venerdì 19 luglio 2013

Lettori di eBook a confronto. Kobo Touch contro Kindle Paperwhite


Per quanto mi riguarda, tra i due vince il Kindle Paperwhite. Ora vi dico perché.

Kobo Touch

Avevo deciso per questo tipo e modello di eBook reader perché ce l’ha mia sorella e ci si trova più che bene. Forse non è irrilevante, nel risultato dell’operazione, il fatto che io sia miope e mia sorella ipermetrope, e che a differenti difetti della vista corrispondano differenti concezioni della confortevolezza di visione.

Questioni pratiche. Il lettore Kobo è distribuito in Italia dal gruppo Mondadori e il modello Touch costa € 99 – in questo periodo è in promozione a € 69. Lo comprate sul sito inMondadori (al momento però risulta esaurito) e vi arriva a casa via corriere, bello, nuovo e impacchettato, in un paio di giorni.

È un lettore privo di illuminazione, come il modello base Kindle. Il che vuol dire (così dichiarano tutti i produttori di lettori eBook non illuminati, e molti utenti che ne possiedono uno) che garantisce l’esperienza di lettura “più naturale”, o magari “riposante”. Cioè, per leggere al buio hai bisogno di una lampadina, e leggere alla luce del giorno è proprio esattamente uguale identico a leggere un libro stampato.
Nella mia esperienza (e qui veniamo alle peculiarità del visus), manco per niente.
La pagina del libro stampato è bianca (o gialla se il libro è antico). La pagina del lettore privo di illuminazione è irrimediabilmente GRIGIA. Di conseguenza non c’è molto contrasto tra il carattere e lo sfondo, a dispetto delle possibilità di regolazione del carattere stesso (grandezza e nitidezza).

Il Kobo Touch mi è arrivato alla fine di giugno e vi ho riscontrato i problemi che trovate qui elencati. Tenete presente che è probabile che io sia stata sfortunata e mi sia capitato un esemplare difettoso.

  1. L’impostazione del lettore che il cliente deve fare prima dell’utilizzo, con tanto di installazione di un software (compreso nel prezzo) sul proprio computer, mi è sembrata macchinosa e poco intuitiva. Di conseguenza, ho dovuto seguire passo passo su Internet, da computer, la guida all’utilizzo, che peraltro non mi è stato facile trovare in italiano (ho dovuto fare una ricerca su Google).
  2. Sullo schermo, a volte e in certe aree, il tocco delle dita non veniva percepito, a volte lo schermo “si incantava”. Il che dava un po’ ai nervi.
  3. Nel negozio online di libri direttamente accessibile dal lettore (ovviamente inMondadori) ho riscontrato un ripetuto errore di spelling: ACQUISTAY. Inoltre, la ricerca dei libri mi è sembrata lenta e non sempre funzionante a modo. Ho acquistato un libro, ma nel momento del download questo si è bloccato per “problemi di connessione”. Ho dovuto quindi scaricarlo tramite computer, importarlo in Calibre* e da lì trasferirlo nel Kobo.
  4. Su Calibre, una volta connesso al Kobo, risultavano nella memoria del dispositivo alcuni libri di pubblico dominio che sul dispositivo, invece e stranamente, non ho trovato (Dickens, Baudelaire, Cervantes).
  5. Quando il lettore era in stand-by, al centro dello schermo giganteggiava il marchio Mondadori, e questo mi è sembrato fastidioso. Avevo acquistato uno strumento per leggere, non uno spot pubblicitario. Né una campagna per l’acquisto di libri: il giorno dopo l’installazione del software sul computer ho aperto l’applicazione, e questa mi ha addirittura caricato sul lettore delle anteprime gratuite di libri che io non avevo richiesto.

[* Per chi non lo sapesse, Calibre è un eccellente programma open source scaricabile sul computer, che serve a gestire gli ebook su qualunque lettore.]

