Vogliamo anche le rose (e il sacerdozio femminile)



(Link alla pagina del trailer su YouTube)

Il film di Alina Marazzi Vogliamo anche le rose, uscito nelle sale all’inizio di marzo, è ora disponibile in DVD. E’ stato pubblicato all’interno della collana Real Cinema di Feltrinelli, che associa al prodotto audiovisivo un libro: in questo caso i diari autentici di tre donne che la regista ha utilizzato per il film e che ha curato e rielaborato per la versione letteraria.

Di questo documentario, visivamente molto bello, intrigante e che non rinuncia a momenti esilaranti, si è già detto molto. Racconta voci e passioni delle donne negli anni della liberazione sessuale e del movimento femminista in Italia, a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70. Io l’ho visto al cinema appena è uscito, e sono rimasta colpita dal fatto che al termine gli spettatori, uscendo, discutevano e polemizzavano gli uni con gli altri. Ecco come la stessa regista descriveva la genesi del suo lavoro in un’intervista ad Alias, bellissimo supplemento settimanale de Il Manifesto:

Avevo in mente un film sulla liberazione sessuale. Ho iniziato a fare ricerche in diversi archivi e nell’autunno del 2005 ho seguito le riunioni di un gruppo di donne che si era organizzato spontaneamente a Milano, Uscite dal silenzio, in risposta all’ennesimo attacco alla 194. Sono anche andata alla manifestazione nazionale in difesa della legge; c’erano ragazze giovani e donne di cinquanta e sessant’anni. Nel corteo gli striscioni e gli slogan erano gli stessi di quelli nelle fotografie degli anni ’70. La voglia di raccontare questo tema mi è venuta dall’atmosfera che percepivo, e continuo a percepire, attorno a me.

Proprio oggi una lettrice del mio romanzo La sorella di Mozart nell’edizione americana ha postato, dalla Florida, un commento sulla mia pagina di Myspace che si conclude con queste parole:

Today, I read that the Catholic church is excommunicating women who are ordained as priests. It's a lot easier to belittle women than face up to their potential. All I can think of is your book and the fact that you happen to reside in Rome.

Il che vuol dire:

Ho saputo che la chiesa cattolica scomunica le donne che si fanno ordinare sacerdoti. E’ molto più facile sminuire le donne che non confrontarsi con il loro potenziale. Non riesco a smettere di pensare al tuo romanzo, e al fatto che tu vivi proprio a Roma.

Sulla vicenda delle donne-sacerdoti potete consultare il blog dell’UAAR.


“Vogliamo anche le rose” si può ordinare su:
* Bol.it
* laFeltrinelli.it
* Deastore.com.

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