venerdì 23 dicembre 2011

Filastrocca di Natale (con coda cinica a prestito)

Amarcord. La bambina nella foto sono io. Non il grazioso angioletto sulla destra, ma la personcina parlante nel microfono con le braccia conserte, le scarpe ortopediche (che probabilmente mi hanno rovinato piedi, schiena e denti), il grembiule della scuola elementare con tanto di fiocco e un paio di pantaloni di velluto verde a coste, disperatamente anni '70 (com'era bella, però, quella moda).

Si avvicinava il Natale e presso la Basilica dei Santi Pietro e Paolo di Roma Eur fu organizzato una specie di spettacolino nel corso del quale lessi un mio piccolo scritto, naturalmente fanciullesco e ingenuo, che trovate più in basso. Forse uno psicoanalista potrebbe trovare interessante la visione della Natività, che vi è espressa, come salvataggio da una coppia di genitori disinteressati e distratti; per non parlare di quei "fantasmi". E poi chissà perché mi misi nei panni di un bambino anziché di una bambina; probabilmente immaginavo che in quel modo la mia voce sarebbe stata più "universale". Di queste problematiche parleremo giusto al nascere del nuovo anno; fino ad allora, il blog va in vacanza. Tanti affettuosi auguri di buone feste a tutti.

Avvertenza. Anche se tra il piccolo scritto che segue e L'infinito vi è qualche differenza, non lo rilascio nel pubblico dominio, ma sotto la licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported (CC BY-NC-ND 3.0), come l'intero contenuto del blog. Ovvero, è possibile fare di questa filastrocca qualunque uso non commerciale, senza modificarla e riportando il mio nome; e se viene ripubblicata su Internet, riportando anche un link a questa pagina. Grazie e ancora auguri.

Natale: è sera, son solo

lunedì 19 dicembre 2011

Reading musicale di Pavia. Nuovo video

Shermeee @ Flickr
Avevo preannunciato l’arrivo di un nuovo video, realizzato da un professionista: lo trovate più in basso nel corpo del post. Documenta la presentazione teatralizzata del mio ultimo romanzo che si è tenuta a Pavia non molto tempo fa presso l’Osteria letteraria Sottovento, nell’ambito della manifestazione Leggevamo quattro libri al bar organizzata dall’associazione onlus Vivere con lentezza (la quale saggiamente ci esorta, in questo periodo, a pensare più alle persone che ai regali. Nel post precedente trovate un’idea in proposito).

Giulio Cicala, responsabile delle riprese e del montaggio, è giornalista e video operatore/videomaker per video service di vario genere; lavora come libero professionista e autore di cortometraggi da oltre un anno. Sul suo canale YouTube camillafalcor trovate diversi suoi lavori, alcuni dei quali si riferiscono proprio all’Osteria Sottovento di Pavia (Una vita da oste). Di recente ha partecipato al Trailers Film Fest con il lavoro intitolato A vs B.

Da oltre sei anni, inoltre, Giulio svolge l’attività di critico cinematografico su varie testate, web e cartacee, e anche alla radio (è laureato in Storia e Critica del Cinema e ha frequentato un Master in scrittura cinematografica e televisiva). E’ autore e curatore del sito Pellicole rovinate, che si occupa di cinema.

Per qualunque tipo d’informazione o consulenza professionale potete contattarlo al seguente indirizzo email: giuliocicala@yahoo.it.

Grazie a Giulio per la collaborazione e buona visione a voi!

domenica 18 dicembre 2011

Adotta un regalo al Binario 95 di Roma Termini

Ricevo da Alessandro Radicchi - presidente di Europe Consulting Onlus e direttore del periodico Shaker, pensieri senza dimora - e volentieri pubblico.

Albero di Natale alla Stazione Termini
Foto: lorenzinhos
Cari amici,
anche quest'anno arriva il Natale, momento di gioia e di luce in cui tiriamo le somme dell'anno passato e, davanti a un panettone e un cesto di datteri, facciamo buoni propositi per il nuovo anno, confortati dal calore della famiglia.

Anche al Centro Binario 95 della Stazione di Roma Termini, dove accogliamo circa 40 persone senza dimora, festeggeremo un Natale "in famiglia". Una famiglia un po' allargata, ma comunque presente.

Quest'anno i nostri ospiti ci hanno chiesto dei doni particolari, ognuno un dono specifico, e noi... per un attimo ci siamo sentiti di nuovo Babbo Natale. Ma il momento di crisi è duro anche per noi, quindi per soddisfare tutti i loro desideri abbiamo pensato di chiedere il vostro aiuto. Come?

Invitandovi ad "adottare un regalo" per un ospite. Abbiamo pensato che, a parte il valore economico certamente importante, sarebbe un bel gesto di condivisione per sentire ancora di più il Natale.

Sul sito www.binario95.it abbiamo così inserito la lista delle richieste fatte dagli ospiti: un cappello, dei guanti, un dopobarba, ma anche uno spettacolo gospel, o il Capodanno con Massimo Ranieri al Gran Teatro. Sì, perché sono i doni "normali" che rendono il Natale normale, ridando dignità a chi lo vive.

