lunedì 9 gennaio 2012

“Le due vite di Elsa”: intervista e lettura in video



Ho appena letto Acido solforico di Amélie Nothomb, scrittrice che ammiro. Il breve (come tutti i suoi) romanzo, pur occupandosi di altro, contiene alcune riflessioni sul rapporto tra lo scrittore e la sua opera pubblicata. La mansione dell’autore è “amare il suo testo davanti a tutti, ricevere per esso i complimenti, i quodlibet, l’indifferenza. Affrontare certi lettori che denunciano i difetti dell’opera nel momento in cui, se pure avessero ragione, non ci sarebbe più modo di emendarli”.

Sbagliano gli scrittori “che non la smettono mai di discutere del proprio romanzo: a che serve? Non avrebbero reso miglior servigio al loro libro se gli avessero iniettato, al momento della creazione, tutto l’amore necessario? E se non sono stati in grado di fornire quel sostegno al momento opportuno, non sarebbero più utili al proprio testo amandolo comunque, di quell’amore autentico che non si esprime con la logorrea ma con un silenzio rotto solo da parole forti?”

E io che vagheggiavo di chiudere definitivamente l’anno che ha visto la pubblicazione del mio terzo romanzo, Le due vite di Elsa, con alcune mie riflessioni (dopo averne lette e ascoltate tante di altri) sul medesimo!

Ascolto il consiglio di Nothomb e taccio. Mi limito a eleggere la mia recensione preferita, tra tutte quelle uscite nel 2011: l’ha scritta Annalisa Perteghella per Fusiorari (non me ne vogliano gli altri). La trovate sul mio sito.

La mia blog-recensione preferita (idem) è stata pubblicata su Le stanze di Alba: eccola.

Nel video di apertura, un’intervista corredata di interessanti immagini d’epoca: Giovani Italiane all’inizio e l’inaugurazione del monumento ad Anita Garibaldi sul colle del Gianicolo, verso il finale. Qui sotto, invece, una lettura di una pagina; che non riguarda Elsa, la protagonista, ma il suo doppio: Anita. Ancora buon anno a tutti.



(Coloro che ricevono i post per email devono collegarsi al blog per poter vedere i video.)

6 commenti:

  1. La ringrazio per aver visitato il mio blog ed aver inserito il mio link nella sua pagina internet.
    La scelta delle frasi, in particolare la seconda la condivido totalmente. E' così difficile, riuscire ad entrare nella vita altrui, capire i sentimenti, i problemi... lei l'ha scritto benissimo.
    Nel romanzo ho apprezzato il carattere della protagonista ed il modo in cui ha saputo collegare Anita ad Elsa.
    Grazie!

    RispondiElimina
  2. Sono io che devo ringraziarla! E tra non molto pubblicherò qui un articolo di collegamento agli ultimi post che parlano dei miei romanzi, che naturalmente comprenderà il suo - per me molto gradito, poiché il mio ultimo romanzo, per molte ragioni, è quello al quale tengo di più.

    Nell'attesa, ecco il link diretto, per chi desiderasse visitarlo: http://parlarescrivendo.blogspot.com/2012/01/le-due-vite-di-elsa-rita-charbonnier.html.

    Riguardo alla seconda citazione che ha gentilmente inserito nel suo post, sono d'accordo con lei: è difficile mettersi nei panni degli altri. E' un esercizio di comprensione, sempre utile; è un lavoro incessante, fonte di ispirazione.

    Un caro saluto e a presto!

    RispondiElimina
  3. Ciao Rita,
    volevo dirti che l'altro ieri ho ordinato Le due vite di Elsa presso la mia libreria di fiducia. Pensa, mi hanno detto che avevano venduto proprio da poco l'ultima copia.
    Dovrebbe arrivarmi sabato. Dopodiché lo leggerò quanto prima (appena ultimati i due che sto portando avanti contemporaneamente, eh sì, sono una lettrice un po' compulsiva) e ti farò sapere, anzi, ci scriverò sicuramente una recensione.
    Un saluto.

    RispondiElimina
  4. Grazie, Biancaneve, anche dell'intento di recensire il romanzo. (Anch'io leggo sempre almeno un paio di libri contemporaneamente!)
    Buon viaggio con Elsa, dunque, e aspetto con molta curiosità il tuo pezzo.
    Ciao, Rita

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rita,
      eccoci al dunque. :-)
      Ho letto e molto apprezzato Le Due Vite di Elsa e, come da intenzioni espresse, ne ho scritto la recensione sulla rivista online Mentinfuga, con la quale collaboro.
      Ti ho già lasciato un messaggio attraverso il modulo di commenti che appare sul tuo sito, comunque sia, visto che, quod abundat non vitiat, ti lascio il link anche qui, così quando vorrai potrai leggerla:

      http://www.mentinfuga.com/web/index.php/le-due-vite-di-elsa-di-rita-charbonnier-tra-psicanalisi-teatro-e-reincarnazione/

      Volevo anche chiederti se potresti eventualmente mandarmi (o dirmi dove reperire) una tua foto, così da rendere l'articolo più accurato. Il mio indirizzo emal, con mio nome ecc., l'ho lasciato sull'altro messaggio.
      Grazie mille e a presto.

      Elimina
    2. Cara Biancaneve, ti ho risposto via email. Grazie della magnifica recensione, che domani importerò sul blog. A presto, abbracci!

      Elimina