martedì 1 settembre 2009

Mozart, tra scoperte straordinarie e levate di scudi un po’ ordinarie

Durante l’estate abbiamo avuto due interessanti novità mozartiane: eccole a voi. In coda una vicenda che riguarda il mio primo romanzo, La sorella di Mozart.

Scoperti due inediti di Mozart

Mozart seduto al pianoforte all’età di 7 anni
Daines Barrington, Londra 1781
© Fondazione Internazionale Mozarteum
La Fondazione Internazionale Mozarteum di Salisburgo ha annunciato che due brani musicali per cembalo, finora ritenuti anonimi, sono stati composti senza dubbio da Wolfgang Amadeus Mozart. Si tratta di un preludio e del movimento di un concerto, reperiti nel cosiddetto Notenbuch für Nannerl – il quaderno di musica della sorella maggiore di Mozart, Maria Anna detta Nannerl. Leopold Mozart, il padre, l’aveva regalato a sua figlia nel 1759 e vi scriveva gli esercizi che lei doveva eseguire al clavicembalo. In seguito il quaderno fu utilizzato anche per l’educazione musicale di Wolfgang, e infine per accogliere le prime composizioni musicali del genio bambino. Queste due, però, non erano state ancora identificate come sue.
Su questa pagina (in inglese) trovate maggiori informazioni e potete anche ascoltare i due brani musicali.

Mozart ucciso dagli streptococchi

Il pover’uomo non riesce a riposare in pace: ogni tanto spunta fuori qualcuno che possiede la vera verità sulla sua morte precoce. Ne abbiamo parlato anche qui. L’ultima ipotesi è che gli sia stata fatale una banale (per noi) infezione batterica alla gola. Alcuni ricercatori americani hanno scoperto che a Vienna, nel periodo della morte di Mozart (1791), ci fu un’epidemia probabilmente causata da batteri del genere Streptococcus. Alcuni sintomi della fatale malattia di Mozart, tra i quali la febbre e il sudore, fanno pensare che anche lui ne sia stato colpito.
Maggiori informazioni su questa pagina (in inglese).
Aggiornamento. Se fate clic qui potete visualizzare (ed eventualmente stampare) un articolo de Il Mattino che ne parla più diffusamente.

Il Mozart Forum

Chi ama la musica e la figura di Mozart conosce probabilmente il Mozart Forum: uno splendido sito angloamericano dedicato al Maestro. E’ possibile condividere informazioni, entrare in contatto con esperti della materia e porre loro domande. Nella pagina di link mozartiani del mio sito, io stessa lo segnalo e lo consiglio.

A partire dal 12 luglio scorso si è svolta una discussione su quale fosse la migliore biografia di Mozart in circolazione. L’ha iniziata un utente spagnolo, che a un certo punto ha spostato il dibattito sui romanzi storici e ha chiesto quanto segue:

I have lately seen in internet this book, but I am always afraid and I usually get upset of the novels based on real history, because sometimes one doesn’t know what is invented and what is not. Do you know it? It’s Rita Charbonnier’s “Nannerl, Mozart’s sister”.

Il che vuol dire:

Ho trovato su Internet questo libro, ma ho sempre un po’ di timore di fronte ai romanzi basati sui personaggi storici, che di solito mi indispongono perché non si sa mai quanto c’è di vero e quanto di inventato. Lo conoscete? E’ “La sorella di Mozart” di Rita Charbonnier.
(Il mio romanzo è stato tradotto sia in inglese sia in spagnolo, ndr).

Questa è la secca risposta che ha fornito Anne-Louise Luccarini – un’esperta, evidentemente, di origini italiane!

Rita Charbonnier’s book is an extremely highly-coloured romantic novel, with very little historical or biographical accuracy, I’d be tempted to say none.

Il che vuol dire:

Il libro di Rita Charbonnier racconta una vicenda a tinte forti di genere romantico, con pochissima accuratezza storica o biografica, sarei tentata di dire nessuna.
(Grassetto nel testo originale, ndr).

I veri fatti storici. L’accuratezza storica o biografica. Che cosa vuol dire? Ne abbiamo già parlato. In breve, io temo sia impossibile fornire un’immagine di un personaggio storico che possa essere gradita a tutti i suoi appassionati ed esperti; e non solo nelle opere di finzione. Anche nei saggi che intendono raccontare la “verità”. I pareri degli storici sono spesso assai diversi e persino sul Mozart Forum si sono svolte discussioni feroci sulla figura di Leopold Mozart, il padre, e Constanze Weber, la moglie. A quanto mi hanno raccontato, è stato impossibile mettersi d’accordo.

Concluderò con un’ultima citazione. Nel fare ricerche per il mio nuovo romanzo (La strana giornata di Alexandre Dumas, Piemme) mi sono imbattuta nel giornalista e scrittore franco-canadese Maurice Constantin-Weyer. Nacque nel 1881, morì nel 1964, vinse il Premio Goncourt nel 1928 e scrisse 54 libri, tra i quali il romanzo storico L’aventure vécue de Dumas père. Così si legge nella prefazione:

Diversi eminenti critici hanno condannato la biografia romanzata – e qualunque biografia lo è così facilmente! – come un genere ‘falso’. Devo confessare che non so bene cosa sia un genere ‘falso’. […] Per chi ha vissuto due guerre e i loro comunicati, e passato un buon numero di anni nelle sale di redazione, il ‘documento’ perde ogni rispettabilità. Diventa persino sospetto. Un solo comunicato serve a due fini opposti. Una sola informazione si presta a venti verità diverse. […] E siamo sicuri, peraltro, che esista una verità assoluta? Più divento vecchio e meno mi sembra possibile.

Credo non ci sia bisogno di aggiungere altro.

2 commenti:

  1. articolo molto interessante, scritto con professionalità e intelligenza

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