martedì 22 febbraio 2011

Aperitivo mozartiano a Roma domenica 27, per la V Giornata Mondiale della Lentezza

Lunedì 28 febbraio 2011 si celebrerà la Quinta Giornata Mondiale della Lentezza: un’iniziativa che vuole indurci a riflettere su ritmi di vita più umani e salutari. L’ha ideata L’Arte del Vivere con Lentezza, un’associazione onlus che sviluppa diversi progetti con l’obiettivo di incentivare la partecipazione di chi desidera trovare il tempo per contribuire al miglioramento della comunità.

Le precedenti edizioni hanno avuto come fulcro le città di Milano, New York, Tokyo e Shanghai; in questa occasione la Giornata torna a New York come riconoscimento alle politiche che la città, guidata dall’amministrazione Bloomberg, ha intrapreso per migliorare la qualità della vita dei suoi cittadini. Siamo tutti invitati a partecipare con gli amici, i colleghi o in famiglia, creando un piccolo-grande evento che sia un gesto di gentilezza verso noi stessi, gli altri o l’ambiente. Da questa pagina si può scaricare la locandina ufficiale della manifestazione.

Questo sabato, il 26, ci sarà un’anticipazione a Milano: dalle ore 11,00 tra Piazza San Babila e Piazza Duomo si svolgerà una performance di musica, videointerviste, giochi dimenticati e maratone lente; i passanti troppo frettolosi saranno “multati” e verranno distribuiti i Comandalenti. In seguito, alle 16,00, a Pavia ci sarà l’incontro Poesie al Tavolino all’Ambarabà.

mercoledì 16 febbraio 2011

Quattro passi per Siracusa con Archimede

Annalisa Stancanelli per non solo Mozart


Una statua imponente è il ricordo più bello di Archimede di Siracusa, l’unico in tutta la città; è la scultura di Giuseppe Villa che si trova all’ingresso del Liceo Scientifico “O. M. Corbino”, istituto storico, con la sua scritta in latino “Invento speculo naves romanas incendit” che ricorda la leggenda degli specchi ustori. E’ una nuova statua quella che da parte di molti siracusani si chiede adesso per commemorare il grande genio a cui, erroneamente, è invece attribuita una tomba in viale Teracati, meta di molti turisti.

sabato 12 febbraio 2011

“La sorella di Mozart” a Rai News 24

Devo dire che trovo molto simpatici i divertissement storico-grafici di Mike Licht, NotionsCapital: in questo una dama del '600 che ama Elvis Presley aspetta l'inizio della sua soap opera preferita. (Anche la damina con iPad di un altro post non era male.)

Tutto ciò per introdurre il video, pubblicato su YouTube, dell'intervista che mi ha fatto la giornalista di Rai News 24 Paola Marinozzi a proposito de La sorella di Mozart, fresco di riedizione per Piemme Bestseller. L'approfondimento parte da questo mio romanzo per poi occuparsi brevemente del secondo, La strana giornata di Alexandre Dumas, e accennare al terzo, che uscirà sempre per Piemme a maggio del 2011.

Buona visione e buon fine settimana di San Valentino a tutti.


mercoledì 9 febbraio 2011

“Stage” di scrittura con spettacolo finale

Foto di Mjrka Boensch Bees
Esiste la possibilità concreta che io tenga uno stage di scrittura (o, se preferite, un breve corso di scrittura creativa) tra marzo e aprile, finalizzato alla messa in scena dei testi scritti dai partecipanti. Un vero e proprio spettacolo, che andrà in scena nel suggestivo Spazio Artificio di Roma – nella foto, uno degli ambienti. Questo teatro, un piccolo gioiello che si trova nel centro storico, a due passi da Piazza Navona, era un tempo il Bagaglino, dove si esibiva tra gli altri Gabriella Ferri (prima del trasferimento nel Salone Margherita). Rimasto chiuso per anni, è stato recentemente riaperto da un trio di teatranti entusiasti (Evelina Nazzari, Gaia Riposati e Fabrizio Bancale) che ne hanno fatto uno spazio dedicato all’arte contemporanea e alla performance, con un tema di fondo che lega tutte le manifestazioni: quello del sogno e della memoria.

lunedì 7 febbraio 2011

Note a margine del libro “Brutte notizie” di Maria Luisa Busi

Emanuele Troisi per non solo Mozart

Ho appena finito di leggere Brutte notizie di Maria Luisa Busi, la coraggiosa giornalista e conduttrice del Tg1 che nel maggio scorso, con un gesto senza precedenti, decise di abbandonare la redazione del telegiornale per dissenso nei confronti della linea editoriale adottata dal nuovo direttore Augusto Minzolini. È un libro di denuncia che risponde ad un deficit di consapevolezza e di conoscenza che ha ormai assunto nel nostro Paese livelli drammatici.

