“Novelle K 666. Fra Mozart e Napoli” di Roberto de Simone. Einaudi Editore

Chi vuole lasciarsi affascinare da un modo ancora diverso di raccontare Mozart amerà forse Novelle K 666 di Roberto de Simone (Einaudi, 2007). Io l'ho amato molto.

La vera protagonista di questa raccolta di racconti è la città di Napoli; o forse, più che di raccolta di racconti, si dovrebbe parlare di articoli autobiografici in prima persona – a tratti molto divertenti e a tratti profondamente emozionanti. Il grande scrittore, compositore, regista napoletano cerca le tracce di Mozart (o a volte sono queste a cercare lui) nella città che quando il salisburghese era giovinetto “sembra avergli trasmesso la labilità dei confini tra vita e morte, fra commedia e tragedia, fra sublime e terreno, fra trasgressione e convenzione, fra genio e demenza.”

Il racconto che ho trovato più accattivante è L’anello di Mozart, nel quale De Simone rincorre lungo gli anni, tra antiquari e nobili napoletani, un “anelluccio d’oro” donato da Leopold Mozart, il padre, al Conte Francesco Statella, Marchese di Spaccaforno – che quell’anelluccio sia fatato? Il racconto che personalmente ho più amato, invece, è Angelo K 550, nel quale la dimensione del prodigioso e dell’inspiegabile si fa protagonista, tocca profondamente il cuore del lettore e raggiunge vertici di poesia.

Novelle K 666 si può ordinare su:

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