lunedì 27 luglio 2009

“Letteratitudine”: dibattito in rete sul romanzo storico


Molti di voi conosceranno già il blog letterario di Massimo Maugeri Letteratitudine, sulla piattaforma Kataweb (La Repubblica-L'Espresso): un "luogo d'incontro virtuale tra scrittori, lettori, librai, critici, giornalisti e operatori culturali".

venerdì 24 luglio 2009

Buon compleanno, Alexandre Dumas padre!

Oggi Dumas padre compirebbe 207 anni. Il narratore che ha saputo creare personaggi omerici, destinati a nutrire per secoli l’immaginario collettivo, nacque in Francia il 24 luglio 1802:

Sono nato a Villers-Cotterêts, cittadina del dipartimento dell’Aisne, il 24 luglio 1802 alle cinque e mezzo del mattino; per cui alla data attuale, nella quale inizio la stesura di queste mie Memorie, ovvero lunedì 18 ottobre 1847, ho quarantacinque anni e tre mesi… (Alexandre Dumas, « Mes Mémoires », Capitolo I)

Per festeggiare l’anniversario, pubblico qui un’intervista che mi ha fatto Erika Zini per Ciao Radio di Bologna, in occasione della presentazione del mio romanzo La strana giornata di Alexandre Dumas nella città romagnola. Oltre che dal player qui sotto, è possibile ascoltarla, insieme ad altre, dalla pagina Multimedia del mio sito.



In apertura, una caricatura del grande narratore.

mercoledì 22 luglio 2009

Vassallaggio televisivo, ovvero: come Alexandre Dumas può far paura a Berlusconi

Una caricatura d'epoca di Alexandre Dumas
Mi sono chiesta a lungo se raccontare o meno la mia straordinaria esperienza dietro le telecamere di Unomattina, e più passava il tempo e più pensavo che tanto valeva lasciar perdere: la minestra s’era raffreddata. Ma certe minestre si riscaldano facilmente, e allora eccoci qui.

Eravamo in piena bufera-Noemi. Secondo accordi presi per telefono con la redazione del programma, avrei dovuto partecipare a una conversazione in diretta sul gossip, sostenendo che il fenomeno esisteva anche nell’800 (il che è vero). Avrei dovuto parlare dello scrittore Alexandre Dumas padre e della sua ultima e molto amata amante, Adah Menken, la quale, nota bene, aveva 30 anni meno di lui. Avrei dovuto commentare alcune foto di Adah e Alexandre insieme (preventivamente inviate via email alla redazione del programma, che le aveva definite deliziose”). Avrei infine dovuto parlare del mio romanzo La strana giornata di Alexandre Dumas e del grande scandalo al quale è ispirato, che coinvolse il re di Francia.

Ebbene, la mattina designata, appena giunta in quel non-luogo che si chiama Centro Rai di Saxa Rubra, vengo arpionata da un autore del programma: tutto cancellato!

“Tu sai che stiamo attraversando un momento delicato” mi dice “quindi non possiamo parlare delle amanti giovani di un uomo famoso. E non possiamo far vedere le foto.” Ma come, avevate detto che erano deliziose! “Macché deliziose, sono disturbanti.” Disturbanti delle foto dell’800? E come ha scritto anche un mio amico, chi potrebbe trovare disturbante qualsivoglia immagine dopo aver visto Topolanek in costume adamitico? “Infine” conclude “quando parli dello scandalo, usa con parsimonia la parola ‘re’, perché non vorrei mai si pensasse che stai alludendo... a un altro ‘re’.”

martedì 21 luglio 2009

Recensioni su “Daniela Manzini Kuschnig’s Weblog” e “L’armonia delle parole”

Su Internet le notizie rimbalzano, si amplificano e a volte compaiono con poche varianti in luoghi diversi. E’ in fondo uno degli aspetti più affascinanti di questo mezzo di comunicazione: la creazione di una rete non tanto tra gli schermi, quanto tra le persone, fatta di passioni e interessi condivisi con uno stile da “passaparola”. E così per puro caso ho scoperto che due recensioni del mio romanzo La strana giornata di Alexandre Dumas già apparse su carta e web (la prima su un blog de La Stampa, la seconda, di Salvo Zappulla, su La Sicilia) sono spuntate su altrettanti blog. Grazie agli autori ed eccole a voi.

sabato 18 luglio 2009

Recensione e intervista esclusiva su “La Cultura Come Medicina”

La cara Daniela Biganzoli cura da tempo e con passione un blog che “vuole essere una raccolta di pensieri, di divagazioni sulla cultura, intesa come farmaco, cura a mali sia psichici che fisici. La cultura è sapienza, conoscenza che si esprime attraverso varie forme: dall’arte, alla musica, e così via, nutrendo, infondendo linfa vitale al nostro spirito, appagando la nostra ricerca del bello; spesso donandoci pace e serenità. La mia è una continua ricerca verso una verità, una realtà meno tangibile, invisibile ad occhi nudi, ma percepibile con altri sensi.”

