mercoledì 14 dicembre 2011

Ci vediamo sabato 17 a Floridia (Siracusa)

Lascio la parola alle organizzatrici della presentazione, Cetty Bruno (direzione artistica e coordinamento), Maria Granata (consulenza culturale e letteraria) ed Enza Vasile (organizzazione logistica), riportando il comunicato stampa che è stato rilasciato. Grazie – sarà una serata bellissima – e a sabato!
Floridia, Chiesa del Carmine
Foto di Tommaso Di Falco
DONNE…
Dall’apparente raggiunta consapevolezza a una completa e libera espressione dell’io.
Un cammino difficile, anche quello delle donne del Duemila, non meno tormentato di quello percorso dalle donne di ieri.
E per rinnovare il dialogo sul tema e aggiornarlo ai sistemi pedagogici, psicologici e artistici odierni abbiamo voluto invitare delle persone speciali, che con le loro espressioni, in un certo senso, lo sostengono e arricchiscono. Dalla lettura de La sorella di Mozart e da un interessante confronto con la sua autrice, Rita Charbonnier, sono sorte le motivazioni per l’organizzazione di questo incontro “d’anime affini”.
-- Cetty Bruno

LA PRESENTAZIONE
La presentazione della scrittrice Rita Charbonnier e del suo ultimo romanzo, Le due vite di Elsa, si terrà sabato 17 dicembre 2011 a partire dalle ore 19.00 a Floridia (SR), presso la sede del Museo Etnografico “Nunzio Bruno” in piazza Umberto I, n. 27.

PERCHÉ RITA?
Perché nel panorama straordinariamente ricco e variegato della narrativa contemporanea scegliere proprio Rita Charbonnier e non altri autori? Perché polarizzare l’attenzione e l’interesse sulla produzione di questa scrittrice e, in particolare, sul suo ultimo romanzo? Forse perché Rita possiede una forza interiore, un’energia creativa, un’intensità e una profondità di ispirazione che è impossibile ignorare nella sua scrittura, dove componente emotiva e razionalità strutturale sono intrecciate e difficilmente enucleabili separatamente.

E forse perché ha una capacità di scavo analitico che le consente di indagare in profondità la psicologia e i sentimenti dei suoi personaggi svelandone coraggiosamente passioni più o meno perturbanti e consapevoli, vulnerabilità, prepotenze, malcostumi, fragilità e sofferenze: ed è proprio in questi momenti che la sua scrittura si innerva, ingorgandosi su ogni parola, incuneandosi in ogni piega dell’animo umano, per poi rifluire liberamente e dar vita a caratteri psicologicamente autentici e vivi.

Tali sono i protagonisti dei suoi tre romanzi (La sorella di Mozart, La strana giornata di Alexandre Dumas e Le due vite di Elsa), tutte eroine femminili, figure poetiche e intimamente fragili, vittime di soverchierie, destinate a essere soffocate da un potere “oscurantista” e autoritario, da grette convenzioni sociali e familiari; tutte costrette a lottare tenacemente, talvolta anche contro il proprio “tiranno” interiore, per esprimere se stesse, per emergere e superare gli ostacoli sociali che spesso riguardano il mondo delle donne e la loro completa affermazione. E tutte alla fine riescono a elevarsi e trionfare, con la forza di titani, contro le forze che le soverchiano nel loro slancio verso l’“assoluto”. La grandezza della Charbonnier sta proprio nella pertinace determinazione e ostinata volontà – la stessa determinazione e volontà che trasmette alle sue eroine – con cui riesce a tirarle fuori dall’oscurità che ottenebra la loro esistenza.

