“La sorella di Mozart” a Milano - 22 Aprile 2006

La Festa dei Libri e delle Rose
Milano Brera

Grazie alle amiche e agli amici della Festa, per aver ospitato La sorella di Mozart nello spazio dedicato alle presentazioni di novità editoriali. Grazie ad Angela Di Luciano, per aver amato il romanzo ed aver animato il dibattito. E grazie anche agli amici "virtuali", conosciuti su questo blog, per essere intervenuti ed essere entrati nel mondo reale.

La realtà virtuale ispira ancora una certa diffidenza: l'estrema facilità di entrare in contatto e scambiarsi pensieri, senza vedersi di persona, forse fa anche un po' paura. Si invoca la new economy nei suoi aspetti peggiori, il Matrix (?) che ci controlla e ci divora l'anima, l'incapacità di avere relazioni affettive decenti per cui ci si nasconde dietro uno schermo. Ma è davvero così?

Un mio amico, che probabilmente mi ucciderà per la citazione non autorizzata, mi ha inviato una email per giustificare la sua scarsa partecipazione a questo blog. "Grazie a Internet puoi scrivere al mondo, ti leggono tutti, ci commentiamo tutti, ci mescoliamo tutti, poco sforzo fisico, il grasso aumenta, lo sport diminuisce e il sesso si fa solo quando si è ubriachi. Il blog è l'esasperazione di tutto questo. La lettera di carta: quella mi piaceva. Aspettavi per settimane, scrivevi per giorni. Sentivi l'odore (con un po' di fortuna) della mano profumata di rosa di una fanciulla conosciuta in un mercato di Camden Town... per giorni soffrivi per la mancanza di una risposta, ma poi toccavi il cielo con un dito nel trovare una cartolina nella cassetta della posta..."

Cos'è che rende così romantica la posta col francobollo: la difficoltà? L'attesa? Il fatto che il pezzo di carta che hai tra le mani è stato toccato da chi l'ha scritto per te? Non si può essere romantici in un messaggio che compare su uno schermo? Nessuno di voi ha scritto appassionate frasi d'amore su una tastiera? O magari frasi di fuoco.

Come ogni strumento, un blog può essere utilizzato in modi diversi: per nascondersi, ma anche per trovarsi. Ogni tanto ricevo messaggi da persone appassionate di Mozart, o di musica, o di libri, che incappano per caso su queste pagine e mi chiedono quando ci sarà una presentazione nella loro città.

Ma chi l'ha detto che la realtà virtuale è un sostituto della vita reale? Può esserne anche un complemento.

Grazie a Cinzia Bruno e a Francesca Fantoni per le foto della manifestazione. Altre immagini sono disponibili su questo sito.

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