Daniela aveva già recensito il mio primo romanzo; per La strana giornata di Alexandre Dumas (del quale mi ha scritto in privato: “veramente fantastico!”) ha desiderato pubblicare sia una recensione, sia un’intervista esclusiva. Grazie di cuore.

venerdì 17 luglio 2009

Una dama d'altri tempi alla Fiera del Libro di Torino



Credo che il video si commenti da sé… documenta una presentazione piuttosto inusuale del mio romanzo La strana giornata di Alexandre Dumas, nel corso dell’ultima Fiera del Libro di Torino: mi sono fatta strada nella calca in abiti ottocenteschi.

giovedì 16 luglio 2009

Cinque domande a Bruno Contigiani, autore di “Chi va piano”. Casa editrice Rizzoli

Nel tardo pomeriggio di oggi, 16 luglio 2009, avrò il piacere di presentare Chi va piano, il nuovo libro di Bruno Contigiani (l’ideatore della Giornata Mondiale della Lentezza) a Roma, insieme a Lello Fabiani e Mario Conti. L’appuntamento è alle ore 18.30 presso la Libreria Arion Montecitorio - Piazza Montecitorio 59. Di seguito alcune dichiarazioni dell’autore, Bruno Contigiani, in esclusiva per non solo Mozart.

1. Il tuo primo successo, Vivere con lentezza (Orme, 2008) è un invito a prendersi i propri tempi, piuttosto che soccombere alla frenesia del quotidiano. In Chi va piano (Rizzoli) proponi di applicare questo principio alle relazioni d’amore. Perché hai desiderato scrivere questo libro?

Ci sono momenti nella vita in cui ci troviamo a un bivio: lì possiamo dare il nostro meglio, oppure il nostro peggio. E’ una scelta. Quando ci si lascia, ad esempio, si può scegliere di dilaniarsi, oppure di continuare a rispettare l’altro. Io racconto una storia, la mia, riflessa negli occhi delle donne. Non pretendo di insegnare niente: dico solo come ho fatto, come avrei potuto fare, o come sarebbe stato meglio non avessi fatto.

giovedì 9 luglio 2009

A proposito dei maschi e delle femmine. Intervista

Estratti da un'intervista che mi ha fatto Angelica Alemanno per Deltanews. A sinistra, un particolare della scultura "Intersecting Space Construction" di Ryoji Goto. Foto di jmurawski.

Quale credi sia il valore aggiunto della tua esperienza di donna nella scrittura rispetto a un uomo che fa la tua stessa attività? Credi che esista una “scrittura femminile”?

Sospetto che la teoria della differenza sia piuttosto complessa e che si presti a essere trasmessa in modo semplificato. Una volta sentii una giornalista che aveva scritto un libro dichiarare: “Io credo nel pensiero della differenza, cioè nel fatto che le donne sono diverse dagli uomini”. Di fronte ad affermazioni come queste, io non so se scoppiare a ridere o lasciare che mi cadano le braccia. Che gli uomini e le donne siano diversi è un’ovvietà: alcuni organi non sono gli stessi e generalmente – ripeto, generalmente – gli uomini hanno le spalle larghe e le donne il sedere rotondo. Ma che a una differenza nell’aspetto fisico corrispondano differenze innate nella psicologia, nel comportamento e magari nelle attitudini, io non posso crederlo; anche perché queste differenze non sono chiaramente definibili e non valgono per tutti. Mentre la vagina sì che è definibile e vale per tutte, così come vale per tutti il pene, che si può persino facilmente misurare (cosa che pare molti passino la vita a fare, anche metaforicamente). Affermare che esista, in assoluto, un comportamento “di tipo maschile” e uno “di tipo femminile”, o magari una “scrittura femminile” e una “scrittura maschile”, mi sembra un’affermazione generica e anche criptodiscriminatoria. Chi fa queste affermazioni spesso ha paura di usare il termine “femminista”. Mentre io non credo sia una parolaccia.

