Stranezze mozartiane n. 2

La stranezza di questa immagine è nella, diciamo, sostanza costitutiva del giovinetto sulla destra: nonostante l'espressione "viva" possa far pensare diversamente, è di cera. Me l'ha mandata Ambra da Milano, che l'ha scattata nel corso di un bel viaggio a Salisburgo. Vicino alla casa natale di Mozart, racconta Ambra, c'è un negozio dove si vendono souvenir mozartiani e salisburghesi, all'interno del quale era stata allestita una mostra con personaggi in cera e scene settecentesche; il tutto, naturalmente, accompagnato dalla sublime musica del Maestro.
Grazie, Ambra!

E a proposito di luoghi mozartiani, guardate qui sotto questo brevissimo video, girato nella casa natale di Mozart (senz'altro fraudolentemente): vi era stata allestita una mostra nella quale un personaggio vestito in abiti settecenteschi sparava a un cagnolino, che stava in piedi su un clavicembalo. Gli autori del video si chiedono cosa volesse dire.



La spiegazione credo sia nel gioco del fucile, del tutto innocuo, che si faceva a Salisburgo nei salotti all'epoca di Mozart (nel mio romanzo La sorella di Mozart se ne parla a pag. 140). Si sparavano proiettili piumati, mirando a figurine dipinte a colori accesi su tavole di legno. Non sono rimaste tavole originali dell'epoca, ma alcune sono state ricreate sulla base delle minuziose descrizioni che lo stesso Mozart ne fa in alcune lettere. E guardate un po' quale scena è dipinta su una di queste tavole, dove si vede chiaramente il segno del bersaglio: Nannerl, la sorella, seduta al cembalo con Pimperl, il fox terrier a pelo ruvido di famiglia, ritto sulle zampe posteriori.



Aggiornamento del 26/6/2009. Sul mio sito ora c'è una pagina di files multimediali: un sacco di ritratti, immagini dei luoghi mozartiani, filmati e anche qualche ascolto musicale.

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