sabato 30 aprile 2011
Roma: “Tracce d’infinito”, mostra personale di Raffaello Ossola
Questo giovedì, 5 Maggio 2011, presso la Sesto Senso Art Gallery di Roma si inaugura una mostra personale di Raffaello Ossola. Fino al 5 Giugno 2011 saranno esposte venti opere appartenenti alla sua più recente produzione pittorica.
Le tele di Ossola sono dipinte con vividi colori acrilici, che spesso sconvolgono i canoni della realtà, soprattutto nei cieli arancioni, rossi e verdi. Gli scenari sono spazi senza confini, quasi surreali, che richiamano alcune delle vedute daliniane; sono panorami arcani, riconducibili a uno spazio onirico, nei quali solo la presenza di alberi e montagne all’orizzonte ci riporta per qualche istante nel mondo reale. Le finestre e le porte aperte sono una presenza ricorrente nelle sue tele; gli scenari inconsueti lasciano libero sfogo all’immaginazione dell’osservatore.
Argomenti:
Arti figurative
martedì 26 aprile 2011
“Le due vite di Elsa”: domande e risposte
Mancano due settimane all'uscita del romanzo e mi si fa notare che sarebbe opportuno rispondessi ad alcune domande sul medesimo. Allora, eccoti accontentato, Salvo!
Dopo La sorella di Mozart e La strana giornata di Alexandre Dumas, hai scritto Le due vite di Elsa. Elsa chi?
Elsa e basta. O meglio: la protagonista del romanzo ha un cognome, Puglielli, ma non è una persona famosa. Non è una grande artista, né è legata a un grande artista. Non è, per la prima volta, un personaggio realmente esistito; ma forse è la più vera di tutte le mie eroine.
Sullo sfondo, però, c'è Anita Garibaldi.
Sullo sfondo, infatti. Anita è una potente figura simbolica che improvvisamente irrompe nella vita di Elsa e la costringe a confrontarsi con la sua tendenza a crogiolarsi nei propri problemi, anziché risolverli.
In una frase, qual è il tema del romanzo?
E' una storia sull'importanza di dialogare con i propri fantasmi del passato, per poter vivere il presente.
Quindi è un romanzo psicologico.
Alla base di tutti i problemi della protagonista c'è un pesante segreto familiare che lei conosce, ma ha rimosso; e a un certo punto della storia, Elsa viene ricoverata in una clinica psichiatrica. Quindi sì, c'è molto scavo psicologico. Ma c'è anche molta azione.
Avresti potuto ambientare la storia al giorno d'oggi, e invece hai scelto l'era fascista. Perché?
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| Creazione dell'immagine-libro: Roberta Paci |
Elsa e basta. O meglio: la protagonista del romanzo ha un cognome, Puglielli, ma non è una persona famosa. Non è una grande artista, né è legata a un grande artista. Non è, per la prima volta, un personaggio realmente esistito; ma forse è la più vera di tutte le mie eroine.
Sullo sfondo, però, c'è Anita Garibaldi.
Sullo sfondo, infatti. Anita è una potente figura simbolica che improvvisamente irrompe nella vita di Elsa e la costringe a confrontarsi con la sua tendenza a crogiolarsi nei propri problemi, anziché risolverli.
In una frase, qual è il tema del romanzo?
E' una storia sull'importanza di dialogare con i propri fantasmi del passato, per poter vivere il presente.
Quindi è un romanzo psicologico.
Alla base di tutti i problemi della protagonista c'è un pesante segreto familiare che lei conosce, ma ha rimosso; e a un certo punto della storia, Elsa viene ricoverata in una clinica psichiatrica. Quindi sì, c'è molto scavo psicologico. Ma c'è anche molta azione.
Avresti potuto ambientare la storia al giorno d'oggi, e invece hai scelto l'era fascista. Perché?
Argomenti:
Le due vite di Elsa,
Scrivere
sabato 23 aprile 2011
Roma, mercoledì 27: serata di beneficenza per il Giappone
Nel corso della serata, organizzata da Benedetta Capanna con Sara Simeoni ed ExpoLive Project, si esibiranno undici artisti: undici vite, undici visioni diverse si incontreranno su un palco, nel desiderio di condividere attraverso la propria arte la solidarietà verso le vittime di una catastrofe la cui entità è gia soffocata dalla quotidianità, dalla velocità del nostro vivere e dall'abitudine.
