martedì 2 agosto 2011

Elsa e Nannerl Mozart nella stampa e nei blog

Immagine di jillallyn
Piccolo aggiornamento su recensioni e commenti attorno ai miei due romanzi editi, o riediti, più di recente.

Le due vite di Elsa

La solitudine come rinascita. Recensione di Cristian Liberti per il Corriere di Caserta e Napoli
Dopo il successo de "La sorella di Mozart" è ancora una donna la protagonista del nuovo libro di Rita Charbonnier: "Le due vite di Elsa". C’è tanto dell’autrice in questo romanzo. L’amore per il teatro; la passione per la ricerca della storia e della verità (d’altronde quasi sempre una necessita dell’altra); la capacità di vedere il mondo anche con gli occhi degli altri, che conferisce alla sua scrittura una spontaneità diretta.
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Recensione di Francesco Zarzana per BUK. Leggere, pensare, conoscere
Un’opera sincera, appassionante e piena di grande tensione emotiva. È quanto trasmette il romanzo "Le due vite di Elsa", ultima fatica letteraria di Rita Charbonnier, attesissima dopo il grande successo dei precedenti "La sorella di Mozart" e "La strana giornata di Alexandre Dumas". Per la prima volta Rita non racconta la storia di un personaggio realmente esistito ma ci fa ‘conoscere’ Elsa Puglielli, la protagonista, che forse è la più vera tra tutte le eroine precedenti.
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Blog-recensione: Le stanze di Alba
"Il villino dei Puglielli.. entrando si aveva l'impressione di venirsi a trovare in una cripta. Stagnava ovunque un amaro odore di rinchiuso.." così la giovane Elsa, così il suo corpo, la sua mente, la sua anima imbrigliata in formalismi familiari, obblighi, veti, tutto per non destare scandalo, per non turbare l'opinione pubblica -imbolsiti uomini di regime, nobilucci intarcapecoriti, esponenti di una borghesia tacitata dall'ascesa di uomini senza merito. Ma Elsa ha vent'anni, ha mille dubbi sulla sua famiglia, o almeno quel che resta della sua famiglia...
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Recensione su Art-Litteram, rivista telematica
Ed eccomi qui, di fronte alla terza prova narrativa della signora Charbonnier. L’aspettavo al varco, consapevole che questo libro rappresenta una tappa fondamentale del suo percorso letterario. Uno scrittore a un certo punto della sua carriera o si appiattisce, si adagia sugli allori delle opere precedenti, o va oltre, spinto dal demone della competitività, dal sacro ardore della continua ricerca, dall’ambizione, dal desiderio di mostrare soprattutto a se stesso che è in grado di scardinare qualsiasi barriera...
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La sorella di Mozart

Niente trucchi, semplicemente un grande romanzo. Recensione di Salvo Zappulla per La Voce di Romagna
Rita Charbonnier è nativa di Vicenza, ha vissuto a Matera, Mantova, Genova, Trieste, per poi stabilirsi a Roma. Ha fatto studi musicali e ha frequentato la scuola di Teatro dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa. È stata attrice e cantante in teatro, recitando al fianco di celebri artisti. In seguito si è dedicata alla scrittura e, dopo aver collaborato come giornalista con riviste di spettacolo, ha iniziato a scrivere sceneggiature e infine romanzi. Il primo, "La sorella di Mozart" (Corbaccio, 2006), ha riscosso un grande successo in Italia e all’estero, tradotto in ben dodici Paesi.
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Blog-recensione: Uniaperta blog, letteratura e dintorni
La sorella di Mozart è un romanzo di Rita Charbonnier edito da Corbaccio. Ho amato e divorato questo piccolo capolavoro della Charbonnier fino all'ultima pagina. Tutti sappiamo del genio indiscusso di Mozart, ma qui l'autrice, con grande abilità narrativa e un pizzico di ironia, cerca di ricostruire e immaginare soprattutto la figura di Nannerl Mozart, sorella maggiore di Amadeus e anch'essa, fin dalla più tenera età, grande promessa della musica.
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Con questo post, salvo imprevisti ed eccezioni, il blog va in vacanza fino al 22 agosto. Grazie a tutti.

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