Una segnalazione interessante per coloro che amano il “noir” e vivono a Roma, oppure vi verranno in questo fine settimana in vacanza.
Dopo l’edizione dello scorso anno (della quale avevamo parlato qui e qui), è di ritorno Trastevere Noir Festival, quattro serate di incontri con autori del genere, presso il Museo di Roma in Trastevere (Piazza S. Egidio, 1b).
Il programma prevede due incontri a serata, da giovedì 24 a domenica 27 giugno. Da questo link potete visualizzare e/o scaricare il programma completo, che prevede interventi di Carlo Lucarelli, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo, Margherita Oggero e altri. Ecco la presentazione fornita a cura del Festival.
giovedì 24 giugno 2010
lunedì 21 giugno 2010
Questo sabato la cerimonia conclusiva del Premio Città di Ostia: poesia, narrativa, giornalismo e molto altro
Gli iscritti alla mia newsletter hanno saputo in anteprima che il mio romanzo più recente, La strana giornata di Alexandre Dumas, ha vinto il Premio Internazionale Città di Ostia per la sezione Narrativa Storica (dopo essere stato segnalato dalla giuria del Premio Frignano). Oltre a condividere questa gioia con i lettori del blog, vorrei spendere qualche parola su questo interessante riconoscimento, che esiste da 39 anni e del quale si è molto parlato soprattutto l’anno scorso, con accese polemiche.
Il premio nacque nel 1971 sotto la denominazione “Anco Marzio” (l’associazione culturale che tuttora lo patrocina) allo scopo di rendere omaggio alla cultura della città di Ostia. Non pochi scetticismi incontrò l’idea di allestire una manifestazione culturale a Ostia in piena estate, quando delle località balneari si parla solo per citare ingorghi, traffico e movida. Ma Tonino Colloca, l’ideatore del Premio (nella foto con Enrico Montesano, nell’edizione 2008) non si lasciò scoraggiare e vinse la sua battaglia: fu un successo. “Di quella serata” racconta “ricordo l’entusiasmo della gente che aveva preso d’assalto lo stabilimento Tibidabo, teatro dell’evento: una folla così numerosa da rendere necessario l’intervento del servizio d’ordine.”
Il riconoscimento principale, tra i numerosi previsti, è quello per la poesia. “Credo molto nella poesia, macchina di sogni” dice Colloca. “Amo pensare a una pagina bianca che improvvisamente diventa creatura vivente.” E l’anno scorso il riconoscimento è andato nientemeno che a Licio Gelli, per il suo Dizionario poetico (Edizioni A.CAR., 2008). Prevedibilmente si sono levate vibrate proteste e il Premio ha avuto la più grande risonanza sui media mai riscontrata nei quasi quarant’anni della sua storia. Proprio questo era lo scopo dichiarato di Colloca: dimostrare, attraverso una provocazione, che di poesia, e di cultura, si riesce a parlare solo attraverso qualcos’altro.
Il premio nacque nel 1971 sotto la denominazione “Anco Marzio” (l’associazione culturale che tuttora lo patrocina) allo scopo di rendere omaggio alla cultura della città di Ostia. Non pochi scetticismi incontrò l’idea di allestire una manifestazione culturale a Ostia in piena estate, quando delle località balneari si parla solo per citare ingorghi, traffico e movida. Ma Tonino Colloca, l’ideatore del Premio (nella foto con Enrico Montesano, nell’edizione 2008) non si lasciò scoraggiare e vinse la sua battaglia: fu un successo. “Di quella serata” racconta “ricordo l’entusiasmo della gente che aveva preso d’assalto lo stabilimento Tibidabo, teatro dell’evento: una folla così numerosa da rendere necessario l’intervento del servizio d’ordine.”