In questo singolare incrocio di esperienze artistiche e vissuti... ci si ferma. E si parte con la creazione. Dove le parole non arrivano, arrivano la musica e la danza, che mercoledì prossimo si mescoleranno in un dialogo di improvvisazioni dagli esiti imprevedibili.
Danza:
Benedetta Capanna (intro impro frequenze#2)
Sara Simeoni (don't crash in case of fire)
Fabio Ciccalè e Nikky (Aika)
Luisa Lazzaro
Gea Lucetti
Beatrice Magalotti
Giordano Novielli
Marco Ubaldi
Musica:
Oscar Bonelli
Roberto Bellatalla
Esposizioni di pittura, fotografia e illustrazioni:
Leonardo Nazzareno Enea
Vincenzo Illiano
Laura Lucibello
Michela Mezzomo Stucchi
Claudia Pugnaloni
Nicoletta Retico
Claudio Cassio
Stefano Broli
Daniele Romaniello
Manuela Santoni
Mara Prezioso
Leonardo Ken Usami
Giulia Maccaroni
Giacomo Perversi
Patrizia Picano.
Buona Pasqua a tutti!
Argomenti:
Solidarietà,
Teatro
venerdì 22 aprile 2011
Amazon, che mi combini?
Sul (relativamente, ormai) nuovo sito Amazon Italia, il mio romanzo La sorella di Mozart
è ordinabile a partire da oggi. Ed è uscito il 25 gennaio. Anzi, è risultato ordinabile da oggi per lungo tempo, poi improvvisamente ieri si sono aperte le gabbie ed è andato subito esaurito. Le due vite di Elsa, che esce tra meno di tre settimane, non è neppure contemplato. Non esiste. Come mai?
Il vantaggio più evidente per gli acquirenti di Amazon è il prezzo di vendita: il più basso in assoluto (generalmente, perlomeno) nelle librerie online. Ma per il resto, mi sembra che al momento la miglior libreria online in Italia, la più aggiornata, sempre, sia laFeltrinelli.it.
Il vantaggio più evidente per gli acquirenti di Amazon è il prezzo di vendita: il più basso in assoluto (generalmente, perlomeno) nelle librerie online. Ma per il resto, mi sembra che al momento la miglior libreria online in Italia, la più aggiornata, sempre, sia laFeltrinelli.it.
Argomenti:
Internet
giovedì 21 aprile 2011
Verità e finzione ne “La sorella di Mozart”. I luoghi e gli episodi
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| Casa natale di Mozart, cucina. Foto: skruk |
Seconda parte delle annotazioni sugli elementi di realtà nel mio romanzo (qui la prima). Luoghi ed episodi sono elencati in ordine di apparizione nella storia; al termine di ogni nota, la pagina di riferimento nella nuova edizione Piemme Bestseller del libro.
Getreidegasse
Getreidegasse (che vuol dire “vicolo delle granaglie”) è il nome odierno della strada al numero 9 della quale si trova la casa natale di Mozart.
(pag. 22)
Il Regno di Dietro
Questa curiosa denominazione è la traduzione libera dell’espressione effettivamente utilizzata da Mozart bambino per designare un Paese immaginario del quale si riteneva sovrano: Königreich Rücken. Königreich vuol dire regno e Rücken schiena: il Regno della Schiena. Nessuno sa perché lo chiamasse così e la stessa Nannerl, sua sorella, affermò di non ricordarlo – in uno scritto pubblicato sulla rivista Allgemeine musikalische Zeitung nel gennaio del 1800, con il titolo “Memorie della sorella di Mozart”.
(pag. 22)
Argomenti:
La sorella di Mozart,
Wolfgang Amadeus Mozart
mercoledì 20 aprile 2011
Lo stile della Belle époque: l’Art Nouveau
Tiziana Daga per non solo Mozart
Il clima spensierato e l’euforica fiducia nel progresso industriale ed economico che caratterizzarono l’Europa degli ultimi vent’anni dell’800 fino al primo decennio del ‘900 – la così detta belle époque – insieme al desiderio di modernità e rinnovamento, ebbero nell’Art Nouveau la loro bandiera. In tutte le maggiori capitali europee – a Parigi come a Vienna, a Londra, Bruxelles, Praga o Barcellona – il nuovo gusto borghese coinvolse tutti gli aspetti della società: dall’arte, alla moda, alle arti applicate, caratterizzandosi per uno spiccato gusto per il floreale e il decorativo, che trova la sua più compiuta espressione nel ritmo elegante della linea avvolgente, dinamica, serpentina dell’inconfondibile motivo a frusta.
Argomenti:
Arti figurative
martedì 19 aprile 2011
“Le due vite di Elsa”
Il 10 maggio, tra 3 settimane esatte, uscirà il mio nuovo romanzo, Le due vite di Elsa. Qui sopra trovate un breve video di presentazione, basato su alcune interviste che mi hanno fatto in merito. Inoltre potete leggere un estratto su questa pagina e la presentazione sui siti di varie librerie online: laFeltrinelli, Libreria Universitaria, Unilibro, Webster.it. La blogosfera se ne è già occupata, lasciandomi sorpresa e commossa. Di seguito le anteprime di tre diversi post, con i collegamenti alle rispettive pagine.
Argomenti:
Blog letterari,
Le due vite di Elsa
lunedì 18 aprile 2011
Mozart e Dumas (intesi come romanzi) nei blog italiani
Ultime uscite dedicate ai miei primi due romanzi (il terzo, sul quale a partire da domani darò alcune anticipazioni, sarà in libreria dal 10 maggio). Inizierei da La strana giornata di Alexandre Dumas, che in generale ha ricevuto meno attenzione de La sorella di Mozart, cosa che, confesso, mi sorprende. Uscito nel 2009, ormai è difficile trovarlo all'impronta nelle librerie: bisogna ordinarlo (su Internet invece si trova facilmente). Nei punti vendita Feltrinelli, ad esempio, stando all'eccellente sito che consente di verificare la disponibilità dei titoli in tutta Italia, al momento lo si trova solo a Milano in Piazza Duomo e a Modena in via Cesare Battisti. Mentre La sorella di Mozart è dappertutto. Eppure il Dumas ne è in qualche modo l'ampliamento e la prosecuzione, e la storia non è meno potente.
venerdì 15 aprile 2011
La sorella di Mozart e le ambizioni sbagliate
Articolo apparso su il Recensore.com il giorno 8 aprile e firmato da Alessandra Stoppini, che ringrazio. La rassegna stampa completa del romanzo si trova sul mio sito ufficiale.
“La musica preme dentro di me per uscire…” pronunciò Nannerl. La sorella di Mozart (Piemme) di R. Charbonnier, rievoca la figura della sorella maggiore di Wolfgang, dotata come il fratello di un incredibile talento musicale.
Nella Salisburgo della metà del XVIII Nannerl, come viene chiamata in famiglia, è una bambina prodigio che suona divinamente il cembalo e compone musica che nasconde in una tasca all’interno delle sottogonne. Il padre Leopold “Vice Maestro di cappella presso la corte di Salisburgo” fa esibire Nannerl in piccoli concerti davanti ai patrizi salisburghesi. La bambina a soli cinque anni quando suona sembra posseduta da “una divinità primitiva”, le sue piccole manine hanno la capacità di produrre “suoni limpidi e velocissimi”. I nobili della città ammutoliscono e si domandano se ci sia un trucco considerata la contraddizione “tra la sua maestria adulta e il suo corpo immaturo”. Le cose cambiano quando nasce Wolfgang il quale non ha ancora sei anni e già sa suonare il violino come un consumato concertista: “il violino incantò gli ascoltatori come serpenti”.
“La musica preme dentro di me per uscire…” pronunciò Nannerl. La sorella di Mozart (Piemme) di R. Charbonnier, rievoca la figura della sorella maggiore di Wolfgang, dotata come il fratello di un incredibile talento musicale.
Nella Salisburgo della metà del XVIII Nannerl, come viene chiamata in famiglia, è una bambina prodigio che suona divinamente il cembalo e compone musica che nasconde in una tasca all’interno delle sottogonne. Il padre Leopold “Vice Maestro di cappella presso la corte di Salisburgo” fa esibire Nannerl in piccoli concerti davanti ai patrizi salisburghesi. La bambina a soli cinque anni quando suona sembra posseduta da “una divinità primitiva”, le sue piccole manine hanno la capacità di produrre “suoni limpidi e velocissimi”. I nobili della città ammutoliscono e si domandano se ci sia un trucco considerata la contraddizione “tra la sua maestria adulta e il suo corpo immaturo”. Le cose cambiano quando nasce Wolfgang il quale non ha ancora sei anni e già sa suonare il violino come un consumato concertista: “il violino incantò gli ascoltatori come serpenti”.
Argomenti:
La sorella di Mozart,
Mia rassegna stampa
giovedì 14 aprile 2011
Roma, Sesto Senso Art Gallery: mostra collettiva di primavera
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| Antonio Tamburro |
Oggi si inaugura una mostra collettiva “di primavera” presso Sesto Senso Art Gallery di Roma (dove il 26 maggio presenterò il mio romanzo di imminente pubblicazione, Le due vite di Elsa). Saranno esposte tele dei maestri Antonio Tamburro, Marco Tamburro, Giorgio Celiberti, Raffaello Ossola, Irene Petrafesa, Françoise Nielly, Manovella, Nag Arnoldi, Vanni Saltarelli, Alberto Sughi, Ennio Calabria, Mario Schifano. Gli artisti appartengono a stili pittorici molto diversi; il percorso espositivo sarà quindi molto vario.
Argomenti:
Arti figurative
martedì 12 aprile 2011
Roma: le “scene di luce” di Livia Cannella ai Fori Imperiali
Oggi apre i battenti, e durerà fino al 18 settembre, una grande mostra su Nerone allestita all’interno dell’Area Archeologica Centrale della capitale (ingresso da Via dei Fori Imperiali, di fronte a Largo Corrado Ricci). L’organizzazione (curata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici in collaborazione con Electa) ha voluto dare una dimensione territoriale al racconto del discusso imperatore, disseminando i vari aspetti delle sue vicende umane e storiche in siti diversi dell’immenso, e sempre stupefacente per il visitatore, bacino archeologico.
Tra i luoghi coinvolti, la Curia Julia ha una doppia funzione: oltre a contenere l’esposizione di sculture e ritratti di epoche diverse che raffigurano Nerone e i suoi familiari, dopo il tramonto accoglie le “apparizioni” degli stessi personaggi nella forma di scenografie luminose, elaborate per integrarsi al paesaggio e regalare alla città una suggestiva, inconsueta visione dei fori.
Argomenti:
Arti figurative,
Storia
lunedì 11 aprile 2011
Verità e finzione ne “La sorella di Mozart”. I personaggi
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| La famiglia Mozart nel 1780-81. (Altri ritratti nella sezione Multimedia del mio sito) |
Si registrano parecchi accessi al blog con la chiave di ricerca “quanto c’è di vero nella sorella di mozart?”. Nella nuova edizione Piemme Bestseller di questo mio romanzo compare, alla fine, una nota che si propone di chiarire la questione, ma evidentemente ci sono ulteriori dubbi e curiosità. Ho quindi deciso di pubblicare qui una nota più estesa e divisa in due parti, la prima dedicata ai personaggi realmente esistiti, più e meno noti, principali e di contorno, e la seconda (che troverete la prossima settimana) dedicata a luoghi ed episodi.
I personaggi sono elencati in ordine alfabetico per nome di battesimo. Al termine di ogni nota, la pagina del romanzo (nell’edizione Piemme) nella quale compaiono o vengono menzionati per la prima volta.
Argomenti:
La sorella di Mozart,
Wolfgang Amadeus Mozart
giovedì 7 aprile 2011
Seminario di scrittura: i testi. “L’idillio dei polli defunti” di Coppelia Ortiz
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| Foto: petercooperuk |
Il seminario di scrittura che ho tenuto a Roma presso Spazio Artificio ha avuto alcuni esiti interessanti. Pubblico qui, con il consenso dell’autrice, una scena surreale a due personaggi e coro di polli. Potete stamparla, o crearne una versione Pdf, utilizzando l’icona a fondo pagina. Buon divertimento.
