Natale come celebrazione del consumismo. Natale come una pletorica colata di glassa su una montagna di biscotti. Natale come regno del Kitsch. Diverse persone che conosco hanno deciso da tempo di non fare più regali di nessun genere, rifiutandosi di entrare in questo impazzimento collettivo. Ma per chi non vuole, o non può, sottrarsi alla consuetudine esiste la possibilità di compiere un atto significativo: acquistare piccoli oggetti i cui proventi vadano a finanziare associazioni che sostengono i malati. Vi propongo tre di queste possibilità.
1. Biglietti d’auguri a sostegno di Viva la Vita Onlus
Viva la Vita è un’associazione Onlus che si occupa di Sclerosi Laterale Amiotrofica e altre malattie rare ad alto impatto sociale, che cioè pongono in una condizione di invalidità permanente e richiedono assistenza continuativa. L'obiettivo dell'associazione è migliorare le condizioni di vita dei malati e delle loro famiglie (ne avevamo già parlato qui e qui).
Su questa pagina del sito ufficiale trovate diverse idee regalo: pubblicazioni, DVD, magliette, gadget e uno speciale Natale con biglietti di auguri, disponibili anche per le aziende (scarica il catalogo).
2. “Sorrisi di gatto”, per l’Associazione Bambini Cri du chat Onlus
Sorrisi di gatto è un libro di racconti (uno dei quali scritto da me) pubblicato da PaGiNe Edizioni, i cui proventi vanno interamente a finanziare l’ABC, Associazione Bambini Cri du Chat Onlus, che si occupa di una malattia rara, la “sindrome del grido del gatto”. Ne avevamo parlato qui.
Il libro (pagina aNobii) si può acquistare su IBS, ma i tempi di consegna sono lunghi. Per accelerare, potete:
* scaricare il modulo d’ordine da questo link
* effettuare il bonifico sul conto corrente indicato con la causale “acquisto n. X copie di libri”
* inviare il modulo compilato ai recapiti indicati.
Posso testimoniare personalmente che la procedura funziona. Il modulo contiene comunque anche numeri di telefono e indirizzi email diretti. Per ulteriori informazioni sul progetto, e per vedere video correlati, potete visitare questa pagina del mio sito.
3. Ganga Prem, ospedale per malati terminali in India
Di questo istituto mi ha parlato Benedetta Capanna, che ci è stata e ha visto di persona il lavoro che vi viene svolto. Il Ganga Prem Hospice, che si trova nel nord dell’India (un Paese nel quale c’è molta povertà, come sappiamo), cura i malati terminali sostenendoli a livello medico e spirituale.
Su questa pagina del sito (in inglese) viene spiegato come effettuare donazioni e ordinare biglietti d’auguri natalizi: “I vostri amici e parenti” dicono gli organizzatori “riceveranno una bellissima cartolina natalizia da parte vostra, che conterrà anche un ringraziamento da parte dei nostri pazienti e del nostro staff. Se farete una donazione in questo modo, alcuni dei nostri pazienti riceveranno cure amorevoli e potranno sopportare meglio il dolore; e le persone che amate sapranno di aver fatto davvero qualcosa per qualcuno, questo Natale.”
Foto di apertura: j4shirley.
giovedì 25 novembre 2010
mercoledì 17 novembre 2010
Siamo sicuri che il nucleare sia una cosa di destra?
Leonardo Presciuttini per non solo Mozart
Lunedì scorso ho visto Vieni via con me, insieme, a quanto pare, a trenta milioni di italiani. Vi ho trovato diversi spunti, ma qui vorrei parlare del dualismo destra-sinistra (e non solo) illustrato dagli elenchi di Fini e di Bersani.
Ci è stato ripetuto fino alla noia che nel nostro tempo le distinzioni destra/ sinistra hanno perso di significato, e finalmente nel corso del programma televisivo è stata ristabilita la verità: questo dualismo c’è sempre stato, e sempre ci sarà. Semplificando in modo quasi volgare, credo che qualche scintilla di verità si trovi nel paradigma destra=(Dio, Patria, Famiglia); sinistra=(Liberté, Egalité, Fraternité). E in effetti Fini ha parlato molto di Patria, anche se ovviamente in modo molto rivisto e aggiornato rispetto alla triste storia di sessant’anni fa. Ha poi evocato i concetti di solidarietà, di legalità, di autorità, di uguaglianza del punto di partenza, di meritocrazia. E fin qui ci sta tutto, anche con qualche incursione nel campo della sinistra. Non gli perdono però di aver voluto citare l’intervento militare in Afghanistan, lodando la generosità dei nostri militari che ci difendono dal terrorismo: ma chi ci crede veramente? Comunque questa è un’altra storia.
