martedì 6 marzo 2012

“Le due vite di Elsa”, “La sorella di Mozart”: ultime voci dalla rete

Recensione di Salvo Zappulla pubblicata su ScrivendoVolo

Ed eccomi qui, di fronte alla terza prova narrativa della signora Charbonnier. L’aspettavo al varco, consapevole che questo libro rappresenta una tappa fondamentale del suo percorso letterario. Uno scrittore a un certo punto della sua carriera o si appiattisce, si adagia sugli allori delle opere precedenti, o va oltre, spinto dal demone della competitività, dal sacro ardore della continua ricerca, dall’ambizione, dal desiderio di mostrare soprattutto a se stesso che è in grado di scardinare qualsiasi barriera; di possedere il grimaldello per accedere e impadronirsi dei segreti che la scrittura contiene nei suoi meandri più reconditi... Continua a leggere su ScrivendoVolo

Commento di Biancaneve pubblicato su Il Dolce Domani

Se c'è una cosa che davvero mi elettrizza e mi rende felice è scoprire nuovi scrittori (nuovi per me, nel senso di averli scoperti solo in un preciso momento, perché in effetti Rita Charbonnier ha già al suo attivo tre romanzi di notevole successo, tanto di pubblico, quanto di critica) e se poi questi scrittori sono anche italiani il piacere è duplice... Continua a leggere su Il Dolce Domani

Segnalazione di Marco Casula pubblicata su Yoknapatawpha

Ai confini del romanzo storico, Rita Charbonnier. Elsa, una ventenne affetta da isteria, si ritrova a interpretare il ruolo di Anita Garibaldi in una pièce teatrale e si convince di esserne la reincarnazione. Rinchiusa in manicomio, viene presa in cura da uno psichiatra che la ascolta e la asseconda. La follia di Elsa finirà per rivelarsi molto più saggia del contesto autoritario e repressivo nel quale la ragazza era costretta a vivere. Una fuga, l’unico modo per salvarsi... Continua a leggere su Yoknapatawpha

Commento di Argelide a "La sorella di Mozart", su Riflettendo

Questo testo ha risvegliato in me sentimenti di ogni genere quali frustrazione, rabbia, rassegnazione, tristezza, tutti questi sentimenti li ho sentiti insieme alla protagonista nella quale mi sono pienamente identificata. Una femminista si strapperebbe i capelli nel leggere quali e quante umiliazioni Nannerl (sorella di Mozart) subisce in questo romanzo solo perché donna... Continua a leggere su Riflettendo

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