In tutte e tre le storie, narrate dalla scrittrice con grazia a delicatezza, è costante la presenza di personaggi storici importanti che si intrecciano con la vita delle protagoniste. Ma l’ambientazione storica non ne fa necessariamente e principalmente dei “romanzi storici”, etichetta alquanto riduttiva in questo caso. Come la stessa Rita confessa in un’intervista, il lavoro di documentazione storica con cui costruisce i suoi romanzi, e a cui peraltro si dedica con rigorosa accuratezza, è tuttavia per lei la parte meno importante: ciò che le interessa davvero è studiare la psicologia dei personaggi e costruire un racconto efficace che abbia in sé un potere comunicativo, nella convinzione che «il racconto della Storia, anche quello che viene fatto dallo storico, non è che il racconto di un punto di vista sulla Storia stessa». Si spiega perché i suoi personaggi, anche quelli che si basano su persone realmente esistite, siano da lei concepiti come “archetipi”, simboli paradigmatici di una condizione esistenziale universale in cui tutti si possono riflettere e ritrovare.

Così è anche per l’eroina del suo ultimo romanzo, Elsa Puglielli, la quale tuttavia non è una persona famosa. Non è una grande artista (com’era la sorella di Mozart, Nannerl) né è legata a un grande artista (come avviene ne La strana giornata di Alexandre Dumas). Un personaggio di fantasia, quindi, che si muove sullo sfondo di un’Italia fascista, repressiva e massificante, omologo contraltare alla vicenda privata che si snoda pagina dopo pagina; un personaggio inventato ma straordinariamente vivo e vero nella sua ricerca della propria identità e unicità, nella sua lotta contro le restrizioni sociali e familiari che soffocano le sue istanze individuali, togliendole persino la capacità di “parlare”.

I RELATORI
Salvo Zappulla – critico letterario e redattore, autore di romanzi, fiabe e articoli culturali, Presidente dell’associazione culturale Pentelite e del Concorso Letterario Nazionale “Città di Sortino” – indagherà la specificità letteraria del romanzo insinuandosi nei meccanismi compositivi e nella strutturazione della trama, lasciandone sprigionare la magia poetica e ammaliante delle parole.
Aurelia Spagnolo – psicologa e psicoterapeuta con esperienze di docenza, fondatrice e responsabile del Centro IGEA a Siracusa, impegnata presso associazioni antiviolenza su donne e minori – scandaglierà l’inquieta psicologia della protagonista addentrandosi nelle strette e impalpabili insenature del suo animo e nella complessa fragilità della sua psiche.
Cristina Mirto – attrice teatrale con rilevanti esperienze nelle rappresentazioni classiche, nonché assistente alla regia – leggerà alcuni brani tratti dal romanzo, permettendoci di entrare nei meccanismi teatrali su cui pure si regge la strutturazione della vicenda, proiettandoci al suo interno.
Fabio Barbagallo – chitarrista classico dalle molteplici esperienze in cui si è distinto per l’originalità dell’interpretazione – accompagnerà la lettura del brani con eleganti tocchi di chitarra, avvolgendola in un’atmosfera di rarefatta bellezza.

LA MOSTRA DI FRANCA CENTARO
Collateralmente alla presentazione del romanzo e della scrittrice sarà allestita una mostra di alcuni dei più significativi scatti fotografici di una celebre artista, Franca Centaro Ancona.

Di origini romane ma siracusana d’elezione, Franca è a sua volta impegnata a scavare – come la sua “occasionale” collega e compagna di “viaggio”, Rita Charbonnier, e sia pure utilizzando un diverso strumento interpretativo (la fotografia, appunto) – nel profondo dell’interiorità umana.

Ogni suo scatto infatti è il punto di partenza di un percorso di studio e di ricerca psicologica sui soggetti che ritrae, al fine di restituirne l’“anima”, primigenia essenza di ogni possibile emozione.

-- Maria Granata
(consulente scientifica del Museo Etnografico Nunzio Bruno)

2 commenti:

  1. Bellissimo. ottima presentazione, ottima coreografia. Ottimo tutto. Però, quando si dice il destino crudele: tocca presentare a me un'autrice, autentica paladina delle donne oltraggiate, vilipese, oscurate. A me, che sono un maschilista per vocazione, un integralista islamico, un fervido sostenitore del burqua. Colpa di Cetty Bruno. Però la Charbonnier è brava a far emergere ingiustizie e prepotenze. La vedrei bene a fare il ministro delle pari opportunità. Salvo Zappulla

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  2. Salvo, come si fa a non adorarti? :-)

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