giovedì 29 settembre 2011

“Nuovi autori nel cuore di Roma”: il Parlamentino del Ministero dell’Agricoltura

Andrea Petroni, La raccolta delle olive
(part.), Parlamentino Ministero Agricoltura
O Delle Politiche Agricole, eccetera. Devo dire che non sempre mi trovo a mio agio con le più recenti denominazioni dei ministeri: che l’Istruzione in Italia non sia più Pubblica è un triste dato di fatto (“pubblico”: che brutta parola) e che si parli di Welfare anziché di Previdenza Sociale mi fa tanta tristezza. E ancor più tristezza, e sconforto, mi dà il fatto che il titolare del ministero delle Politiche Agricole sia imputato di mafia. Comunque, proviamo a prescindere dagli inquilini (che passano) e occuparci dei luoghi (che restano): è in corso nella capitale una rassegna di presentazioni di libri dal titolo “Nuovi autori nel cuore di Roma”. I primi incontri, svoltisi nel clima tardo-primaverile, hanno avuto luogo sulla terrazza del Vittoriano (da cui si gode una vista sempre stupefacente: non ci si abitua mai). Ora, con il sopraggiungere dell’autunno, ci si sposta in una sede ancor più interessante, perché di norma non visitabile: la magnifica Sala dei Consigli Superiori, altrimenti detta Parlamentino, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

L’appuntamento è per venerdì 30 settembre alle 18.30 (ingresso libero). Si raccomanda di presentarsi all’Ufficio Passi del Ministero, via XX Settembre n. 20, Roma, alle ore 18.00 con un documento d’intentità valido. Si parlerà di due testi: Come Orfeo di Patrizia Palese, Gruppo Edicom Edizioni, e Cinquanta minuti di Anna Rita Incelli, Edizioni Il Filo. Presenterà i libri Alba Gnazi, con la collaborazione dei lettori Daniele Spizzico e Sandro Capodiferro. “Madrina” della serata, Maria Pia Monicelli.

Di recente ho avuto occasione di visitare il Ministero in questione, e il Parlamentino, grazie all’Associazione di Storici dell’Arte La Serliana. Il professor Alessandro Cardone, che ha condotto la visita, ha fornito al gruppo alcune informazioni che adesso giro a voi.


lunedì 26 settembre 2011

“Le due vite di Elsa”. Ultime recensioni

Le due vite di Elsa: un'anima divisa a metà. Recensione/intervista di Alessandra Stoppini per il Recensore.com
Nel romanzo “Le due vite di Elsa” di Rita Charbonnier (Piemme, 2011) nell’Italia che si trova sotto il dominio fascista, una giovane donna lotta per affermare se stessa, per crescere, per acquisire una sua dignità. Nella Roma dei primi anni Trenta del XX Secolo la ventenne Elsa Puglielli figlia dell’architetto Giacinto è costretta a vivere in una cripta rappresentata dal villino di famiglia situato “in un quartiere periferico in collina”. Nell’abitazione in puro stile liberty “stagnava ovunque un amaro odore di rinchiuso, le finestre erano piccole, le stanze buie e l’arredamento evocava il Medioevo”. L’immaginazione di Elsa si scontra con il pragmatismo della zia Olga che ha allevato sia la giovane sia il fratello Michelangelo dopo la scomparsa della loro madre Ginevra. La timidezza e l’estrema sensibilità di Elsa è scambiata dai suoi familiari per isteria, presunta tara che la ragazza secondo zia Olga ha ereditato dalla madre.
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Le due vite di Elsa. Recensione di Mariangela Celiberti per Lo Schiaffo
Elsa vive a Roma, negli anni del fascismo. Balbetta e soffre di crisi di nervi: caratteristiche che una ragazza come lei, appartenente ad una famiglia ricca e conosciuta della città, non dovrebbe possedere. Suo padre decide così di farle recitare la parte di Anita Garibaldi in un’opera teatrale di dubbio valore artistico, affinché possa superare il problema della balbuzie. Elsa, anima combattuta e fragile, trova proprio nel personaggio di Anita, forte e valoroso, un modo per evadere dalla gabbia dorata in cui è rinchiusa e vagare nel mondo che lei sente appartenerle. Ma il legame che avverte con la sua eroina, la vita che le appare in sogno, così reale e intensa, non si addicono a ciò che suo padre e sua zia si aspettano da lei. Giudicata pazza, viene rinchiusa in una clinica in Svizzera. E proprio lì, grazie all’aiuto di un medico che prende a cuore la sua vicenda, scopre cosa davvero si celi in fondo al suo dolore, riportando alla luce i segreti sepolti della sua famiglia, oltre a sentimenti e passioni rimasti sopiti per troppo tempo…
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martedì 20 settembre 2011