Vi chiedo quindi di fare un giro sul nostro sito e scegliere un regalo da fare a una persona senza dimora nostra ospite. Potete "acquistarlo" on line, oppure portarlo direttamente voi al Centro (in tal caso contattateci prima, sempre tramite il sito), o se preferite potete scrivere alla nostra cara Marina a natale@binario95.it per concordare con lei le modalità di donazione.
Ovviamente io sono a vostra disposizione per qualsiasi cosa.

mercoledì 14 dicembre 2011

Ci vediamo sabato 17 a Floridia (Siracusa)

Lascio la parola alle organizzatrici della presentazione, Cetty Bruno (direzione artistica e coordinamento), Maria Granata (consulenza culturale e letteraria) ed Enza Vasile (organizzazione logistica), riportando il comunicato stampa che è stato rilasciato. Grazie – sarà una serata bellissima – e a sabato!

Floridia, Chiesa del Carmine
Foto di Tommaso Di Falco
DONNE…
Dall’apparente raggiunta consapevolezza a una completa e libera espressione dell’io.
Un cammino difficile, anche quello delle donne del Duemila, non meno tormentato di quello percorso dalle donne di ieri.
E per rinnovare il dialogo sul tema e aggiornarlo ai sistemi pedagogici, psicologici e artistici odierni abbiamo voluto invitare delle persone speciali, che con le loro espressioni, in un certo senso, lo sostengono e arricchiscono. Dalla lettura de La sorella di Mozart e da un interessante confronto con la sua autrice, Rita Charbonnier, sono sorte le motivazioni per l’organizzazione di questo incontro “d’anime affini”.
-- Cetty Bruno

LA PRESENTAZIONE
La presentazione della scrittrice Rita Charbonnier e del suo ultimo romanzo, Le due vite di Elsa, si terrà sabato 17 dicembre 2011 a partire dalle ore 19.00 a Floridia (SR), presso la sede del Museo Etnografico “Nunzio Bruno” in piazza Umberto I, n. 27.

PERCHÉ RITA?
Perché nel panorama straordinariamente ricco e variegato della narrativa contemporanea scegliere proprio Rita Charbonnier e non altri autori? Perché polarizzare l’attenzione e l’interesse sulla produzione di questa scrittrice e, in particolare, sul suo ultimo romanzo? Forse perché Rita possiede una forza interiore, un’energia creativa, un’intensità e una profondità di ispirazione che è impossibile ignorare nella sua scrittura, dove componente emotiva e razionalità strutturale sono intrecciate e difficilmente enucleabili separatamente.

martedì 13 dicembre 2011

L’affaire Agrodolce e Il Fatto Quotidiano

Come ho già avuto modo di dire, ne ho fatte tante, e ho fatto anche questo. Che abbia partecipato alla scrittura di soap opere (o lunghissima serialità televisiva che dir si voglia) risulta da qui, e di quella in questione da qui. La quale è al centro di uno scandalo sollevato dal Fatto Quotidiano con un’inchiesta, corredata di videoricostruzioni e intercettazioni, partita il 3 dicembre e aggiornata nei giorni successivi.

Prima di tutto, proverei a sgombrare il campo da ogni giudizio critico-estetico sulla soap opera in questione. Si tratta di un prodotto televisivo, ovvero di un oggetto che in Italia è purtroppo non eccelso, generalmente, di per sé; e la soap, nomen omen, ha lo scopo precipuo di “fidelizzare” il maggior numero possibile di spettatori/acquirenti di saponi. Il che, ovviamente, si può fare più o meno bene; come più o meno bene, nell’Ottocento, si scriveva il feuilleton. Ma, ripeto, andiamo oltre.

Sono tra i numerosi lavoratori (sceneggiatori, registi, attori, maestranze) che devono ancora essere pagati per il lavoro svolto mesi fa per Agrodolce (le mie fatture non saldate hanno data 1 Aprile 2011). Diversi colleghi hanno fatto causa alla Einstein Multimedia, società produttrice del programma e quindi nostra debitrice; io ho deciso di non farlo, dopo aver valutato costi e benefici. A febbraio, quando fui richiamata a scrivere puntate, mio padre stava morendo quindi, per diverse ovvie ragioni, riuscii a scriverne una sola; di conseguenza il mio credito è relativamente basso.

Da un punto di vista autoriale la serie non è di Ruggero Miti, alto funzionario Rai. Né sono di Ruggero Miti le più note La Squadra e Un posto al sole, che lui sembrerebbe attribuirsi, stando a una nota su Facebook. Sono invece di Wayne Doyle, sceneggiatore australiano che si trasferì in Italia diversi anni fa con il compito specifico di creare le suddette serie e formare autori di serialità televisiva, che qui non esistevano. Ne ha formate almeno due generazioni poi, forse anche a causa dell’affaire Agrodolce (che esiste da molto prima che Il Fatto, meritoriamente, ne parlasse) è tornato in Australia, non prima di rilasciare alcune dure dichiarazioni sul mondo della fiction italiana (soprattutto in un’intervista pubblicata su Io Donna del Corriere della Sera l’8/5/2010, che non si trova online).

lunedì 12 dicembre 2011

La sorella di Mozart (encore!)