Al che, presa da un’avversione irrefrenabile nei confronti del lettore sul quale avevo riposto così tante aspettative, ho telefonato a mia sorella – la quale non faceva che ripetermi “mi dispiace, non so che dirti, io mi ci trovo così bene…”. E mentre parlavo con lei, ho pensato che in fondo esiste il diritto di recesso – che consente, per ragioni sensate, di recedere da un acquisto entro un determinato periodo di tempo. Sul sito inMondadori ho trovato spiegazioni chiarissime dello svolgimento della cosa. Ho chiamato il numero telefonico dedicato e mi è stato detto che senza alcun problema potevo rispedire indietro l’oggetto, a mezzo raccomandata A.R. e accompagnato dal documento originario di trasporto; e che l’importo pagato per l’acquisto sarebbe stato rimborsato sulla mia carta di credito. Anzi, mi è stato chiesto il favore di spiegare nel dettaglio le ragioni per le quali l’oggetto acquistato non rispondeva alle mie aspettative; “per noi è importante”, mi è stato detto. Ho inserito nella busta una lettera nella quale esponevo il tutto e ho spedito il pacchetto. Dopo pochi giorni mi è arrivata via email una fattura di storno e i 99 euro sono riapparsi sulla mia carta di credito. Addio, Kobo Touch. Senza rancore.


Kindle Paperwhite

(clic per ingrandire)
Carta bianca. Mi piaceva il nome. Poiché la pagina dei lettori privi di illuminazione, come dicevo, è grigia.
Mi sono documentata e ho scoperto come l’illuminazione del Kindle Cartabianca non sia retrostante lo schermo, e non colpisca quindi gli occhi del fruitore (come nel caso dei tablet o degli stessi computer). Un paio di punti a favore.
Uno svantaggio, invece, il costo: € 129, ovvero 30 euro più del Kobo Touch (senza nemmeno considerare la promozione).

Okay, molte persone per principio rifuggono dai “sistemi chiusi” (Apple, Kindle). Da quei sistemi, cioè, che se la cantano e se la suonano tra loro, e non comunicano con gli altri. I libri elettronici possono essere in formato epub e mobi. I Kindle leggono solo i mobi (mentre il Kobo li legge tutti e due).
Però, come dicevo sopra, c’è Calibre. Che non solo vi organizza la libreria su qualunque lettore (collegandosi al medesimo tramite USB) ma è in grado di convertire i vostri ebook da un formato all’altro.

Insomma ho ordinato il Cartabianca con tanto di custodia (carissima, ma lo sono tutte; è quella che compare nella foto di apertura), e mi ci trovo proprio bene.

  1. L’impostazione del lettore che il cliente deve fare prima dell’utilizzo è semplice, intuitiva, rapida e non c’è bisogno di installare software sul computer.
  2. Il tocco sullo schermo funziona bene.
  3. L’acquisto di libri dal lettore, in effetti, non funziona alla perfezione neanche qui: talvolta il lettore perde la connessione wireless. Si fa molto prima ad acquistare i libri dal sito di Amazon, trasferirli sul computer e da lì sul Kindle.
  4. Si può scegliere se ricevere o meno suggerimenti per gli acquisti fin dalle impostazioni iniziali. E quando il lettore è in stand-by, sullo schermo campeggiano diversi salvaschermi graziosi e privi del marchio Amazon.
  5. E inutile dirlo, la pagina è molto più chiara e l’illuminazione della stessa è facilmente regolabile.

Da notare che non ho perso gli eBook acquistati per il Kobo, perché li avevo messi su Calibre. Li ho trasferiti sul Kindle, collegato al computer tramite il cavetto USB; prima di effettuare l’operazione, il programma mi ha chiesto se doveva anche convertirli nel formato appropriato. Io ovviamente ho dato l’ok. Questione di un clic.

1 commento:

  1. io ho preso 2 kindle entrambi finita la garanzia si sono rotti e non si accendono più

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