Leggevamo quattro libri al bar, fino a domenica 25 in tutta Italia

puuikibeach @flickr
Ieri è iniziato il festival diffuso della lettura condivisa a voce alta, ideato e promosso da L’Arte del Vivere con Lentezza Onlus (presieduta da Bruno Contigiani), ormai alla quinta edizione. È una bella occasione per raccontare e raccontarsi attraverso un libro, riassaporando il gusto di stare insieme nei bar delle nostre città, da sempre luoghi di incontro di uomini e culture (e bestie strane, a giudicare dalla foto). Siete ancora in tempo per organizzare la vostra serata di letture nella vostra città, proponendo brani dei libri che vi hanno fatto pensare, sognare o magari che avete scritto, offrendo la possibilità alle persone di incontrarsi, conoscersi e svelarsi attraverso la letteratura. Riscopriremo così il valore sociale delle botteghe e il valore delle piccole azioni di aggregazione sociale, che conducono a grandi cambiamenti.

domenica 18 settembre 2011

Uto Ughi per Viva la Vita onlus, il 27 settembre a Roma

Nell’ambito del festival Uto Ughi per Roma, che si propone di avvicinare la musica colta al grande pubblico e in particolare ai giovani, il Maestro Uto Ughi dedica un concerto di beneficenza all’associazione Viva la Vita onlus per finanziare il progetto l’Ospedale a domicilio, che garantisce ai malati di Sclerosi laterale amiotrofica un servizio gratuito di diagnostica domiciliare.


Erminia Manfredi e l’associazione Viva la Vita onlus ci propongono questo evento musicale, che avrà luogo martedì 27 settembre alle 21.00 nella Basilica di Santa Maria in Ara Coeli in Piazza del Campidoglio, a Roma.

Violino e Direttore: Uto Ughi
Orchestra Giovanile Uto Ughi per Roma
Musiche di Antonio Vivaldi, Franz Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven,
Wolfgang Amadeus Mozart.

E’ gradita una donazione minima di € 50 a persona per le prime file, di € 30 per i restanti posti. E’ possibile prenotarsi ai numeri di telefono e all’indirizzo email presenti sulla locandina più in alto. I biglietti cartacei sono disponibili presso la sede di Viva la Vita onlus a Roma (via Sabotino 4, tel. 06 88978670), dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 17.30.


mercoledì 14 settembre 2011

“Mozart, fratello ingombrante”. La settimana mozartiana a Rovereto

Chi mi conosce bene sa che da qualche tempo a questa parte mi ritrovo a ripetere ossessivamente: ‘sto periodo non mi va proprio di far niente. Sono certa che molti comprendano questo stato d’animo; forse lo condividono. Mi sento come Pereira quando emerge il nuovo io egemone che si appresta a dirigere la confederazione delle sue anime; un processo che, immagino, ha bisogno anche di quiete. Difficile. Giovedì 15 e venerdì 16 ho due reading musicali de Le due vite di Elsa tra Cuggiono (MI) e Pavia, come annunciato. Dopodiché sabato mattina, il 17, faccio un blitz a Rovereto (TN), dove è in corso la Settimana Mozartiana dell’AMI, Associazione Mozart Italia. Parteciperò al Convegno Internazionale di Studi Mozartiani (con Rudolph Angermueller e la partecipazione straordinaria di Corrado Augias e del duo Igudesman & Joo) con una relazione sul tema: “Mozart, fratello ingombrante”. E poi la settimana prossima avrà luogo in tutta Italia il festival di lettura a voce alta simpaticamente anarchico Leggevamo quattro libri al bar. Darò il mio contributo organizzando, insieme ad altri, una serata di letture a Roma venerdì 23. Ma di questo magari riparliamo.

lunedì 12 settembre 2011

I prossimi reading musicali: giovedì 15 a Cuggiono (MI), venerdì 16 a Pavia

Giovedì 15 settembre sarò a Castelletto di Cuggiono (Milano) per presentare Le due vite di Elsa nell’ambito della manifestazione Settembre da... leggere organizzata dall’associazione culturale equiLIBRI. Sarà una presentazione recitata e musicale, come quelle già realizzate in altre occasioni: leggerò brani del romanzo e canterò alcune canzoni che vi sono citate. È prevista una cena appetitosa con menu a buffet. Qui maggiori dettagli, qui l’evento Facebook.

Se abitate in zona, o vi sarete di passaggio in quei giorni, venite! Il luogo è bellissimo: Castelletto di Cuggiono si trova nel cuore del Parco del Ticino. La manifestazione Settembre da... leggere si svolge in tre serate (dal 15 al 17), è dedicata quest’anno all’espressione artistica femminile e prevede, nei giorni successivi, la presentazione del libro d’esordio di una giovane scrittrice che è anche cantante, Giuditta Scalzi, e un concerto di arpiste come gran finale. Trovate tutte le informazioni qui.