Il riconoscimento principale, tra i numerosi previsti, è quello per la poesia. “Credo molto nella poesia, macchina di sogni” dice Colloca. “Amo pensare a una pagina bianca che improvvisamente diventa creatura vivente.” E l’anno scorso il riconoscimento è andato nientemeno che a Licio Gelli, per il suo Dizionario poetico (Edizioni A.CAR., 2008). Prevedibilmente si sono levate vibrate proteste e il Premio ha avuto la più grande risonanza sui media mai riscontrata nei quasi quarant’anni della sua storia. Proprio questo era lo scopo dichiarato di Colloca: dimostrare, attraverso una provocazione, che di poesia, e di cultura, si riesce a parlare solo attraverso qualcos’altro.
Argomenti:
La strana giornata di Alexandre Dumas,
Letteratura
lunedì 7 giugno 2010
Cole Porter, grande autore di canzoni per musical. Un famoso sconosciuto?
Oggi vi presento Cole Porter: l’autore, nato alla fine dell’800, di molte notissime canzoni americane, cantate e pubblicate in tutto il mondo, che dal secolo scorso hanno superato brillantemente i cambiamenti del gusto musicale e sono diventate standard del jazz, e oltre, fino a oggi. Esempio: I’ve got you under my skin, che è stata cantata da Diana Krall e Michael Bublé; oppure Night and Day, che è stata cantata dagli U2.
Eppure, sembra che il nome di Cole Porter in Italia non sia troppo conosciuto. C’è da dire che la forza delle sue canzoni è anche nei testi, che scriveva lui, e che hanno veramente qualcosa di notevole; ma essendo in inglese, per noi sono meno fruibili.
(Nota personale: alcuni anni fa un amico cantante di musical mi chiese di scrivere per lui un recital di canzoni di Cole Porter, che doveva intitolarsi appunto Cole Porter, questo famoso sconosciuto. E’ rimasto un progetto irrealizzato.)
Cole Porter era nato il 9 giugno del 1891: dopodomani, quindi, sarebbe il suo centodiciannovesimo compleanno. L’augurio migliore che possiamo fargli è che le sue canzoni sopravvivano un altro secolo.
Sono stata ospite in due diverse puntate del programma Ridotto dell’Opera di Giorgio Appolonia, in onda sul secondo canale della Radio Svizzera di Lingua Italiana (qui potete ascoltare la radio in diretta web), per parlare di Cole Porter e in particolare del suo musical Kiss me, Kate (vedi più in basso). E’ stata una chiacchierata allegra e ridanciana nella quale il conduttore del programma, strettamente dedicato all’opera lirica e al mondo dei “melomani”, si è prestato a condividere argomenti più “leggeri”. Ci sono anche diversi ascolti musicali. Qui sotto, i player con le due puntate del programma.
Eppure, sembra che il nome di Cole Porter in Italia non sia troppo conosciuto. C’è da dire che la forza delle sue canzoni è anche nei testi, che scriveva lui, e che hanno veramente qualcosa di notevole; ma essendo in inglese, per noi sono meno fruibili.
(Nota personale: alcuni anni fa un amico cantante di musical mi chiese di scrivere per lui un recital di canzoni di Cole Porter, che doveva intitolarsi appunto Cole Porter, questo famoso sconosciuto. E’ rimasto un progetto irrealizzato.)
Cole Porter era nato il 9 giugno del 1891: dopodomani, quindi, sarebbe il suo centodiciannovesimo compleanno. L’augurio migliore che possiamo fargli è che le sue canzoni sopravvivano un altro secolo.
Sono stata ospite in due diverse puntate del programma Ridotto dell’Opera di Giorgio Appolonia, in onda sul secondo canale della Radio Svizzera di Lingua Italiana (qui potete ascoltare la radio in diretta web), per parlare di Cole Porter e in particolare del suo musical Kiss me, Kate (vedi più in basso). E’ stata una chiacchierata allegra e ridanciana nella quale il conduttore del programma, strettamente dedicato all’opera lirica e al mondo dei “melomani”, si è prestato a condividere argomenti più “leggeri”. Ci sono anche diversi ascolti musicali. Qui sotto, i player con le due puntate del programma.
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