Mozart era un blogger!

Ancora a proposito della realtà virtuale e delle sue molteplici insidie: cosa rispondereste se vi dicessero che Wolfgang Amadeus Mozart era l'equivalente di un blogger dei nostri giorni?

Il musicista Corrado Greco si è preso la briga di adattare un articolo sull'argomento comparso in un blog inglese e di pubblicarlo sul suo bel sito. Mi è sembrato che tale articolo si inserisse perfettamente nella discussione innescata dal post Presentazioni memorabili - Milano.

Le parole dell'autore (Glyn Moody, giornalista e scrittore) potrebbero indurre a qualche riflessione coloro che denigrano i blog quasi fossero "un mero guardarsi l'ombelico, o un vacuo chiacchiericcio", o peggio li considerano una manifestazione demoniaca, perché tecnologica, quindi priva di umanità; oppure un simbolo della decadenza dei tempi e dell'incomunicabilità moderna.

A volte mi domando se gli uomini e le donne di 250 anni fa fossero davvero sostanzialmente diversi da noi. E mi chiedo anche se non sia una tendenza costitutiva ed eterna dell'animo umano quella di opporsi al cambiamento, ed aggrapparsi alle proprie certezze.

Per leggere l'articolo in italiano nell'adattamento di Corrado Greco, fate clic qui.

Gli anglofoni che volessero leggere la versione originale possono fare clic qui.

Etichette: