lunedì 30 maggio 2011

Firenze e i Medici: una città e la sua corte

Anna Burchi per non solo Mozart

B. Gaffuri e G. Bilivert, Piazza della Signoria, commesso in pietre dure e oro (1599)
Firenze, Museo degli Argenti

J. Pontormo, ritratto postumo
di Cosimo il Vecchio (1520)
Città d’arte per eccellenza, Firenze deve il suo destino alla famiglia Medici che per tre secoli, e in modo quasi ininterrotto, ne resse le sorti facendone la capitale di uno stato ricco, potente e rispettato. Quando nel 1434 Cosimo il Vecchio instaura di fatto la signoria medicea consolidando l’egemonia familiare nel pieno rispetto delle istituzioni comunali, la borghesia mercantile e finanziaria si è ormai sostituita agli artigiani del settore manifatturiero che fino a quel momento avevano costituito il nerbo economico della città.

Impostisi sostanzialmente come prestatori di denaro e sfruttando abilmente le circostanze politiche, i Medici, che sono all'inizio del '400 una delle famiglie più ricche d'Italia - e lo resteranno per tre secoli, sino alla loro estinzione - arrivano al potere in modo anomalo. Cosimo e lo stesso Lorenzo il Magnifico non ricoprono ufficialmente cariche politiche nella Repubblica fiorentina ma riescono abilmente a controllarne da fuori le decisioni a loro favore (emblematico è in tal senso il caso dell'esilio di Cosimo): il loro potere è tale che saranno considerati di fatto dai loro concittadini "signori di Firenze".


venerdì 27 maggio 2011

Anita Garibaldi nello specchio della mia Elsa

Intervista uscita la settimana scorsa su L'Adige e realizzata da Chiara Radice, che ringrazio. Da questo link si può scaricare il Pdf dell'articolo (480 Kb). La rassegna stampa completa del romanzo si trova sul mio sito ufficiale.

TRENTO – In un’epoca in cui la scrittura si limita alle poche manciate di caratteri degli sms, dove tutto è sigla e abbreviazione, e la gioia di un’emozione è ringraziata con un’algida faccina sorridente, le iniziative patrocinate dall’Associazione Sillabaria “per la promozione della scrittura come espressione e conoscenza” sono brezze di primavera nell’inverno della parola su carta. Donata Zoe Zerbinati, presidente dell’Associazione, nonché cultrice entusiasta dell’arte della scrittura di cui è maestra, negli anni ha presentato in Trentino numerosi scrittori locali e nazionali, che di quest’arte sono degni sostenitori, tra cui Rita Charbonnier, affermata scrittrice romana, che presenta il suo ultimo romanzo Le due vite di Elsa.

Le protagoniste dei suoi romanzi appartengono alla storia, sono persone realmente esistite, ma di Elsa non si conosce nulla: da dove nasce questo suo nuovo, accattivante personaggio?

Elsa nasce dalla mia più squisita fantasia, e da Anita Garibaldi, che doveva essere, in un primo momento, unica protagonista del romanzo. Quando intrapresi la stesura del libro, avevo in mente una biografia della bella e coraggiosa Anita, compagna di Garibaldi, che andasse a completare quel trittico di ritratti di donne, eroine dei loro tempi, inaugurato dai miei due precedenti romanzi La sorella di Mozart e La strana giornata di Alexandre Dumas.

lunedì 23 maggio 2011

“Reading musicale” presso Sesto Senso Art Gallery di Roma, giovedì 26

La presentazione romana de Le due vite di Elsa non sarà una presentazione, ma un piccolo spettacolo: un “musical tascabile” nel corso del quale io stessa canterò le canzoni citate nel romanzo, accompagnandomi al pianoforte, in un luogo dedicato alla bellezza – la galleria d’arte Sesto Senso.

Non c’è obbligo di prenotazione né si paga l’ingresso, ma è consigliabile presentarsi puntuali. Appuntamento alle 18.30 di giovedì 26 maggio in via dei Maroniti 13. L’invito si può scaricare da questo link.

Per gli utenti Facebook, questa è la pagina dell’evento; altre informazioni su Controlucekulone.com ed Exibart.com. Più sotto, la mappa interattiva del quartiere nel quale si trova la galleria – non distante, come si vede, dalla fermata della metropolitana Barberini. Vi aspetto. Sarà una bella serata, con tanto di drink.


Visualizzazione ingrandita della mappa

sabato 21 maggio 2011

Elsa, una doppia vita contro l’autoritarismo

Estratto da un articolo pubblicato il 19 maggio sul Corriere del Trentino e sul Corriere dell'Alto Adige, in occasione della presentazione di ieri. Il Pdf dell'articolo completo si può scaricare da qui (304 Kb). La rassegna stampa completa del romanzo si trova sul mio sito ufficiale.

petesimon @flickr
Ospite della fondazione Museo storico del Trentino, per un appuntamento organizzato dall'associazione di Trento per la scrittura femminile «Sillabaria», la scrittrice, sceneggiatrice e attrice Rita Charbonnier presenterà il suo libro Le due vite di Elsa, uscito per le edizioni Piemme. L'autrice de La sorella di Mozart e La strana giornata di Alexandre Dumas narra in questo nuovo romanzo la storia di Elsa, una ventenne che ai tempi del fascismo si ritrova a interpretare il ruolo di Anita Garibaldi in una pièce teatrale e si convince di esserne la reincarnazione. Rinchiusa in manicomio, viene presa in cura da uno psichiatra che la ascolta, la asseconda e la aiuta a individuare la causa della sua sofferenza. La follia di Elsa finirà per rivelarsi molto più saggia del contesto autoritario e repressivo nel quale è stata costretta a vivere.

mercoledì 18 maggio 2011

Venerdì 20, ci vediamo a Trento

Questo venerdì, 20 maggio, presenterò Le due vite di Elsa a Trento. Appuntamento alle 17 presso la Biblioteca della Fondazione Museo storico del Trentino, in Via Torre d'Augusto 35. A cura di Sillabaria, scritture di donne - associazione per la promozione della scrittura come espressione e conoscenza, che nell'annuncio dell'iniziativa afferma:

Charbonnier, scrittrice, attrice e cantante (www.ritacharbonnier.com), è al suo terzo e più impegnativo romanzo, la cui impronta garibaldina ben si confà all'ambiente del Museo storico, che ospita questo incontro. E che in questo centocinquantenario dell’italianità ci rammenta, attraverso la figura di Anita, a quali funeste sudditanze ci abbia sottratto il Risorgimento.

Sarà la prima presentazione del romanzo; quello di Torino è stato un piacevole incontro informale. Sono felice di "debuttare" così. Vi aspetto.

lunedì 16 maggio 2011

“Le due vite di Elsa” nei blog. Ultime uscite

Appena rientrata da Torino, e un po' di corsa per la preparazione delle prossime presentazioni del nuovo romanzo (vedi qui), vorrei segnalare due belle pagine recentemente pubblicate su blog letterari. Di seguito le anteprime dei post, con i link per aprirli. Grazie!

The Book Lover, 10 maggio 2011
In uscita oggi 10 maggio il nuovo libro dell'apprezzata autrice, italiana a dispetto del nome, Rita Charbonnier, dal titolo "Le due vite di Elsa". Dopo i fortunati "La sorella di Mozart" e "La strana giornata di Alexandre Dumas" la Charbonnier propone ora un romanzo ambientato nella Roma fascista, e affronta per la prima volta un'eroina non famosa, la timida e fragile Elsa, protagonista di una storia che narra di paure, di segreti di famiglia, di psiche umana, ma anche di rivalsa personale grazie a una pièce teatrale e all'emblematica figura di Anita Garibaldi.
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mercoledì 11 maggio 2011

Sabato 14, al Salone del Libro di Torino

Per il lancio de La strana giornata di Alexandre Dumas (nel 2009) mi presentai al Salone del Libro di Torino in abiti ottocenteschi (come da video qui sotto). Stavolta prometto una tenuta meno eccentrica.

