“La sorella di Mozart” a Mantova - 25 marzo 2006

Accademia Nazionale Virgiliana
di Scienze, Lettere ed Arti

Auguro a chiunque decida di studiare il pianoforte, per diletto o per professione, di incontrare un’insegnante come Lucia Lusvardi. E’ lei che mi ha insegnato l’amore per la musica; quell’amore che alcuni hanno riconosciuto nelle pagine de La sorella di Mozart. Si può insegnare l’amore per la Musica?

Io credo di sì; credo che si possa indurlo a sgorgare con improvvisa naturalezza; credo che si possa, avendone la sapienza, catalizzare nell’allievo la reazione chimica che porta dal dovere al piacere.

Al centro della foto la relatrice
della presentazione, Elena Bittasi
Tra la non esistenza e l’esistenza di qualcosa c'è solo uno stupito schioccar di dita, e la sensazione di benessere che ti fa guardare al “prima” pensando: come facevo, senza? Come potevo vivere, senza aver mai compiutamente provato la gioia di rendere vivo e udibile un pezzo di carta?

Ringrazio Lucia Lusvardi per quel che lei sa bene di avermi dato, e che mi è difficile raccontare ad altri. La ringrazio per aver desiderato che presentassi il romanzo a Mantova, quel romanzo che senza di lei forse non avrei scritto, che sicuramente non avrei scritto “così”. E la ringrazio per essere affettuosamente intervenuta alla presentazione, nonostante tutto.

Grazie anche ad Antonello e Franco per le foto della serata.

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