lunedì 5 ottobre 2009

“Miss Saigon”, ovvero l’opera “Madama Butterfly” di Giacomo Puccini in versione musical

Sul podcast della Radio Svizzera in lingua italiana è possibile ascoltare tre nuovi interventi sul musical all'interno di Ridotto dell’opera, il programma di Giorgio Appolonia al quale collaboro. E' la volta di Miss Saigon, rivisitazione teatral-musicale della pucciniana Madama Butterfly. Le musiche sono di Claude-Michel Schönberg e Alain Boublil (gli stessi autori dei Misérables), il testo di Boublil e Richard Maltby Jr.

Questa è la pagina del podcast; a metà, nella sezione "Lingua, letteratura e arte", c’è il box di Ridotto dell’opera. Le puntate interessate sono, nell’ordine:

* 29.08.09 Miss Saigon o Butterfly?
* 05.09.09 Millecinquecento canne per Donizetti
* 12.09.09 Rossiniano D.O.C.

Amore e guerra (del Vietnam)
Se il capolavoro di Giacomo Puccini è ambientato nel Giappone di fine '800, qui siamo negli anni 70 del '900 in Vietnam, alla fine della guerra. La protagonista non è una geisha 15enne come nella Butterfly, ma una ragazza di 17 anni, Kim, che ha perso la famiglia in un bombardamento e per sopravvivere lavora in un locale equivoco. Lì incontra Chris, un americano dal cuore d'oro - o almeno, così sembrerebbe. La storia procede senza troppe sorprese, e il finale, inutile dirlo, è tragico. Molto famosa la scena nella quale gli ultimi americani abbandonano Saigon dal tetto dell'ambasciata, in elicottero, con tanto di pale rotanti.

Miss Saigon è uno dei musical di maggior successo di tutti i tempi. Debuttò a Londra nel 1989 e a Broadway nel 1991; in entrambi i casi chiuse dopo 10 anni e oltre 4.000 repliche. E' stato rappresentato in lingua tedesca, ungherese, danese, giapponese, portoghese, polacca, svedese, bulgara, solo per citarne alcune; nel 2006 ha debuttato in Corea del Sud e questo è il sito ufficiale dello spettacolo, per chi conosce la lingua. ;-)

Dopo centinaia di audizioni, nella prima edizione di Londra il ruolo della protagonista andò alla cantante filippina Lea Salonga, nata nel 1971, oggi una vera stella del musical angloamericano.
Da questo link potete visualizzare il provino che fece all'epoca, da adolescente; Schönberg la accompagna al pianoforte (all'inizio lei gli chiede l'autografo!) e si vedono anche Alain Boublil e il produttore dello spettacolo, Cameron Mackintosh, chiaramente colpiti da quella voce così dolce e pacificante.

Quando si trattò di portare lo spettacolo da Londra a Broadway, il sindacato degli attori americani insorse: il ruolo della protagonista non poteva essere interpretato dalla Salonga, poiché era straniera. Bisognava trovare un'americana asiatica adatta al ruolo. Inoltre, uno dei personaggi principali, quello di Engineer, un franco-vietnamita, era stato interpretato a Londra da Jonathan Pryce (Juan Peròn nel film basato su Evita): anche lui doveva essere sostituito. Il fatto che un bianco interpretasse il ruolo di un asiatico era un'offesa per la comunità asiatica in America, già penalizzata dalla scarsità di ruoli nello spettacolo. Alla fine di una lunga trattativa, Jonathan Pryce ottenne il ruolo e lo stesso fu per Lea Salonga: dopo mesi di audizioni, si concluse che in tutta l'America non ce n'era una più brava di lei.

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