Appuntamento sabato 14 maggio alle ore 15 presso lo stand di Edizioni Piemme per un incontro informale con i lettori: dedicherò copie del mio nuovo romanzo, Le due vite di Elsa, regalerò segnalibri, risponderò a eventuali domande, converserò. Vi aspetto!


martedì 10 maggio 2011

“Le due vite di Elsa” in libreria



Da oggi il mio terzo romanzo, Le due vite di Elsa, è in libreria. Ieri pomeriggio ho avuto il libro tra le mani per la prima volta, e il momento nel quale un file da 700 Kb diventa materia dà sempre un'emozione molto forte. Io poi non stampo mai, quando scrivo; lavoro sullo schermo. Sulla carta prendo solo appunti manoscritti; decine e decine di fogli caotici e pieni di frecce, rimandi e asterischi (che conservo, per poi riguardarli a distanza con un po' di sconcerto). Il libro fisico è il filtraggio di tutto questo, in una forma ricreata; è un fiore ben radicato e pronto, nello stesso tempo, a iniziare il suo viaggio.

lunedì 9 maggio 2011

La Roma del Ventennio

Dopo Art Nouveau e Art Déco, concludo con questo la pubblicazione di un trittico di articoli gentilmente concessi dalla dott.ssa Tiziana Daga – una sorta di percorso verso l’atmosfera artistica e culturale che fa da sfondo al mio romanzo in libreria da domani, Le due vite di Elsa: ambientato a Roma, durante l’era fascista.


Tiziana Daga per non solo Mozart

Il 28 ottobre del 1922 migliaia di camicie nere, al grido di “ora o mai più”, marciarono trionfalmente verso Roma e, pochi giorni dopo, Benito Mussolini sarebbe stato nominato dal re Vittorio Emanuele III capo del nuovo governo. Cominciava così quel capitolo della nostra storia recente che, culminato nella disastrosa alleanza con la Germania di Hitler, si sarebbe concluso tragicamente con la seconda guerra mondiale e con quella che fu nel nostro paese una vera e propria guerra civile.

Ma l’affermazione del fascismo segnò anche per un ventennio una nuova e profonda trasformazione della capitale che divenne oggetto di importanti rinnovamenti tesi alla nascita di una Terza Roma, compiuta espressione, sul piano monumentale e culturale, dell’ambizioso progetto del regime di ricreare l’Impero. Solo pochi mesi prima della presa della capitale, il 21 aprile 1922, Mussolini aveva dichiarato:

«La Roma che noi onoriamo non è soltanto la Roma dei monumenti e dei ruderi, la Roma delle gloriose rovine […] ma soprattutto, la Roma che noi vagheggiamo e prepariamo è un’altra: non si tratta di pietre insigni ma di anime vive, non è contemplazione nostalgica del passato, ma dura preparazione dell’avvenire».

domenica 8 maggio 2011

Wikio, si torna in sella!

E non parlo a caso di galoppate, visto che è imminente (il 10, martedì) l'uscita del mio romanzo nel quale è evocata Anita Garibaldi (nella foto, il monumento sul colle del Gianicolo, a Roma). Ecco la classifica dei blog letterari del mese di aprile secondo Wikio. non solo Mozart è il numero 22.

  1. Finzioni
  2. Booksblog
  3. Nazione Indiana
  4. Carmilla on line
  5. Giap, la stanza dei bottoni di Wu Ming
  6. Lipperatura di Loredana Lipperini
  7. La poesia e lo spirito
  8. Il blog del Mestiere di Scrivere
  9. minima & moralia
  10. viadellebelledonne

venerdì 6 maggio 2011

Letteratura e musica, musica e sessismo

La direttrice d'orchestra
Gianna Fratta
Una bella intervista che parte dal mio romanzo La sorella di Mozart per poi occuparsi di tanto altro. Me l’ha fatta Claudio Morandini, scrittore e docente che vive ad Aosta, sul suo blog Iperboli, ellissi (e su Letteratitudine, dove però è in coda a un dibattito con centinaia di commenti, quindi è più difficile da trovare). Claudio ha anche scritto una bellissima recensione del romanzo. Lui ha pubblicato l’intervista sul suo blog a puntate (prima, seconda, terza), io la ripubblico qui tutta intera.

