuno via radio, e specialmente se rivolto ad una persona - Rita
    Charbonnier - che non ha la sfacciataggine di tante " prezzemoline " dello spettacolo . ( per i nomi non ho tempo .... ! ).

    Ci risentiamo per cose piu' importanti, a presto. Un caro saluto

    Italo

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  7. @ Drewes: il “do ut des” è lontano dalla filosofia di questo blog nonché dalla mia personale, quindi non faccio scambio link.

    @ Anonimo 1 e 2: ci siamo sentite in privato.

    @ Mino: probabilmente la questione della misoginia andrebbe approfondita.

    @ Ali: grazie.

    @ Italo e per tutti gli altri: mi colpisce, a livello generale, come le donne s’indignino e gli uomini minimizzino. La cosa potrebbe essere schematicamente interpretata in un paio di modi: (a) le donne e gli uomini hanno sensibilità diverse, (b) viviamo in una società tuttora maschile e a tratti machista.

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  8. ammetto che nella realtà sia preponderante la B, ma condivido appieno la A. il problema è stabilire se la diversità abbia anch'essa una valutazione di tipo verticale o orizzontale

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  9. Pensa che io, invece, ho sempre trovato affermazioni tipo la (a) generiche e criptodiscriminatorie.

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  10. Concordo: anch'io trovo le affermazioni (a) generiche e criptodiscriminatorie. Comunque vedo che in parecchi si sperticano in complimenti al conduttore e trovano solo un tantino inopportuno il suo comportamento; mi spiace allora che in questa occasione, facendo fare a Rita la figura dell'oca (!) cicciona (!!!) abbia fatto, lui, la figura del vecchio satiro... L'intervistato famoso viene trattato con deferenza, quello esordiente con bonaria condiscendenza, ma non ci si permette di rimarcare il suo abbigliamento o il suo aspetto fisico; per l'intervistata donna si fanno continui riferimenti alla sua fisicità e addirittura ci si permette di scrivere sul suo corpo. Ma siamo impazziti? E questo sarebbe un peccato "veniale"? Per non parlare poi di fotografare l'impresa e schiaffarla su facebook. Il signore in questione potrebbe obiettare che Rita rideva, stava al gioco..., che è l'argomentazione che tutti i maschi tirano fuori quando vengono accusati di comportamento scorretto (ricordo Dario Fo in Mistero Buffo che in grammelot inglese fa la parodia dell'avvocato che difende un nobile accusato di violenza carnale nei confronti di una ragazza del popolo. Stupendo); non gli viene in mente che una tale aggressione verbale possa spiazzare così tanto da non sapere più come reagire?
    Allora può darsi pure che uomini e donne abbiano sensibilità diverse, però conosco uomini che non si permetterebbero mai di comportarsi in modo così maleducato.

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