Faccio film soprattutto per ricreare, per restituire alla vita quel che è stato perso. Filmare, per me, è rifare, rivivere, riguardare, far vedere. Ho realizzato film autobiografici e mi sono esercitato nel far “risorgere” romanzi, notizie, fatti storici...
A questa seconda categoria di opere deve quindi appartenere il film sulla sorella maggiore di Wolfgang Amadeus Mozart, Maria Anna Walburga Ignatia detta “Nannerl”, che è anche la protagonista del mio primo romanzo. Forse non tutti sanno che anche lei era un genio musicale. Fin da bambina suonava il cembalo in modo straordinario, aveva la capacità di trascrivere a memoria qualunque musica ascoltasse, e da alcune lettere di Mozart risulta che anche lei si cimentasse nella composizione. (Vedi questo articolo). Però, la si ricorda poco e solo come sorella di Amadeus, il che dà da pensare.