Di Nannerl Mozart come compositrice non è rimasto nulla. Questo ti ha consentito di lavorare attorno alle sue composizioni con una maggiore libertà?

Certamente. Mi sono chiesta quale fosse la natura della sua musica - che in più di un’occasione ebbe il plauso di suo fratello: ci sono lettere nelle quali Mozart loda la bellezza e la “correttezza” delle sue composizioni, e la esorta a cimentarsi ancora. Peraltro il fatto che la musica di Nannerl non sia giunta fino a noi mi è sembrato potenzialmente fortissimo sul piano drammatico: dovevo senz’altro raccontare il momento nel quale le sue composizioni venivano distrutte. E nel romanzo questo avviene più di una volta e in modi e momenti diversi; d’altra parte, la musica di Nannerl si disperde sempre in un elemento naturale: fuoco, acqua, aria.

martedì 3 maggio 2011

“Le due vite di Elsa”. Incontri di maggio

Il mio nuovo romanzo, Le due vite di Elsa, esce tra una settimana esatta, il 10 maggio, e io non sto più nella pelle. Abbiamo in programma tre incontri/ presentazioni nel corso del mese: ecco i dettagli.

Sabato 14 maggio, Torino. Incontro informale con i lettori all'interno del Salone del Libro: dedicherò copie del romanzo, regalerò segnalibri, risponderò a eventuali domande, converserò. Appuntamento alle ore 15 presso lo stand di Edizioni Piemme.

Venerdì 20 maggio, Trento. Prima presentazione ufficiale (vedi locandina qui a sinistra). A cura di Sillabaria, scritture di donne - associazione per la promozione della scrittura come espressione e conoscenza. La presentazione si svolgerà presso il Museo storico, Archibiblioteca, Castello del Buonconsiglio, in Piazzale Torre d'Augusto. Appuntamento alle ore 17.

Giovedì 26 maggio, Roma. Reading musicale. Non sarà una presentazione canonica, ma una vera e propria performance nel corso della quale canterò le canzoni citate nel romanzo, accompagnandomi al pianoforte, in un luogo dedicato all'arte e alla bellezza. Seguirà aperitivo. Appuntamento alle ore 18.30 presso la galleria d'arte Sesto Senso, via dei Maroniti 13/15 (Largo del Tritone). L'invito si può scaricare qui (Jpeg - 148 Kb).

Vi aspetto numerosi e festanti!

lunedì 2 maggio 2011

Lo stile dell’età del jazz e dei ruggenti anni venti: l’Art Déco

Tiziana Daga per non solo Mozart

Disegno di Erté
Alla fine degli anni ‘60 il termine Déco, nato dall’ abbreviazione di “Décoratifs” dal titolo dell’ esposizione internazionale tenutasi a Parigi nel 1925 (Exposition Internationale des Arts Décoratifs et Industriels Modernes), entrò nell’uso comune per definire le molteplici tendenze dello stile e del gusto che si diffusero negli anni Venti e Trenta in Europa e in America, nel pieno di quell’euforico ottimismo che caratterizzò la fine della prima Guerra mondiale e che non lasciava presagire né la crisi del ‘29, né la catastrofe di una seconda guerra mondiale.