L’idillio dei polli defunti
di Coppelia Ortiz
La stanza nuda, con il soffitto basso, presenta un pavimento di mattonelle biancastre, incrostate dalla sporcizia. Le pareti sono coperte di macchie brune di sangue raggrumito. Residui di penne impiastricciate di rosso giacciono nei quattro angoli. E’ aprile, sono le quattro del pomeriggio e la luce entra fioca dalle feritoie dell’unica finestra aperta, illuminando una cella frigorifera spalancata all’interno della quale s’intravedono dei polli defunti. Poco distante, si staglia nella penombra un cesto per l’immondizia accanto ad un tavolo di marmo, sul quale giacciono abbandonati: un ventilatore da tavolo a elica, una vecchia radio a transistor, uno strofinaccio sporco ed un coltellaccio da macelleria. Sul fondo, accanto alla porta principale, in stridente contrasto con l’ambiente, troneggia un armadio antico con vetrinetta.
martedì 5 aprile 2011
“La sorella di Mozart” secondo Lo Schiaffo, Art-Litteram e il Library Journal
Tre recensioni molto diverse. La prima, apparsa su Lo schiaffo il 22 marzo, è firmata da Mariangela Celiberti, che ringrazio. (La rassegna stampa completa del romanzo si trova sul mio sito ufficiale.)
Nannerl è solo una bambina quando mostra a suo padre Leopold, musicista, le sue immense capacità con la musica. A cinque anni è capace di suonare in modo straordinario il clavicembalo e riesce ad incantare chiunque la ascolti. L’arrivo del fratello, però, mette le sue doti in ombra: è Wolfang Amadeus il vero talento agli occhi del mondo, perché alle donne non è permesso fare carriera, ma solo occuparsi della famiglia, e così tutte le sue aspettative sulla musica vengono amaramente deluse. Ma la vita di Nannerl è oltremodo straordinaria, e le riserva momenti di grande dolore e di grande felicità…
Nannerl è solo una bambina quando mostra a suo padre Leopold, musicista, le sue immense capacità con la musica. A cinque anni è capace di suonare in modo straordinario il clavicembalo e riesce ad incantare chiunque la ascolti. L’arrivo del fratello, però, mette le sue doti in ombra: è Wolfang Amadeus il vero talento agli occhi del mondo, perché alle donne non è permesso fare carriera, ma solo occuparsi della famiglia, e così tutte le sue aspettative sulla musica vengono amaramente deluse. Ma la vita di Nannerl è oltremodo straordinaria, e le riserva momenti di grande dolore e di grande felicità…
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La sorella di Mozart,
Mia rassegna stampa
venerdì 1 aprile 2011
Il luogo dei poeti estinti
Alcuni giardinieri davano acqua alle piante, lungo la muraglia, facendo oscillare l’innaffiatoio con un movimento continuo ed eguale, in silenzio. I cipressi funebri s’inalzavano diritti ed immobili nell’aria: soltanto le loro cime, fatte d’oro dal sole, avevano un leggero tremito. Tra i fusti rigidi e verdastri, come di pietra tiburtina, sorgevano le tombe bianche, le lapidi quadrate, le colonne spezzate, le urne, le arche. […] Gli oleandri ondeggiavano con grazia, tutti invermigliati di fresche ciocche fiorite; i rosai si sfogliavano ad ogni fiato di vento, spargendo su l’erba la loro neve odorante…
Gabriele d’Annunzio, Il piacere, Libro quarto
Il cimitero acattolico di Roma (detto “degli inglesi”) è uno dei cimiteri artistici più suggestivi al mondo. Molto amato dai poeti, è ricco di memorie letterarie. Gabriele D’Annunzio vi ambientò un episodio de Il piacere e Pier Paolo Pasolini s’immaginò a colloquio con Antonio Gramsci davanti alla sua tomba ne Le ceneri di Gramsci; vi sono sepolti Percy Bysshe Shelley e John Keats; e poi Carlo Emilio Gadda, Gregory Corso, Amelia Rosselli e Dario Bellezza; e ancora August von Goethe, figlio di Johann Wolfgang von Goethe, e Tat’jana Tolstaja, figlia di Lev Tolstoj.
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Letteratura,
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