Leggendolo mi sono chiesto cosa possiamo e dobbiamo fare noi precari, soprattutto noi precari della scuola, dopo che la nostra situazione è stata ampiamente denunciata. Siamo saliti sui tetti. Ci siamo incatenati. Abbiamo fatto i sit-in. Abbiamo scioperato. Siamo scesi in piazza. Abbiamo urlato. Abbiamo cantato. Ci siamo arrabbiati. Abbiamo occupato gli istituti. Cosa possiamo fare ancora contro il cinismo di chi amministra la scuola e contro l’indifferenza di chi dovrebbe raccontare le nostre storie e non lo fa, come denuncia la Busi? Come possiamo reagire alla marginalizzazione cui ci condannano i primi e all’oblio in cui ci confinano i secondi?

sabato 5 febbraio 2011

Rita Charbonnier, storie di donne controcorrente

Intervista uscita l'altro ieri su Nuovasocietà e realizzata da Elena Romanello, che ringrazio.

Foto di Tony Zecchinelli
Rita Charbonnier, originaria di Vicenza, ha recitato per quindici anni in teatro, poi ha iniziato un'attività pubblicistica come giornalista, e in seguito è diventata scrittrice, con i romanzi storici La sorella di Mozart e La strana giornata di Alessandro Dumas, tradotti anche all'estero, incentrati su due figure femminili meno conosciute.

Ti sei occupata prima di teatro e poi di scrittura. Cosa c'è di diverso tra due scelte di vita, entrambe artistiche, e quali sono i pregi e i difetti di ciascuna.

"Sul piano pratico fare teatro significa, o almeno ha significato per me, vivere una vita da nomadi. La scrittura è invece abbastanza stanziale, naturalmente si può scrivere ovunque, soprattutto da quando esistono i computer portatili, ma c'è bisogno di una concentrazione che di norma si riproduce al meglio o a casa propria o nel proprio studio. Fare teatro significa inoltre mettere la propria creatività in relazione con quella degli altri, mentre lo scrittore, nella maggioranza schiacciante dei casi, fa tutto da solo. E infine fare teatro come attori significa assoggettarsi alla visione estetica di qualcun altro, di solito il regista, che può essere fantastico se è un grande, ma piuttosto frustrante in alcuni casi. Scrivere romanzi significa invece essere responsabili di ogni dettaglio della propria opera, ed è decisamente meglio".

Cosa c'è di così affascinante nella Storia, soprattutto se raccontata dal punto di vista delle donne?

martedì 1 febbraio 2011

“La sorella di Mozart” nei blog italiani: ultime uscite

Immagine di Mike Licht
Segnalo 4 post pubblicati negli ultimi giorni a proposito del mio romanzo fresco di stampa, dal più al meno recente, dalla recensione all’intervista. In un caso c’è anche in palio una copia del libro in omaggio: tra coloro che lasciano un commento verrà estratto a sorte il vincitore, o la vincitrice, quindi… fatevi sotto!

Chi invece desidera farsi un’idea de La sorella di Mozart sulla base di recensioni “ufficiali”, può visitare il mio sito dove se ne trovano diverse, italiane e straniere.

Diario di pensieri persi
Cari lettori, oggi vi presento un'autrice italiana che è anche una donna originalissima, poliedrica e incredibilmente simpatica. Si tratta di Rita Charbonnier, una delle penne più prestigiose di Piemme, oltre che attrice teatrale, musicista e cantante. Noi di Diario l'abbiamo "beccata" mentre era alle prese con il suo ultimo romanzo e lei, gentilissima, ci ha concesso una fantastica intervista. Prima di lasciarle la parola, lasciate che vi parli di questa autrice e del suo stile. Vai al blog...

Pinkblog
Esce il 25 gennaio, per i Best Sellers Piemme, la seconda edizione de La sorella di Mozart di Rita Charbonnier. Nannerl, una bambina prodigio, viene surclassata dalla bravura di suo fratello Wolfgang Amadeus. Il loro padre Leopold fece a quei tempi, siamo nella seconda metà del 1700, la scelta che qualunque padre avrebbe fatto: mettere in ombra la figlia a favore del maschietto di casa. Ma che donna era Maria Anna Walburga Ignatia Mozart detta Nannerl? Vai al blog...