Forse qualcuno potrebbe affermare, che so, che la scrittura femminile è più sottile o profonda; che le donne sanno gestire meglio i sentimenti… ma io credo che affermazioni così generiche (e facilmente confutabili) non abbiano una grande utilità. E in ogni caso, se è vero che una storia sul pugilato viene scritta più probabilmente da un uomo, non è solo per via del testosterone; è soprattutto perché veniamo tutti educati in modo da aderire a uno stereotipo di mascolinità e di femminilità. Piuttosto che interrogarsi sulla presunta specificità della scrittura femminile, quindi, mi sembrerebbe interessante occuparsi dei dati: ci sono, tuttora, molte meno scrittrici che scrittori. Possiamo intervenire su questo?

Come pensi si debba relazionare, oggi, la donna al mondo del lavoro, e come credi che sia cambiato il “valore-lavoro” rispetto alla generazione precedente?

In Italia il femminismo è riuscito a cambiare le leggi sul lavoro e sulla famiglia, che fino a pochi decenni fa trattavano le donne come persone con meno diritti. Ma la mentalità non è troppo cambiata, per cui è ancora raro che gli uomini si occupino delle incombenze familiari; e così la figlia di una casalinga a tempo pieno oggi si ritrova ad essere casalinga e lavoratrice; può avere una vita serena solo se ha la possibilità di pagare colf, baby sitter, badanti. Alcuni anni fa frequentavo una ragazza per metà francese che si è poi stabilita a Parigi e si è sposata con un francese. Lei ha un ottimo lavoro. Lui non lavora affatto. Hanno tre figli. Lei li mette al mondo, poi li affida a lui e torna in ufficio; ed è lui a occuparsi dei bambini e della casa. Possiamo immaginare una situazione del genere in Italia? Su quell’uomo graverebbe una pressione dall’esterno, e anche una derisione, tali da distruggere lui e il loro rapporto in brevissimo tempo.

D’altra parte, mi sembra che oggi vi siano fenomeni preoccupanti che un tempo erano probabilmente meno accentuati. Siamo tornate molto sul corpo e stiamo cedendo al pensiero che esso sia la chiave per ottenere tutto. Anche il lavoro. L’altro giorno leggevo su un giornale una dichiarazione di una ragazza molto brillante, con due lauree, poliglotta, che dichiarava di mettersi la minigonna ai colloqui di lavoro perché le sue gambe sono innegabilmente più importanti del suo curriculum, per i selezionatori (maschi). Io non ho niente contro le minigonne (le metto anch’io) e credo che ognuno debba avere la libertà di vestirsi come meglio crede. E non ho niente contro la bellezza; se facessi la selezionatrice, anch’io sarei probabilmente più colpita da un bel ragazzo che da un bruttone. Ma prima di tutto guarderei alle sue capacità. Qui invece sembra che si ritenga una donna aprioristicamente incapace, e degna di essere inserita in un gruppo di lavoro solo se è piacevole alla vista. Se questa è la cultura dominante, una cultura che limita gravemente la libertà delle donne di esprimersi e il loro diritto a farlo, anziché adeguarsi bisognerebbe opporsi a essa.

Per finire ti chiedo una breve riflessione sulla condizione femminile nel tuo mondo, quello dell'editoria.

Il mondo editoriale è gestito prevalentemente da donne. Ad esempio, se entri negli uffici dell’editore che ha pubblicato il mio nuovo romanzo vedi solo donne: dalla persona che risponde al centralino fino ai piani più alti. Per non parlare degli agenti letterari: in prevalenza donne. Questo vuol dire che nell’editoria italiana c’è una particolare attenzione per i libri di autrici? Non saprei. Se guardiamo le classifiche di vendita, la stragrande maggioranza dei successi proviene da scrittori e non da scrittrici; quindi si potrebbe forse sostenere che si punta sui maschi perché i maschi si vendono di più. Ma chi gestisce la cultura non dovrebbe anche tentare di crearla? “Il pubblico vuole questo” è la scusa che viene comunemente usata per giustificare la propria scarsa volontà di opporsi all’imbarbarimento; l’ho sentita usare troppo spesso in televisione.

