mercoledì 12 gennaio 2011

“La sorella di Mozart”: parola di blogger

La sorella di Mozart
in un film del 2010
Il 25 gennaio uscirà la nuova edizione del mio primo romanzo per Piemme Bestseller. Chi volesse leggere le prime 20 pagine in anteprima può scaricarle sul proprio computer facendo clic qui (file Pdf – 84 Kb). Sul mio sito (che a giorni, per l’occasione, sarà ridisegnato) è possibile consultare la rassegna stampa internazionale (recensioni e interviste), leggere le risposte alle domande più frequenti, i commenti dei lettori italiani e stranieri, alcuni articoli su argomenti correlati (Mozart e non solo) e, nella sezione Multimedia, guardare immagini, video, ascoltare programmi radio e scaricare le musiche di Mozart citate nel romanzo.

Qui vorrei segnalare tre post recentemente pubblicati su altrettanti blog: in ordine di tempo, Isn’t it romantic?, Diario di pensieri persi, JuneRossBlog.com. Il primo è una recensione, il secondo una presentazione, il terzo un “book contest”: tra coloro che lasceranno un commento c’è in palio una copia del libro con dedica (l’estrazione avrà luogo sabato 22 gennaio). “Parola di blogger” è il titolo che ho dato a un’iniziativa lanciata quasi due anni fa, atta a rendere disponibili, ai blogger che volessero parlare dei miei romanzi, i materiali utili (i particolari su questa pagina del mio sito).


Recensione: LA SORELLA DI MOZART, di Rita Charbonnier
da Isn’t it romantic?

Quando si dice che dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna, solitamente si pensa a una moglie o a una donna amata; stavolta invece è una sorella, Nannerl Mozart (al secolo, Maria Anna Walburga Ignatia), personaggio realmente esistito e che come talento era alla pari del famoso fratello. Perché allora non sappiamo nulla di lei? Con questo romanzo Rita Charbonnier prova a dare una risposta (certo romanzata, ma su basi reali) a questa domanda. Il risultato è un bellissimo romanzo con una bellissima protagonista; Nannerl mi ha letteralmente conquistato per tanti motivi, in primis per la sua modernità.

Leopold Mozart, il padre
Innanzitutto Nannerl ha una grinta e una vitalità notevoli, che purtroppo vengono poco apprezzate in un’epoca in cui le donne sono principalmente considerate proprietà degli uomini (che siano padri, fratelli o mariti poco importa), o al massimo graziosi elementi decorativi nei salotti: qualsiasi talento possedessero, come viene rimarcato nella vicenda della baronessa che manda la figlia a lezione dalla protagonista, doveva servire unicamente a esibirsi nei salotti per attrarre il miglior partito possibile. Non per niente una buona educazione comprendeva anche il saper suonare uno strumento; ma chi cercava di emergere, di affrancarsi da questo schema riduttivo e usare il proprio talento per dare un senso alla vita, veniva ostacolata in tutti i modi.

Nannerl è vittima per anni di quest’atteggiamento: da bambina il padre Leopold la incoraggia a coltivare il suo talento esclusivamente per servirsi di lei esibendola nei salotti (prima da sola, poi insieme al fratello) per soddisfare la sua non troppo celata ambizione, il suo desiderio di acquistare attraverso i figli la fama che egli non ha mai ottenuto; ma, mentre incoraggia e fa numerosi sacrifici per sostenere Wolfgang, senza accorgersene (o senza darvi importanza) demolisce e sacrifica Nannerl, costringendola a rinunciare ai suoi sogni per favorire l’ascesa del fratello (è grazie al lavoro di Nannerl come insegnante di piano e ai sacrifici economici suoi e della madre se i due Mozart maschi possono permettersi il viaggio in Italia che sarà fondamentale per l’istruzione e la carriera del genio della musica). Per questo il rapporto tra padre e figlia sarà, per la maggior parte del romanzo, sofferto e rancoroso, un amore-odio che si concluderà solo verso la fine dei giorni di Leopold Mozart.

A causa di tutto ciò Nannerl vivrà per anni come una creatura repressa e sofferente, che al mondo mostra solo il suo lato negativo perché le viene impedito di esprimersi liberamente (anche se a volte esagera con le rispostacce!)

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Anteprima “La sorella di Mozart” di Rita Charbonnier
da Diario di pensieri persi

Nannerl Mozart
A grande richiesta ritorna il romanzo d’esordio di Rita Charbonnier. Pubblicato originariamente per Corbaccio nel 2006 La sorella di Mozart ha avuto in Italia un grande successo ed è stato tradotto in 5 lingue e 12 paesi esteri. Dal 25 gennaio 2011 sarà disponibile finalmente la nuova edizione del romanzo nella collana Piemme Bestseller.

Le vicende si svolgono a Salisburgo nel 1756. Nell’elegante salotto della famiglia Mozart una platea di aristocratici assiste alla stupefacente esibizione al clavicembalo di una bambina di cinque anni, Nannerl. Ma in quella stessa casa un nuovo nato le ruberà la scena: suo fratello Wolfgang Amadeus. La storia di una donna straordinaria che ha lottato tutta la vita per esprimere il proprio genio. In uno stile immediato e avvincente, fatto di capitoli brevi, pagine pervase da una sensualità sottile, frequenti colpi di scena, La sorella di Mozart ci conduce là dove l’arte è divisa dai fantasmi del cuore da una linea incerta. Un affascinante ritratto poetico e allo stesso tempo molto attuale di una donna straordinaria che deve combattere contro il dolore di vivere all’ombra del fratello.

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La sorella di Mozart di Rita Charbonnier
da JuneRossBlog.com

Wolfgang e Nannerl Mozart
Non è facile presentare questo romanzo. Bisognerebbe prima, a mio modesto parere, immergersi completamente nelle melodie di Mozart, nei suoi andanti, nelle sue sonate... Poi aprire il romanzo e sulle stesse note farlo scorrere. Note dolci all’inizio, note veloci con dita che si incrociano nel mezzo, note malinconiche nel finale. Le stesse note che avvilupparono la vita di Nannerl, che tanto amò suo fratello al punto da rinunciare alla sua brillante carriera.

Chiudete gli occhi, stanno scorrendo le note della Fantasia KV 397 di Mozart. Percepite la meraviglia di una bimbetta quando scopre di avere un fratellino? Ascoltate le risate e i piedini dei due bambini che si rincorrono per il giardino. E di nuovo, la tenerezza di Nannerl per suo fratello. La malinconia, condita da una nota di rabbia, con cui guarda al passato, ma ormai con un senso di pacifica rassegnazione, perché i ricordi belli sono quelli più vivi nella sua mente. Tutto questo e di più è La sorella di Mozart.

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A queste bravissime blogger va il mio più caloroso grazie.

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