lunedì 24 maggio 2010

Esce in Francia un film su Nannerl Mozart, sorella di Wolfgang Amadeus

Ieri si è concluso il Festival di Cannes e siamo ovviamente tutti felici per la vittoria del bravissimo Elio Germano come miglior interprete maschile ne La nostra vita di Daniele Luchetti (ex aequo con Javier Bardem per Biutiful di Alejandro Gonzalez Inarritu). A Cannes si è concluso anche il Marché du Film, il “mercato” del cinema, manifestazione riservata ai professionisti, nella quale migliaia di opere cinematografiche di diversi Paesi vengono presentate ai distributori internazionali. Tra non molto dovremmo sapere, quindi, se potremo vedere nei cinema italiani il film storico Nannerl la soeur de Mozart. In Francia esce il 9 giugno. L’ha realizzato lo sceneggiatore e regista René Féret, autore di diversi lungometraggi, che alla domanda “Perché fa cinema?” in un’intervista risponde così:

Faccio film soprattutto per ricreare, per restituire alla vita quel che è stato perso. Filmare, per me, è rifare, rivivere, riguardare, far vedere. Ho realizzato film autobiografici e mi sono esercitato nel far “risorgere” romanzi, notizie, fatti storici...

A questa seconda categoria di opere deve quindi appartenere il film sulla sorella maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, Maria Anna Walburga Ignatia detta “Nannerl”, che è anche la protagonista del mio primo romanzo. Forse non tutti sanno che anche lei era un genio musicale. Fin da bambina suonava il cembalo in modo straordinario, aveva la capacità di trascrivere a memoria qualunque musica ascoltasse, e da alcune lettere di Mozart risulta che anche lei si cimentasse nella composizione. (Vedi questo articolo). Però, la si ricorda poco e solo come sorella di Amadeus, il che dà da pensare.

lunedì 10 maggio 2010

Cinque domande ad Alfredo Colitto, autore de “I discepoli del fuoco”. Edizioni Piemme

Alfredo Colitto è nato a Campobasso, ha studiato a Bologna e ha vissuto molto all’estero, soprattutto in Messico, dove ha ambientato il suo primo romanzo, Café Nopal (Alacrán, 2005). Ha pubblicato inoltre Duri di cuore (Perdisa Pop, 2008) e Il candidato (Edizioni Ambiente, 2009). Suoi racconti sono stati pubblicati su numerose antologie. Collabora anche come editor e traduttore con alcune tra le maggiori case editrici italiane, scrive soggetti per il cinema e la televisione e insegna scrittura creativa presso la scuola Zanna Bianca di Bologna e la scuola Ishmael di Rovereto.

I discepoli del fuoco (Piemme, in libreria dallo scorso febbraio) è il secondo romanzo di una trilogia noir, ambientata nel Medioevo e iniziata con Cuore di ferro (Piemme, 2009, da poco uscito nella collana bestseller) che ha come protagonista il personaggio di Mondino de’ Liuzzi, medico e professore. Siamo a Bologna nel 1312. Un membro del Consiglio degli Anziani viene ritrovato carbonizzato in casa sua, eppure nella stanza nulla fa pensare a un incendio. Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista, sollevando con il coltello da dissezione la pelle bruciata del braccio scopre i resti di un tatuaggio: un mostro alato, con la testa di leone e il corpo avvolto nelle spire di un serpente. Seguendo la strada del misterioso simbolo, scoprirà l’esistenza di una setta che minaccia di bruciare tutta la città per purificarla dal peccato...