Sospetto che molti uomini, in molti ambienti, facciano tuttora una resistenza tenace a dare spazio alle donne e che, anche quando sono in minoranza numerica, esercitino un controllo strisciante del quale le donne non sono del tutto consapevoli; oppure, lo accettano perché ritengono di averne una qualche convenienza. Oggi le donne tendono a rincantucciarsi nel mito della loro specificità e a trascurare la lotta comune per l’ottenimento di un’uguaglianza, che è l’unica cosa concreta da perseguire. E questo può valere non solo per chi i libri li pubblica, ma anche per chi li scrive.

lunedì 6 luglio 2009

"La strana giornata di Alexandre Dumas", presentazione: Pavia, giovedì 9 luglio

Ecco i dettagli sulla presentazione che si svolgerà questo giovedì 9 luglio a Pavia, dopo quelle di martedì 7 a Punta Marina Terme (Ravenna) e di mercoledì 8 a Bologna.

La strana giornata di Alexandre Dumas sarà presentato all'interno di un ciclo di incontri con autori, Quattro libri un'estate, ideato da Bruno Contigiani, fondatore dell'Associazione Onlus L'arte del Vivere con Lentezza. Bruno è a sua volta uno scrittore, autore di libri che insegnano saggiamente a prendersi la vita con calma, il più recente dei quali è Chi va piano (Rizzoli). E' anche l'ideatore della Giornata Mondiale della Lentezza e della simpatica iniziativa Leggevamo quattro libri al bar.

domenica 5 luglio 2009

“La strana giornata di Alexandre Dumas”, presentazione: Bologna, mercoledì 8 luglio

Sono in arrivo tre presentazioni de La strana giornata di Alexandre Dumas: Punta Marina Terme (martedì 7 luglio), Bologna (mercoledì 8) e Pavia (giovedì 9).

A Bologna l’appuntamento è presso il Mondadori Multicenter, Via Massimo D’Azeglio 34/a, mercoledì 8 luglio alle ore 18.00.

Interverranno Maria Cristina Savioli e Luigi Rivola. La presentazione si svolgerà nella bellissima piazzetta antistante la torre medievale, che è inglobata nella libreria: una sorta di salotto all’aperto.

Parleremo anche di astrologia. Nel romanzo, infatti, Dumas padre trascorre un’intera, strana giornata in compagnia di un’astrologa che analizza il suo tema natale. La chiromante, di nome Maria Stella, si scoprirà essere la “marchesa di Modigliana”: un’eccentrica signora che nel primo ’800 rivendicò di essere figlia di Louis Philippe Joseph “Egalité” d’Orléans (cugino del re Luigi XVI), vittima però di uno scambio nella culla.

sabato 4 luglio 2009

"La strana giornata di Alexandre Dumas", presentazione: Punta Marina Terme (RA), martedì 7 luglio

La prossima settimana si svolgerà un mini-tour promozionale de La strana giornata di Alexandre Dumas.
Martedì 7 sarò in provincia di Ravenna, mercoledì 8 a Bologna (Mondadori Multicenter, Via Massimo D’Azeglio 34/a, ore 18.00) e giovedì 9 a Pavia (Libreria Feltrinelli, Via XX Settembre 21, ore 18.00).

La prima presentazione è martedì 7 a Punta Marina Terme (Ravenna): un incontro letterario in perfetto accordo con la stagione, perché si svolgerà in riva al mare, di sera. Una formula che riesce a coniugare il divertimento, lo spettacolo e l’amore per i libri. E anche quel pizzico di romanticismo che fa sempre piacere. Le serate si strutturano come chiacchierate nel dopocena, condotte da giornalisti ed esperti che dialogano con gli ospiti; viene dato spazio al pubblico, libero di intervenire e fare tutte le domande che desidera. Trovate il calendario completo della manifestazione, Wave Book 2009, qui. L’organizzazione è a cura dell’Associazione Pa.Gi.Ne. e dello stabilimento balneare Wave.

giovedì 2 luglio 2009

Roma: fine settimana letterario. Presentazione de “Il trionfo dell’asino” e Alicia Gimenez-Bartlett a Trastevere Noir Festival

Chi vive a Roma, o ci trascorre questo fine settimana, e ama la lettura ha diverse manifestazioni letterarie tra le quali scegliere.

Prosegue Roma si libra, la festa dell’editoria a Piazza del Popolo. Questo è il programma di domani, venerdì 3 luglio. Come potrete vedere, alle 19 nello Spazio Eventi presenterò il romanzo Il trionfo dell’asino di Andrea Ballarini (Del Vecchio Editore) insieme alla giornalista Chiara Buoncristiani. Io stessa leggerò un brano del romanzo, altri brani saranno letti da Emiliano Valente. Il programma promette musica dal vivo. Questo il programma di sabato e questo della giornata conclusiva, domenica 5.