Argomenti:
Attualità,
Televisione
lunedì 15 novembre 2010
Cinque domande a Chiara Ingrao, autrice di “Dita di dama”. La Tartaruga edizioni
Chiara Ingrao, nata nel 1949, ha scritto libri e saggi su diversi argomenti, sia nel campo della narrativa (Il resto è silenzio, Soltanto una vita) che su temi storico-politici. Al momento è impegnata a tempo pieno come scrittrice e animatrice culturale, con particolare interesse per il lavoro nelle scuole; le sue precedenti esperienze di lavoro sono molteplici, così come quelle politiche e sociali. Ha lavorato come programmista radio, interprete, sindacalista, parlamentare, consulente del Ministro per le Pari opportunità. Fondatrice dell’Associazione per la pace, ha contribuito alle prime iniziative comuni fra pacifisti israeliani e palestinesi, al movimento contro la guerra in Iraq, alle iniziative di pace e solidarietà nei Balcani. Dopo il suo coinvolgimento nel movimento studentesco del ’68, dal 1973 al 1978 è stata funzionaria a tempo pieno del sindacato metalmeccanici, e dal 1978 al 1980 dei chimici. A partire dagli anni ’70 ha partecipato attivamente al movimento femminista, e dal 1976 in poi è stata una delle promotrici dei nuovi coordinamenti donne del sindacato. Queste esperienze sono materia del suo Dita di dama (Premio Alessandro Tassoni 2010, 227 pagine, € 16,50). Il romanzo ci porta in un’azienda della periferia romana durante una stagione chiave: l’autunno “caldo” del 1969.
1. Perché ha deciso di scrivere questo romanzo? Da quale esigenza fondamentale è scaturito?
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lunedì 8 novembre 2010
Salvateci dall’effetto Mozart. O almeno, salvatene le oche
Al cosiddetto effetto Mozart avevo dedicato un breve post parecchio tempo fa, senza entrare troppo nel merito. Di recente abbiamo tutti appreso come la musica di Amadeus faccia crescere meglio le piante; anche le oche scodellano più uova, se la ascoltano. E poi, notizia battuta poche ore fa, si è scoperto un modo semplicissimo di sconfiggere la criminalità nei centri commerciali: basta diffondere dagli altoparlanti la musica di Mozart!
Sembra proprio che le composizioni mozartiane abbiano effetti magici sulle persone, nonché sul regno animale e vegetale; manca solo il minerale. Forse, se invece di tirar fuori dalla montagna i minatori cileni con quei complicati attrezzi, si fosse sparato Mozart ad altissimo volume, davanti alle sue note si sarebbe aperto un varco nella roccia come davanti a Mosè nel mare. Strano che non ci abbiano pensato.
Sembra proprio che le composizioni mozartiane abbiano effetti magici sulle persone, nonché sul regno animale e vegetale; manca solo il minerale. Forse, se invece di tirar fuori dalla montagna i minatori cileni con quei complicati attrezzi, si fosse sparato Mozart ad altissimo volume, davanti alle sue note si sarebbe aperto un varco nella roccia come davanti a Mosè nel mare. Strano che non ci abbiano pensato.
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Wolfgang Amadeus Mozart
martedì 2 novembre 2010
Cinque domande a Paolo Cortesi, autore di “Misteri e segreti dell’Emilia Romagna”. Newton Compton Editori
Paolo Cortesi è narratore e saggista. Il suo romanzo Il patto (Nexus edizioni, 2008) ha riscosso un grande successo di critica e pubblico. Tra i suoi numerosi libri pubblicati con la Newton Compton: Quando Mussolini non era fascista (2008); Manoscritti segreti (2003); Il libro nero del Medioevo (2005, ristampa 2009); Storia e segreti dell’alchimia (2002, traduzione in lingua polacca 2005) e Cagliostro (Premio Castiglioncello 2005). Ha scritto i testi del programma Testimoni. Le voci della storia, trasmesso da Rai Storia in dieci puntate dal 4 al 15 gennaio 2010. A marzo del 2011 Edizioni Piemme pubblicherà il suo nuovo romanzo La velocità dei corpi.Il suo saggio Misteri e segreti dell’Emilia Romagna, uscito con copertina rigida e sovraccoperta nel 2005, è adesso disponibile in tascabile (303 pagine, € 9,90). Vi si analizza, tra le altre cose, il “mistero di Modigliana” o “leggenda di Maria Stella”, al centro del mio romanzo La strana giornata di Alexandre Dumas (Piemme, 2009).
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