L'anno che volge al termine ha visto rinascere il mio primo romanzo, risalente al 2006: è stato ripubblicato nei Bestseller Piemme, ne è (appena) uscita una nuova edizione spagnola e i diritti cinematografici sono stati opzionati da una giovane e brillante producer americana; inoltre sono stata invitata a conferire sulla figura di Nannerl Mozart presso l'Associazione Mozart Italia (scarica articolo). E in questi giorni felicemente mozartiani, nei quali ancora risuonano gli echi del Don Giovanni in prima alla Scala, propongo ai lettori del blog un'intervista televisiva su questo mio romanzo che finora non avevo pubblicato. Corredata della musica del Maestro; per sapere di quale brano si tratta (è poco noto) dovete arrivare alla fine del video...

giovedì 8 dicembre 2011

Don Giovanni



Nel video, alcuni momenti dell'edizione di Don Giovanni per la regia di Robert Carsen che ha aperto ieri la stagione del Teatro alla Scala di Milano e che molti di noi hanno potuto vedere in diretta su Rai 5 o ascoltare in diretta su Radio 3.

Proprio in questo istante su Radio 3, a La Barcaccia, Michele Suozzo ed Enrico Stinchelli stanno commentando lo spettacolo con l'ironia e la competenza che sono loro proprie; da domani si potrà ascoltare la puntata in podcast, ne vale la pena (aggiornamento delle 18: è già online!)

Le recensioni testuali in rete sono già numerose e molte si aggiungeranno nelle prossime ore. Queste le più recenti su testate giornalistiche nazionali: Il Sole 24 Ore, Famiglia Cristiana, La Stampa, Il Tempo. Vedi anche AGI News; e soprattutto, Il Giornale della Musica.

martedì 6 dicembre 2011

Parola di blogger

Blogging in Edo, di Mike Licht
Alcuni aggiornamenti su blog e siti letterari che in modi diversi, bontà loro, mi riguardano: dai consigli sui libri da regalare a Natale (a parte i miei...) a interviste, recensioni e annunci di presentazioni. Grazie a tutti coloro che dedicano tempo, energie e passione a mantenere attivi i molti siti italiani che si occupano di libri.

Chi a Natale vuol regalare un bel romanzo (ottima scelta, inutile dirlo) può trovare alcuni miei suggerimenti su Il libro eterno (con l'occasione, ho cambiato l'immagine di sfondo di questo mio blog, rendendola più "natalizia" e meno invasiva).

Intervista a proposito del mio ultimo romanzo, Le due vite di Elsa, sul sito tematico Talento nella Storia.

Blog-recensione del mio primo romanzo, La sorella di Mozart, su Aedes.

Annuncio della mia prossima presentazione, il 17 dicembre a Floridia (Siracusa), su Message in a Book. Di questo evento in programma riparleremo a breve...

sabato 3 dicembre 2011

“Mozart a strisce”, a Milano fino all’11 dicembre

La fine di Don Giovanni secondo Milo Manara
Ieri è stata inaugurata una mostra dedicata a un Mozart insolito: quello raccontato da fumetti e cartoni animati. Chi vive a Milano e dintorni può visitarla fino alla fine della settimana prossima presso WOW Spazio Fumetto. Ingresso libero.

Dal tratto elegante di un maestro come Milo Manara (con l’esposizione di un originale ispirato al Don Giovanni, nell’immagine a fianco) alle avventure disneyane di Topolino, dalla biografia a fumetti edita da Il Giornalino ai capolavori d’animazione di Luzzati e Cavandoli, “Mozart a strisce” racconta visivamente la vita, l’arte e il mistero di uno dei compositori più celebrati e amati. La mostra, a cura di Enrico Ercole, gode del patrocinio dell’Associazione Mozart Italia.

Cuore dell’allestimento sono le opere che Manara ha realizzato nel 2006 per illustrare il volume Pentiti!: otto riproduzioni su pergamena che raccontano il lato più “malandrino” del genio di Salisburgo. Il viaggio continua con le pagine tratte dalla biografia mozartiana a fumetti edita da Il Giornalino nel 1991, in occasione del 200° anniversario della morte del compositore; una ricorrenza che convinse la Disney a dedicargli la storia Topolino e l’Eredità di Mozart, della quale saranno esposte alcune pagine. Inoltre, grazie alla collaborazione della Disney Italia, si potranno scoprire in anteprima le tavole della nuova storia DoubleDuck e il convitato di gesso, scritta da Fausto Vitaliano e disegnata da Marco Mazzarello.

Non poteva mancare un’avventura targata Sergio Bonelli Editore. Ecco allora diverse tavole tratte dall’albo Il Mistero di Mozart della serie Martin Mystère: l’investigatore dell’impossibile si trova a indagare sul mistero della scomparsa del cranio di Franz Joseph Haydn, scoprendo insospettabili collegamenti con le società massoniche di cui faceva parte anche Mozart.