Vi aspetto dunque il 15, per la serata di apertura: appuntamento alle 20 presso il ristorante La Pirogue, via Al Ponte 10, Castelletto di Cuggiono.

Venerdì 16 settembre con il mio reading musicale sarò invece a Pavia. La serata costituirà un’anticipazione della manifestazione Leggevamo quattro libri al bar organizzata dall’associazione onlus Vivere con lentezza, che quest’anno si svolgerà in tutta Italia la settimana successiva, dal 19 al 25.

Di questo festival di lettura a voce alta, simpaticamente anarchico e giunto alla quinta edizione, mi sono già occupata sul blog (quarta edizione, terza, seconda). A Pavia, sede centrale dell’associazione, le iniziative previste sono molteplici; qui potete scaricarne il programma completo. Su questa pagina, invece, sono elencate le adesioni alla manifestazione pervenute finora; anche voi siete in tempo per organizzare la vostra serata di letture amate e condivise, nella vostra città, con le modalità e in base ai princìpi che trovate qui.

Vi aspetto dunque il 16 per l’anteprima: appuntamento alle 21 presso l’Osteria Sottovento (Foursquare), via Siro Comi 8, Pavia.

venerdì 9 settembre 2011

Una battaglia medieval-poetica a Castellazzo Bormida (AL)

Charles & Clint @flickr
Non solo commemorazioni di tragedie questo fine settimana. Mi è arrivata una notizia simpatica che vi giro. Domenica 11 settembre a Castellazzo Bormida (Alessandria) avrà luogo una battaglia tra poeti, dalle 18 alle 23 e oltre, presso “ART HOUSE ex Fienile”, via San Gregorio Maria Grassi n° 5 (in prossimità della Madonnina dei Centauri, ove è previsto il parcheggio per gli automuniti). Ingresso gratuito.

Il torneo si svolgerà con scontro a eliminazione diretta, testa a testa: 16 partecipanti per gli ottavi di finale, 8 ai quarti di finale, 4 alla semifinale e 2 alla finale. Il vincitore di ogni scontro verrà sancito ad acclamazione diretta dagli astanti.

All’arrivo nel luogo della tenzone, il Gran Maestro di Cerimonia assegnerà a ogni poeta un’arma a scelta tra spada, scudo, rete, tridente, martello, elmo, lancia, pugnale. I poeti saranno assistiti dal mastro fabbro per saldare e punzonare armi e armature. In caso di sconfitta, l’arma dovrà essere resa all’avversario vincente.

Ogni poeta avrà a disposizione 3 minuti, più un minuto di presentazione solo nel primo scontro. Si potrà partecipare al torneo con 1, 2, 3 o 4 testi, cambiando il testo a ogni scontro o mantenendo lo stesso, a propria discrezione strategica.

Il vincitore sarà uno e unico, premiato con un trofeo del quale sarà custode per un anno fino all’apertura dei nuovi giochi. Tutti i partecipanti riceveranno un’onorificenza; avranno inoltre diritto a un pasto e bevande illimitate, anche per gli eventuali accompagnatori. L’elenco dei partecipanti è comunque già chiuso (bisognava inoltrare la domanda entro il 10 agosto). Lo trovate, insieme al programma dettagliato della serata, sulla locandina più in basso.


lunedì 5 settembre 2011

“11 settembre. Io c’ero” di Giorgio Radicati, console italiano a New York

Si avvicina il decimo anniversario dell’attentato alle Torri Gemelle – e l’inaugurazione di Reflecting Absence, il grandioso monumento progettato dall’architetto Michael Arad e dall’architetto paesaggista Peter Walker, costruito là dove le torri stavano (vedi anche il sito ufficiale delle commemorazioni). Ognuno di noi ricorda quel giorno, dov’era quando ha saputo, cosa ha fatto nei momenti successivi. Io mi trovavo a Roma, in un ufficio nel quale si discutevano gli sviluppi narrativi di una serie televisiva. All’improvviso irruppe nella stanza la ricercatrice, dicendo confusamente che era successa una cosa inimmaginabile. Accendemmo gli schermi e vedemmo in diretta televisiva i due crolli. Ricordo di aver detto con assoluta certezza allo sceneggiatore capo, l’amico Dante Palladino, che la seconda torre non poteva crollare perché l’aereo era entrato molto più in alto – e ricordo che lui confermò con la stessa certezza. Dieci secondi dopo la seconda torre si disintegrava.

Ho scelto di presentarvi il racconto che ci fa dell’11 settembre Giorgio Radicati, console italiano a New York al tempo della tragedia. Quella mattina lui era nel traffico, diretto verso la sede del consolato. La città viveva l’ordinario trambusto sotto un cielo terso e nessuno poteva sospettare che gli attentatori erano a bordo dei fatali aerei e si accingevano a dirottarli contro i grattacieli del World Trade Center.