In realtà l’Expò del ‘25 più che segnare l’inizio dell’Art Déco ne rappresentò l’epilogo, evidenziando l’implicita contraddizione tra l’idea di modernità nata con l’Art Nouveau e quella che, a quella data, era già stata espressa dalla sperimentazione artistica delle Avanguardie - dal Fauvismo al Cubismo - così come nello spettacolo, dalla novità costituita dai Ballets Russes dell’impresario e coreografo russo Sergej Diaghilev.

domenica 1 maggio 2011

“Lettere rubate. Cercando Fernando Pessoa là dove non è mai stato” al teatro Sala Uno di Roma

Aggiornamento del 10/10/11. L'articolo si riferisce all'edizione di maggio 2011. Lo spettacolo torna in scena da martedì 11 a domenica 16 ottobre 2011 sempre a Roma ma in un altro teatro, lo STUDIO UNO. Vedi questo post, oppure l'evento Facebook.

Tony Allotta. Foto di Azzurra Primavera
Da lunedì 2 maggio a giovedì 5 maggio 2011 al teatro Sala Uno di Roma (piazza di porta S. Giovanni 10, vicino alla Scala Santa) andrà in scena Lettere rubate. Cercando Fernando Pessoa là dove non è mai stato, monologo di e con Tony Allotta (collaborazione artistica di Roberto Scarpetti). Ogni sera parteciperanno allo spettacolo artisti ospiti diversi; e martedì sera, il 3, ci sarò anch’io.

Ma veniamo alla situazione. Un uomo dei nostri tempi, alle prese con una profonda crisi, nel tentativo di dare una svolta alla sua vita tenta l’ultima carta: il furto nella sacrestia di una chiesa. S’improvvisa ladro prendendo spunto da celebri (e maldestri) furfanti cinematografici: i protagonisti di Operazione San Gennaro, Anna Magnani e Totò in Risate di gioia. Studia il percorso di fuga su internet, consultando fantomatiche mappe di cunicoli sotterranei; qualcosa però va storto, e si ritrova in un teatro.

Dopo aver pregato gli spettatori di non denunciarlo, li rende suoi complici. La refurtiva comunque è poca cosa: un’immagine votiva, un paio di candelabri e un misterioso baule, il cui contenuto il nostro ladro improvvisato scopre insieme agli spettatori. Nient’altro che un mucchio di lettere impolverate e una busta di plastica che conserva gli indizi di un rebus.

Inizia così un viaggio nelle vite degli altri. Grazie alle lettere di personalità celebri e persone comuni, il protagonista cercherà il senso delle parole dettate dal cuore. Fernando Pessoa, possibile autore del misterioso rebus, ci incanterà con le sue lettere d’amore, strampalate e a volte ridicole, come lui stesso affermava che le missive amorose devono essere. Nel rispetto della sua esistenza all’ombra dei suoi eteronimi, le sue parole saranno mescolate con quelle di altri, lontani e sconosciuti fra di loro, ritrovando il respiro ampio e profondo delle lettere scritte di pugno.



L’insolito monologo si sposa con le opere scultoree di Riccardo Monachesi, create appositamente per lo spettacolo, così da creare una serie di rimandi di forme verbali, fisiche e tangibili. Lo scultore non è l’unico artista invitato a partecipare alle quattro serate di spettacolo: ce ne saranno altri, così da creare una sorta di happening ogni sera diverso. I musicisti Gabriele Rendina e Constantin Jopeck, il cantautore romano Jacopo Ratini, gli attori Chiara Pizzolo e Tiziano Panici, la cantante e compositrice jazz Susanna Stivali; ci sarà anche un esperimento di interazione con l’interprete della lingua dei segni Marianna Castrataro. Perché, come ha dichiarato Tony Allotta, “in tempi duri per lo spettacolo italiano, gli artisti si incontrano fuori ma soprattutto sulla scena”.

E poi, come dicevo, ci sarò anch’io. Martedì 3 maggio, con un intervento a sorpresa. Venite?

“Lettere rubate. Cercando Fernando Pessoa là dove non è mai stato”
Dal 2 al 5 maggio 2011 alle ore 21,00
Roma, Teatro Sala Uno
Piazza di porta S. Giovanni 10
Prenotazioni al numero 06 88976626